La seconda generazione della SKODA KODIAQ ripropone, rinnovandoli, i concetti che l’hanno reso famosa. Cresce nelle dimensioni incrementando la lunghezza di 6cm toccando quota 4.76 metri. Per la definizione degli interni è stata adottata una politica cara ai cugini di Audi con una forte personalizzazione con pacchetti opzionali. Una scelta opinabile che non consente accessori utili come il portellone elettrico senza avere l’intero pacchetto che comporta un esborso economico maggiore. Le finiture sono di livello premium e lo spazio interno è abbondante anche se il tunnel centrale crea ancora qualche difficoltà al passeggero centrale. Il bagagliaio invece è il record ci capienza per la categoria con i sette posti ripiegabili di serie.
La logica di utilizzo dei comandi di bordo è parzialmente digitale. In particolare, Spicca i comodi comandi analogici circolari per il controllo del climatizzatore integrati da piccoli schermi. Questi permettono di gestire altre funzioni ausiliarie come il riscaldamento o la ventilazione dei sedili in modo semplice e funzionale. I tecnici di Skoda hanno studiato Tante soluzioni intelligenti come dei portaoggetti asportabili ed una serie di vani utili a sfruttare l’ampiezza degli interni.

Buon livello tecnologico
L’impianto multimediale è completo ed intuitivo con un display di 10,4″ oppure in opzione da 13″. La cura per il dettaglio viene sottolineata dalla presenza di due piastre per la ricarica dei cellulari ventilate per evitare surriscaldamenti. Come sempre la SKODA KODIAQ garantisce comfort, silenziosità ed un ottima capacità di assorbimento delle buche. Per migliorare la dinamica è preferibile scegliere il pacchetto che comprende ammortizzatori a controllo elettronico e sterzo a demoltiplicazione variabile. Queste sue soluzioni tecniche consentono di bilanciare buona agilità nonostante le dimensioni.
La dotazione tecnica viene ampliata con l’utilizzo del nuovo cambio automatico a doppia frizione. Un comando già apprezzato su altri modelli del gruppo per il bilanciamento tra un azione dolce ma allo stesso tempo rapida. La gamma motori conferma il 2.0 litri a gasolio con due livelli di potenza da 150 e 193cv quest’ultimo a trazione integrale. L’alternativa a benzina è rappresentata dal 1.5 litri con tecnologia mild hybrid con 150 CV. La motorizzazione plug-in con 204cv ha una nuova batteria aumentata per percorrere 100 km a 49.400 euro.

Per la Kodiaq ancora consigliata il 2.0 TDI 150cv
La motorizzazione consigliata è la 2.0 TDI da 150 CV perfetta per ogni esigenza a 45.500 euro. In alternativa c’è l’interessante 1.5 mild hybrid sempre da 150cv che hanno un vantaggio di prezzo notevole, utile a chi percorre circa 10.000km annui a 41.300 euro. L’allestimento consigliato è l’Executive che ha di serie tutto quello che serve con una differenza di prezzo limitata rispetto alla entry level. Al momento per la Skoda Kodiaq è in attivo un offerta di finanziamento che prevede per il modello 1.5 m-HEV Executive DSG 7Posti, a 36.459 euro, con incentivi e 36 rate da 249 euro, con anticipo di 8.100 euro, e tassi TAN – TAEG da 6.99% – 8.02%.
Funzionalità e prezzo/dotazioni ai vertici ma la concorrenza ibrida incalza
In conclusione, la Skoda Kodiaq si presenta sul mercato con tutti i numeri in regola per essere una delle protagoniste assolute. La vettura della Repubblica Ceca è la migliore sotto il profilo del prezzo/dotazione ed è la più funzionale per lo sfruttamento degli spazi interni. Dal punto di vista della concorrenza gli automobilisti possono optare per tecnologie full hybrid con prestazioni e consumi paragonabili alle motorizzazioni diesel della Kodiaq.
In particolare, la Nissan X-Trail e-Force full hybrid con il suo sistema ibrido seriale dispone di un livello di potenza elettrica da 213cv che influiscono in modo netto sulle prestazioni con la migliore accelerazione della categoria. L’altro sistema full hybrid della Renault Espace, di tipo misto parallelo/seriale, pur avendo un livello di potenza non molto diverso, ha un funzionamento che punta sull’efficienza con un consumo complessivo leggermente inferiore al diesel da 150cv della Skoda. Entrambe le proposte ibride hanno una differenza in termini di costi limitata a meno di 2000 euro. Gli automobilisti prestazionali non possono non prendere in considerazione la Volvo XC60 B4 D che con la sua tecnologia Mild Hybrid riesce a disporre della coppia più alta della categoria di 420Nm ma con un costo nettamente più alto di circa 10.000 euro.

| Modello | Tecnologia | Potenza | Coppia | Accelerazione | Consumo | Prezzo |
| Skoda Kodiaq | T. Diesel | 150cv | 360Nm | 9.6s | 5.3l/100km | 45.500 |
| BMW X1 | T.Diesel | 150Cv | 360Nm | 8.9s | 5.0l/100km | 46.250 |
| Citroen C5 Aircross | Hybrid PHEV | 180cv | 360Nm | 8.8s | 4,9l/100km | 46.850 |
| Honda CR-V e:HEV | Full Hybrid | 184cv | 330Nm | 9.4s | 6.6l/100km | 51.200 |
| Kia Sorento FHEV | T.Diesel | 194cv | 450Nm | 9.0s | 6.1l/100km | 51.350 |
| Mercedes GLB 200 D | T.Diesel | 150cv | 320Nm | 9.2s | 5.5l/100km | 48.506 |
| Nissan X-Trail e-Force | Full Hybrid | 213cv | 330Nm | 7.0s | 6.4l/100km | 46.550 |
| Renault Espace e-Tech | Full Hybrd | 200cv | 300Nm | 8.8S | 4.8L/100Km | 46.700 |
| Volvo XC60 B4 D | MiHEV | 197cv | 420Nm | 8.1s | 6.0l/100km | 57.418 |
