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Gp Miami: Pagelle “E andiamo Lando!” di GM

La vittoria di Lando Norris è uno di quei rari momenti in Formula 1 che mettono d’accordo tutti. Non c’era nessuno che fosse triste o arrabbiato, nemmeno con la gestione allucinante della safety car dopo l’affermazione del britannico. Chi ha i capelli bianchi ricorda un altro momento simile nella storia del motorsport. Gran Premio del Canada 1995, quando Jean Alesi conquistò la sua prima ed unica vittoria in F1 davanti ad uno Schumacher grazie ai problemi della sua Renault.

Questo non significa che la carriera di Lando Norris dovrà essere uguale a quella del francese della Ferrari. Infatti, siamo assolutamente sicuri che una volta superato il primo ostacolo il giovane talento britannico sarà libero di correre senza la pressione dimostrando la sua classe in altre occasioni.

Nel mondo del motorsport, un pilota sta simpatico ai colleghi fino anche è perdente o non ha dimostra di avere le stesse capacità dei leader. Nel momento in cui diventa vincente smette di essere simpatico a tutti. Quello che si augura a Lando Norris non è di diventare antipatico come Verstappen ma se di tanto in tanto gli toglie un pò di tranquillità non guasta per il bene di un mondiale che sta diventando migliore di come si prospettava dopo le prime doppiette della Red Bull.

Lando Norris 10: Una vittoria che fa bene a tutti, soprattutto all’ambiente. Non importa come sia giunta, il talento è fuori discussione ed i meriti del pilota britannico non sono oggetto di discussione. Un’affermazione indiscutibile.

Charles Leclerc 6: La sensazione che si è persa un’occasione per la prima vittoria nel 2024 e mettere pressione a Verstappen per il mondiale è netta. Ma non poteva andare diversamente dopo l’inizio brutto del week end senza prove. Il bel sorpasso su Hamilton salva la sua gara.

Yuki Tsunoda 8: Una prestazione che vale quasi come una vittoria. Un eccellente passo gara, buona tattica nell’approfittare delle pause. Il giapponesino sta crescendo, potrebbe davvero essere un candidato per il secondo sedile Red Bull o per chi avrà lo sponsor Honda sul vano motore.

Lewis Hamilton 7: Finalmente una bella gara da parte del sette volte campione del mondo. La sua Mercedes migliora quel tanto che basta da poter vedere il retrotreno dei migliori, combattere per difendere le posizioni e poter anche prendere punti consistenti.

Esteban Ocon 7: Il duello inziale rusticano con il compagno è finito nel migliore dei modi. In passato il francese non avrebbe fatto tanti complimenti stampando a muro il compagno. Invece vince la sua battaglia e le vicende di gara lo portano a prendere un punto importantissimo.

Fernando Alonso 7: Nonostante i problemi dell’Aston Martin riesce a sfruttare al meglio le due safety per avere una via diretta in zona punti. Non poco che dimostra come ancora sia una vecchia volpe tatticamente parlando.

Carlos Sainz 6: Una bella partenza, poi ha pagato caro sia la virtual safety che la safety vera e propria. Bello il duello con Piastri, ma la penalizzazione è profondamente ingiusta. Forse la Ferrari dovrebbe impegnarsi di più per difendere il suo ex-pilota. Se non per Sainz almeno per se stessa.  

Max Verstappen 5: Perdere per mano del suo compagno di merende nelle corse virtuali è meno drammatico del solito. Il sorrisetto goliardico nel finale distende l’ambiente. Ma sarà ancora così se dovesse succedere? Sarà divertente assistere al prossimo duello con Lando.

Sergio Perez 5: Da seconda guida perfetta a perfetto disoccupato ci passano meno di 5 centimetri. Quelli che separavano lui da Verstappen alla prima curva. Un errore che poteva costare caro. Il resto è una gara mediocre premiata dai commissari Fia.

George Russell 5: Il capitano ha trovato il modo per usare quel poco che è stato migliorato al meglio. Il britannico continua ad annaspare nella mediocrità.

La direzione gara 10: Per l’immensa incompetenza nella gestione della safety car. Non c’è stato errore meglio concepito e con un risultato migliore. Bravi!

Zak Brown 10: Come prima Vasseur è il secondo team manager che ha tolto il sonno a Chris Horner. La vittoria è uno spot pubblicitario per un ambienta sano, competitivo che sa fare il suo lavoro. E si trova anche in Inghilterra vicino casa di Newey

Valtteri Bottas 10: Ha truccato il televoto. Non c’è alternativa. Se non fosse cosi nessun addetto ai lavori capisce una cippa tranne il pubblico che lo ha votato!

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