La Renault Captur ha subito il suo restyling di mezza vita sfruttando ancora le bontà tecniche della piattaforma CMF-B. Le dimensioni non cambiano rimanendo un crossover compatto. Cambia, invece, lo stile decisamente più simile alle vetture della concorrenza sia francese che tedesca. La maggior parte degli aggiornamenti si trovano nel frontale con nuovi fari sottili e luci diurne che cambiano la firma luminosa tradizionale per avere un design a freccia.
Rimangono molto simili al passato le fiancate e la linea di cintura che conservano un certo dinamismo che hanno fatto le fortune della Captur precedente. La zona posteriore come per il frontale vede una nuova fanaleria che rimane fedele alla firma liminosa a “C” ed il lunotto piccolo rastremato dalla forma quasi da vettura coupè.
Interni spaziosi e ben rifiniti
Gli interni sono moderni e ben rifiniti con la plancia comodamente rivolta verso il driver. La strumentazione digitale migliora la sua grafica ed è configurabile con al centro della plancia un grande display a sviluppo verticale fino a 10,4″. Il sistema multimediale ha un’interfaccia basata sul sistema operativo Android Automotive, quindi intuitiva e facile da usare come uno smartphone. L’abitacolo è spazioso con spazio sufficiente per trasportare cinque persone comodamente.
In particolare, ben sagomato il sedile di guida che consente di avere una postura comoda e configurabile anche per chi ama la guida più sportiva. Lo spazio per il bagagliaio è ampliabile grazie alla possibilità di spostare in avanti il divano posteriore per 16 cm, una soluzione piuttosto rara sulle vetture di segmento B-Crossover. Peccato per la soglia di carico molto alta che rende particolarmente faticoso riporre oggetti pesanti nel bagagliaio. Infine, la nuova definizione degli allestimenti migliora la dotazione di bordo ma inspiegabile l’assenza del condizionatore bi-zona anche sulle versioni più ricche, nemmeno a richiesta.

Gamma motori: benzina, bifuel a Gpl, mild e full hybrid
La gamma motori si compone del 1.0 turbo a benzina tre cilindri da 91 CV, anche con alimentazione bifuel a Gpl con 10 cavalli in più. In alternativa c’è il 1.3 microi-brido 12v da 158 cv con cambio robotizzato, molto interessante per le prestazioni che riesce ad offrire. Infine, c’è il 1.6 full hybrid con la classica tecnologia e-tech parallelo/seriale. Il set up delle sospensioni e la misura forse eccessiva delle gomme, migliorano le già buone doti di tenuta di strada e stabilità elevata della versione precedente, ma a scapito del comfort generare che rimane rigido biche cittadine. Lo sterzo conferma la sua prontezza e precisione garantendo anche un certo piacere di guida che non guasta.
L’allestimento migliore per il buon rapporto prezzo dotazioni e la Techno abbinabile ad ogni motorizzazione. Per il tipo di mercato italiano molto interessante è la Captur 1.0 TCe a Gpl Techno. Il prezzo di 23.550 euro è poco più alto della versione benzina e l’istallazione dell’impianto direttamente da casa madre lo rendono uno dei migliori abbinamenti di questo tipo del mercato. Il consumo resta simile alla versione con dieci cavalli in meno della benzina ma il costo dimezzato del carburante assicura un risparmio certo.

Più bilanciata la Techno
Per gli automobilisti dinamici il 1.3 TCe 158cv Techno per avere prestazioni migliori con un consumo non molto lontano dal 1.0 turbo benzina da 91cv ad una differenza di pretto tutto sommato contenuta di 27.350 euro. La E-Tech full diventa alternative alle motorizzazioni a gasolio anche se rendono al meglio in ambito cittadino. Oltre al consumi la versione e-Tech 145cv Techno si distingue per la fluidità di marcia e la facilità di guida a 29.650 euro.
Offerte in corso
In particolare, la rete offre Nuovo Captur techno MY24 mild hybrid 158 EDC a € 25.700 con incentivo in caso di permuta. L’anticipo € 6.600, rata di 150 euro/mese per 36 mesi ed un valore futuro garantito € 16.410,00 pari alla rata finale per un chilometraggio totale massimo di 30.000 km. In caso di restituzione del veicolo eccedenza chilometrica 0,10 euro/km; TAN 4,9% e TAEG 6,07%.

L’offerta della concorrenza
La concorrenza nel segmento delle B-Crossover è sempre agguerrita. La versione che è stata presa in esame è la Captur mild hybrid con l’interessante motore 1.3 Tce da 158cv con cambio automatico. Tra tutte le rivali che hanno una motorizzazione benzina turbo e dotazione compatibile. In particolare spicca la Opel Mokka 1.2 T Hybrid 136cv GS DCT6 che grazie all’evoluta tecnologia mild hybrid, unica a consentire di viaggiare in elettrico, eroga 320Nm di coppia per una migliore elasticità in ripresa ed un giovamento anche in termini di consumo facendo registrare un valore nettamente inferiore. La tecnologia costa, il prezzo della Mokka ibrida è più alto di 4000 euro rispetto alla Captur pari allestimento mettendo di nuovo tutto in equilibrio soprattutto per le percorrenze sotto i 15.000 km, che non ammortizza la differenza di prezzo con il vantaggio in termini di consumo.
Tabella concorrenti Renault Captur
| Modello | Motore | Potenza | Coppia | Accelerazione | Consumo | Prezzo |
| Renaulr Captur 1.3 Tce | MiHEV 12v | 158Cv | 270Nm | 8.5s | 5.9l/100km | 27.350 |
| Ford Puma EcoBoost | MiHEV 48v | 159Cv | 248Nm | 7,4s | 6.5l/100km | 37.000 |
| Hyundai Kona 1.0 T.GDi | MiHEV 48v | 120Cv | 172Nm | 11,5s | 6.2l/100km | 30.500 |
| MG HS 1.5 T | T.Benzina | 162Cv | 250Nm | 9,9s | 7.7l/100km | 27.490 |
| Opel Mokka 1.2 T. Hybrid | MiHEV 48v | 136Cv | 320Nm | 9,2s | 4.5l/100km | 31.600 |
| Suzuki Vitara 1.4 Boostejet | MiHEV 48v | 129Cv | 235Nm | 9,5s | 5.4l/100km | 27.100 |
| VW Taigo 1.5 TSi | T.Benzina | 150Cv | 250Nm | 8,2s | 5.8l/100km | 32.700 |
