Dicembre è un mese di bilanci, si tirano le somme di quanto raccolto nell’anno corrente e si riflette sul futuro. Per tutti è normale in questo periodo sedersi e pianificare, anche nel settore automobilistico, che nel 2023 ha rilevato un trend molto positivo, non ai livelli pre-pandemia, ma indubbiamente restituendo segnali incoraggianti rispetto all’anno precedente: nel periodo gennaio-novembre 2023 sono state immatricolate 1.455.271 auto, il 20% in più rispetto al 2022.
I modelli più richiesti risultano essere quelli a benzina, con contrazione dei diesel, le ibride invece ottengono un buon 37,9%. Adesso quello che tutti si chiedono è cosa riserverà il 2024 per il comparto automotive. Ebbene, qualche risposta possiamo già fornirvela.
Vendite per il settore automotive in crescita o stazionarie?
Le ipotesi su quale destino toccherà alle autovetture per il prossimo anno sono discordanti, anche se entrambe accreditate. Da una parte l’aspettativa è che nella seconda parte del 2024, dopo un inizio anno di prezzi ancora in linea con i mesi appena trascorsi, ci sarà una riduzione complessiva tra il 2,5% e il 5%. Questo non solo per quanto riguarda le auto nuove, ma anche per le macchine usate.
Altri invece ritengono che nel 2024 possa esserci una sorta di “congelamento” del mercato perché saranno pochissimi gli italiani a cambiare la propria vettura per via dei costi elevati e per l’indecisione su quale alimentazione scegliere, visto che si sta puntando sempre più verso soluzioni sostenibili per l’uomo e per l’ambiente. Le stesse leggi potrebbero presto vietare la circolazione di certi tipi di veicoli, specialmente diesel, per quanto per ora rimangano tutte speculazioni.
I prezzi di listino e la situazione economica degli italiani dunque saranno i punti cruciali da monitorare, anche perché stando all’indagine condotta da Areté una buona percentuale di intervistati (83%) acquisterebbe un’automobile solo se costasse meno di 30 mila euro, condizioni che spingerebbero chi ha necessità di un nuovo mezzo a rivolgersi principalmente al mercato dell’usato.
Auto usate: probabile calo dei prezzi
Proprio l’usato è un altro osservato speciale per il 2024: è la tipologia di auto che ha subito un incremento relativo di prezzo nell’arco degli ultimi due anni perché si è posizionata come alternativa alla crisi dei semiconduttori che ha rallentato a dismisura la produzione di nuove automobili.
Tuttavia ora è attesa una fase di stabilizzazione e, successivamente, di discesa, con una diminuzione dei prezzi delle auto usate prevista tra il 10% e il 20%, soprattutto rivolgendosi ad un rivenditore di auto usate affidabile e sul mercato da diversi anni. D’altro canto la domanda non accennerà a scendere, soprattutto per quanto riguarda i veicoli elettrici usati, per i quali è stimato un incremento della richiesta del 5-7%.
Tuttavia non è escluso che possano presentarsi anche altri scenari: l’aumento dei costi di manutenzione potrebbe suggerire ai consumatori che le auto usate siano meno convenienti sul lungo periodo, anche se i prezzi appaiono potenzialmente più favorevoli il prossimo anno. Per questo ribadiamo di affidarsi a rivenditori di fiducia piuttosto che rivolgersi ai privati.
L’elettrico andrà forte
Anzi, sta già andando forte, conquistando fette sempre più importanti di mercato, tanto che nel 2024 ci si aspetta che l’elettrico possa crescere del 43% in Europa rispetto al 2023.
Un modello in espansione soprattutto grazie alla contrazione dei costi delle batterie, che renderanno le auto elettriche più accessibili; il continuo spingere dei governi su incentivi per acquistarle e la consapevolezza dei consumatori di quanto le loro azioni, incluso l’acquisto di un’auto, possano influire sull’ambiente.
A rendere la tipologia conveniente anche l’ampliamento dell’offerta: sempre più produttori stanno introducendo sul mercato modelli di auto elettriche, aumentando la scelta e, al contempo, rendendole alla portata di tutti. Un ulteriore sviluppo delle infrastrutture di ricarica potrà guidare con ancor più decisione la crescita del mercato elettrico, con le aziende decise a investire in questo settore e a dare una spinta importante alla rete di ricarica.
Senza contare che le batterie delle auto elettriche stanno diventando sempre più performanti, consentendo una maggiore autonomia: una delle preoccupazioni più grandi per gli acquirenti è infatti quella di rimanere a corto di energia mentre stanno guidando.
Concludendo, si può dire che il futuro del mercato automobilistico è ancora tutto da scrivere, anche se sicuramente sta navigando a vele spiegate verso una prospettiva green che lo caratterizzerà non solo nel 2024, ma anche negli anni a venire.
