Joe Roberts è stato una pole position a sorpresa, non perché l’americano non ne abbia il potenziale, ma perché Fermín Aldeguer era in testa alle tre sessioni di prove libere e ci si aspettava di più da lui in Q2. L’americano ha battuto il record della pista con il suo 1:57.305 e ha condotto una corsa così serrata che i primi tre hanno chiuso con un fazzoletto di 28 millesimi.
Il pilota Italtrans non si qualificava prima per la griglia dal 2020, proprio su questa pista, e poi l’ha poi trasformata in gara in un quarto posto che non ha funzionato per lui allora e non gli farebbe bene adesso. Avrà una concorrenza seria, a partire da quella prima fila, perché Vietti è secondo a soli 7 millesimi e Canet, terzo a 0.028.
Ma la minaccia più grande per l’americano partirà proprio dietro di lui, dal quarto posto. Si tratta di un Aldeguer da cui ci si aspettava molto di più nell’ultimo turno, perché era stato in testa ai tre precedenti e perché aspirava al suo quarto plenum consecutivo. Anche così, è ancora per quasi tutti il principale contendente alla vittoria, perché ha più ritmo di chiunque altro, anche se dopo un giro è sorta molta concorrenza.
Insieme al Murcian di La Ñora, Lowes e Dixon partiranno dalla seconda fila. La terza linea è rimasta ad Acosta, già con il titolo in possesso dalla Malesia, Ramirez e Gonzalez. Il quarto, per López, Arbolino e Ogura. Il quinto, per Chantra, Van der Goorbergh ed Escrig, il cui motore è saltato a fine sessione e ha costretto alla comparsa della bandiera rossa, come preludio alla cancellazione definitiva.
