Dagli anni 70 del secolo scorso, da quando Volkswagen inventa la Hot Hatch, con la sigla GTI associata alla sua compatta di punta la Golf, in tutti i modelli del listino c’è sempre stato una versione con queste tre lettere. Non ne fa eccezione la Volkswagen Polo. La piccola di casa, giunta alla sua sesta generazione cresce compie 25 anni e cresce nelle dimensioni superando i quattro metri raggiungendo la stazza della sua Zietta Golf V GTI
Maggiori dimensioni offrono maggiore spazio per gli occupanti con più comfort oltre ad una dotazione tecnica trasferita direttamente dalla sorella maggiore Golf otto. In passato c’era una chiara distinzione tra la versione sportiva e quella tradizionale ma per la sesta generazione la differenza è meno marcata per la presenza in listino dell’allestimento R-Line. Ci sono ancora differenze di dettaglio come le modanature e pinze dei freni rosse, le griglie di ventilazione a nido d’ape, oltre che il logo GTI per la carrozzeria. Tutti dettagli che si notano quando si è nelle prossimità dell’auto piuttosto che da lontano.

Interni di qualità e funzionalità superiore
Internamente viene confermato il disegno della tappezzeria tipico delle versioni GTI, ma soprattutto si percepisce fin da subito la qualità migliorata degli arredi. In tutte le zone importanti è stata utilizzata una plastica di tipo morbido con inserti specifici di buona qualità con un atmosfera da vettura di classe superiore.
La novità più importante è la presenza sotto il cofano motore del 2.0 litri TSI al posto del vecchio piccolo quattro cilindri 1.4litri turbo. Una scelta sicuramente apprezzata da chi scrive, da sempre convinto che nulla possa sostituire i centimetri cubi e la quantità di cilindri per avere maggiore potenza in modo efficiente. Quindi anche se si tratta del più piccolo della sua stirpe 2.0 litri TSI con i suoi otto cavalli in più arrivando a quota 207cv è sicuramente ben accetto e molto apprezzato.

Motore 2.0 litri, più potenza e coppia
Più cilindri con un cielo del pistone con una maggiore superfice consentono, pressappoco parità di potenza di godere di un livello di coppia superiore, con un erogazione della potenza corposa, costante e lineare. I 320Nm di Coppia sono disponibili dai 1500 giri/min rimanendo costante fino a 4500giri/minuto. Grazie alle modalità di guida, che nella scelta Sport consente di usare al meglio la potenza la Polo GTI riesce ad accelerare in modo abbastanza veloce con un tempo sullo 0-100km/h in meno di 7 secondi, nonostante una certa lentezza del cambio DSG a sei marce. L’uso della trasmissione automatica ha dalla sua il pregio di consentire a tutti, indistintamente dalle qualità di guida, di ottenere lo stesso tempo di accelerazione.
Certo si poteva optare per la presenza nel listino accessori di un classico comando manuale. Per quanto buono il doppia frizione a sei marce, si ha la sensazione che un buon driver potrebbe anche fare meglio con un comando manuale, ma comunque avrebbe un maggiore divertimento sfruttando al meglio la manualità della leva e della frizione. In ogni caso per i puristi del casello-casello autostradale la piccola GTI di Volkswagen arriva a 240 km/h.

Più prestazione in accelerazione e ripresa
In sostanza, sul mercato delle piccole bombe, fatta eccezione per la Yaris GR, che fa categoria a sé stante, non ci sono molte rivali che hanno la facoltà di mettere il muso davanti alla Polo GTI in termini di prestazioni assolute. Le uniche alternative sono rappresentate dalla coreana i20N, e la Fiesta ST, entrambe meno prestanti in accelerazione e ripresa proprio per la presenza sotto il cofano motore di un propulsore di piccola cilindrata addirittura tre cilindri nel caso della Ford.
Le dimensioni, le caratteristiche tecniche, la potenza ed il propulsore, quindi, sono simili ad un icona sportiva del recente passato come la Golf V GTI. Una vettura che ha deliziato i possessori e gli appassionato con i soli 200cv. Una sportiva che diventò il punto di riferimento delle Hot Hatch nella sua epoca. Dalla Polo GTI ci si aspetta un’emulazione della zietta sportiva, ma bastano poche curve per rendersi conto che il comportamento dinamico è efficiente, sicuro, omogeneo, ma con nessuna caratteristica ludica che ha fatto la fortuna della sua progenitrice.

Comportamento sicuro a scapito delle emozioni
Uscire dalle curve strette non è propriamente facile. La coppia è tanta ed il sistema di controllo elettronico del differenziale deve fare quasi sempre gli straordinari, anche con mezzo gas. La dinamica di guida è semplicemente banale, veloce sul dritto, composta nelle manovre di emergenza ma senza emozioni quando si decide di andare veramente forte.
Il carattere tempestoso delle piccole bombe su questa Polo GTI è semplicemente stato addomesticato. La piccola sportiva Volkswagen sottosterza come una classica Polo a trazione anteriore con un motore normale, adattandosi facilmente ad ogni tipo di guidatore e di esperienza al volante. Le due rivali che pagano potenza e prestazione sul dritto, restituiscono pan per focaccia nel misto con gli interessi. la Hyundai i20N ed anche la Fiesta ST assicurano più divertimento. Una differenza marcata, simile a compagni di compagni di classe, uno tremendamente secchione ed efficiente la Polo GTI, ed altri di scanzonati e irriverenti come le rivali coreana ed americana.

Consumo contenuto in relazione alle prestazioni
Il propulsore di cilindrata maggiore consente anche di gestire meglio i consumi, aspetto molto importante nel 2024 con un consumo rilevato nel test di circa 7,3 l/100 km. Unico limite è solo per la capacità del serbatoio uguale a quella delle altre Polo che consente autonomie modeste rilevate dal computer di bordo.
Per quanto riguarda i sistemi di assistenza ci sono quelli più avanzati come i sistemi di avviso e frenata di emergenza per evitare o mitigare le collisioni con rilevamento dei pedoni. Il prezzo base per accedere al mondo sportivo della Volkswagen Polo GTI di sesta generazione è tutto sommato basso con i suoi 33.610 euro, contro i 30.500 della rivale i20N mentre la Fiesta ST si attesta sulla stessa cifra.

In conclusione
La Polo GTI, è una sportiva alla moda, solida, ben fatta, tecnologica, con lo status di essere tedesca sul muso, ma manca di quella dose di divertimento che sembra invece aver appreso e messo a frutto con migliore giudizio dai rivali coreani. La piccola Hyundai i20N sarà più lenta di qualche decimo, ma incarna appieno lo spirito della Golf GTI V serie!
