Il Gran Premio del Giappone per conformazione della pista di Suzuka era una delle più difficili in assoluto per gli avversari della Red Bull, Ferrari in testa. Nonostante siano stati confermati ampiamente i pronostici della vigilia, dal risultato maturato in pista si può trarre qualche considerazione positiva.
La Red Bull ha portato a Suzuka uno step evolutivo notevole. Questo potrebbe aver ristabilito un divario di competitività che si era visto nelle prime due gare, ma questo significherebbe anche che la Ferrari non avendo aggiornato la monoposto sarebbe stata più vicina in una pista scomoda come quella giapponese. Gli sviluppi promessi per Imola potrebbero ridurre il gap consentendo alla Rossa di competere come successo per il Gp di Australia.
In ogni caso il distacco ridotto della metà ed un consumo gomme che viene confermato permette di pensare con ottimismo ai prossimi gran premi soprattutto quelli europei. Difficile infatti, salvo imprevisti, che si possa recuperare il distacco tecnico nel Gp di Cina alla prossima settimana.
Max Verstappen 10: Il ritiro dell’Australia è stata una parentesi. Il campione del mondo si prende tutto e vince a mani basse con autorità una gara scontata.
Charles Leclerc 8: Un quarto posto che lo stesso monegasco non considera come un grande risultato. Ma la gara di Suzuka ha mostrato un Leclerc saggio e tatticamente impeccabile. Deve ritrovare la velocità sul giro secco. Il compagno non perdona.
Carlos Sainz 7: Un gran bel podio conquistato dopo che la tattica gli aveva creato qualche difficoltà. Bei sorpasso ed un passo gara senza rovinare le gomme e prende il podio di forza sul compagno.
George Russell 7: Un settimo posto che potrebbe sembrare poca cosa ma che con questa monoposto è meglio di quanto si potesse sperate. Deve molto del risultato la suo capitano, uomo team anche mentre sta andando via.
Yuki Tsunoda 7: Non era facile confermare il buon risultato delle qualifiche, ma alla fine con un buon passo gara ed un po di aggressività riesce a tenersi la posizione.
Sergio Perez 6: Torna a fare il lavoro che gli era chiesto, nel mondo migliore per conservarsi il posto per la prossima stagione.
Fernando Alonso 6: I miglioramenti alla monoposto ha consentito di ridurre i danni in gara. Il passo non era una gran cosa il resto lo ha messo il campione spagnolo con l’esperienza.
Lando Norris 5: Una bella qualifica poi vanificata in gara con un passo inferiore alle attese e delle scelte tattiche quanto meno infelici nel rintuzzare la Ferrari.
Oscar Piastri 5: Anche lui come il suo capitano, paga la perdita di prestazione della sua monoposto ed una tattica che marca male la Ferrari.
Lewis Hamilton 5: Ha rinunciato alla sua gara per agevolare il compagno. Una mossa saggia visto che la sua monoposto non andava per niente. Almeno ha portato qualche punto al team anche se non è più parte del team.
Pista di Suzuka 6: Bello da morire come tracciato, ma monotono in gara come pochi altri. La classica pista da farci un giro secco al massimo del potenziale per godersi al meglio ogni singola spettacolare curva.
