Per un costruttore di auto, cimentarsi in un segmento come la berlina compatta Sedan quattro porte è sempre molto difficile. Per quanto si possa dire che questo tipo di carrozzeria stia morendo in Europa, ci sono mercati emergenti dove rappresenta un fetta importante delle vendite.
Per il Gruppo Stellantis coprire questo segmento è toccato a Citroen con la sua C4X. Una scelta logica visto che il costruttore della double chevron ha anche vinto un campionato del mondo WTCC con una berlina sedan. In ogni caso non è un compito facile. Disegnare una tre volumi partendo da una compatta cinque porte è sempre stata un’impresa dove i migliori designer del globo hanno commesso errori anche madornali.

Design apprezzabile, con coda corta ed alta
Pertanto analizzare la C4X partendo dal retrotreno è un obbligo visti i precedenti. A dire il vero, la migliore espressione dello stile la e-C4x la mostra guardando la fiancata che appare slanciata con il montante posteriore fortemente inclinato sfuggendo verso la coda. Atipica invece la scelta di adottare una fanaleria posteriore separata che si protrae verso la fiancata. Una scelta stilistica che rinuncia alla presenza di una firma luminosa che corre lungo tutto il retrotreno dell’auto. Molto furba, invece, la scelta di conservare il baricentro alto della berlina cinque porte creando una vettura un pò berlina, un pò SUV piuttosto dinamica.
La vettura in prova è la e-C4 X elettrica enty level da 136cv da 50kWh. Nel listino è presente una seconda versione con 155cv e batteria dalla maggiore capacità, oltre alle motorizzazione endotermiche sia benzina, che mild hybrid che diesel da 100 a 136cv. Dal punto di vista funzionale, è stata mantenuta l’apertura del bagagliaio con il piccolo coperchio per il baule. Una scelta discutibile. Avere in apertura ampia comprensiva di lunotto migliorava lo sfruttamento del vano bagagli senza rinunciare allo stile dell’auto. Il carico ha comunque una capienza di tutto rispetto con un volume di 470 litri, ampliabile grazie alla possibilità di abbattere il sedile posteriore anche parzialmente.

Buono lo spazio, poco funzionale l’accesso al baule
Inoltre, sotto il pianale c’è un ampio pozzetto che consente di trasportare oggetti aggiuntivi o riporre i cavi di ricarica. L’ampio passo di 2,67 metri consente di avere più spazio per le ginocchia mentre più sacrificato è il passeggero centrale. Anche lo spazio per la testa non è abbondante a causa dall’andamento rastremato del montante posteriore.
Gli interni hanno una plancia dal disegno lineare con una disposizione dei comandi ordinata. I tecnici francesi hanno previsto una ridondanza di pulsanti analogici ma piuttosto piccoli. Sul tunnel centrale c’è il selettore delle modalità di guida, mentre nella parte bassa della plancia c’è il controllo del climatizzatore automatico che necessita di tempo per essere usato in modo semplice ed intuitivo.

Sistema multimediale completo ma complesso
Più in alto c’è l’ampio touchscreen da dieci pollici che utilizza la solita l’interfaccia Stellantis. Nonostante conosco già questo sistema, per accedere ai menù che gestiscono le funzioni dell’auto devo perdere parecchi minuti per accedere a tutti i comandi di bordo. La navigazione non contempla una serie di opzioni utili alla gestione della carica in viaggio, un grosso limite per un auto elettrica. La presenza dell’Head up Display che aiuta una strumentazione veramente piccola e affollata, per altro non configurabile davanti al conducente. Per quanto riguarda la connettività non manca la possibilità di collegare le app Apple CarPlay e Android Auto.
Su strada fin dai primi metri si conferma il comfort tipico del brand francese. Le buche vengono ben assorbite in modo impeccabile con una buon livello di insonorizzazione, pur risultando sufficientemente frenata in estensione per compensare il baricentro rialzato. Le prestazioni non sono, come capita spesso per le auto elettriche mostruose da creare disorientamento in fase di accelerazione. Anzi la berlina elettrica francese guadagna velocità forte ma abbastanza lineare. Più simile ad una vettura endotermica con tanta coppia, bisogna prendere un crono per verificare il tempo sotto i 10 secondi per arrivare a 100km/h da fermo. La ripresa invece mostra uno scatto discreto con il classico passaggio cittadino 15 a 30 km/h, molto utile per l’agilità cittadina in un secondo e mezzo, secondi per una velocità massima limitata a 150km/h

Dinamica sicura ed affidabile
Il comportamento stradale risente della scelta di privilegiare il comfort. Un curva lo sterzo ha una discreta progressione con una dinamica prevedibile e sicura, ma lontano da ogni velleità sportiva. In ogni caso l’elettronica resta vigile ed attenta nelle manovre di emergenza. La versione in prova è la ë – C4X con capacità della batteria da 50 kWh con un’autonomia possibile effettiva di 350 chilometri dichiarati con consumo medio di 16,7 kWh/100Km. La percorrenza effettiva può variare dai 280km in autostradale a clima freddo, fino ai 425km in città con clima mite, per un consumo medio effettivo di 285km pari ad un valore di efficienza del 79%, piuttosto buono.
La ricarica è possibile con una presa domestica o wall box standard fino a 7kWh mentre da presa a corrente continua ad alta potenza il limite massimo 100 kW con un riempimento dal 10 all’80% in 31 minuti. Il costo ovviamente dipende dal gestore dell’energia in ogni caso facendo una conversione in litri/100km di carburante endotermico, in media per una carica domestica si consuma circa 50km/litro, mentre per una carica rapida a tariffa media ci si attesta su valori leggermente al di sotto dei 18,3km/litro.

Prezzo dotazione di buon livello
L’allestimento in prova E-Serie è disponibile a 41.800 euro franco incentivi e sconti per rottamazione con una dotazione completa ma che si differenzia nella sostanza dalla Shine disponibile allo stesso prezzo. Per accedere invece alla versione entry level è prevista un offerta leasing con anticipo di 3.300 euro, 36 rate da 199 euro, con un chilometraggio di 10.000km/anno.
In conclusione:
La e-C4X è una vettura che punta tutto sul comfort, con spazio discreto e comfort per viaggiare in pieno relax. Per essere una elettrica, considerando gli incentivi a disposizione, ha un prezzo abbordabile con una buona dotazione, ma soprattutto una potenza proporzionata all’uso dell’auto senza eccedere come molte rivali. Restano alcune cadute di stile come la strumentazione veramente povera, lo spazio in altezza per i sedili posteriori a causa del montante inclinato che limita anche la visibilità. Problema che poteva essere evitato utilizzando l’apertura completa di portellone.
