Lexus, fa parte del colosso Toyota. A dirla tutta sembrava strano che non avesse ancora attinto allo scaffale tecnologico di casa per attaccare l’affollata categoria dei B-SUV premium. Con un pizzico di ritardo, strategico, ecco che arriva la Lexus LBX, il SUV-crossover nato specificatamente per l’Europa basato sulla Toyota Yaris cross.. La Lexus LBX è una vettura compatta con Dimensioni da 4,19 metri di lunghezza e sistema di propulsione ibrido con potenza incrementata a 136 CV ad un prezzo di partenza tutto sommato concorrenziale di 32.990 euro.

La LBX nasce in Giappone, giusto per rassicurare i clienti della qualità costruttiva ad essi riservata dal brand Lexus. Tecnicamente, la LBX è quasi una Toyota Yaris Cross ricarrozzata. Il quasi è d’obbligo visto che la differenza principale sono 100 chilogrammi in più, di cui la bellezza di 60 chilogrammi destinati al materiale isolante per migliorare il comfort acustico, uno dei fiori all’occhiello del brand Lexus.

Il lavoro fatto dai designer giapponesi è riuscito a mascherare in modo egregio il legame con la piccola Toyota. La carreggiata è più larga di sei centimetri, cosa che migliora anche la dinamica di guida. Gli sbalzi sono stati accorciati regalando alla LBX uno stile sportivo, ma soprattutto robusto, al punto da sembrare un oggetto scolpito da un unico blocco di lega. Nonostante ci siano pneumatici non siano di enormi dimensioni, come la moda impone, la fiancata rimane sportiva e muscolosa con una eccellente impronta a terra.

Stile distinto e sportivo

Il frontale riprende lo stile visto sulle ultime Lexus con la griglia a clessidra ma senza alcun contorno. Ai lati ci sono i fari a LED, collegati tra loro da una linea cromata orizzontale. Alcuni elementi della carrozzeria, come il cofano, sono in alluminio per limitare l’aumento del peso. Anche dettagli come i passaruota sono composti da materiale plastico ma di fattura notevolmente migliore della piccola Yaris Cross. Nella zona posteriore è presente, come quasi tutte le concorrenti, di una striscia di luci a led che corre per tutta la larghezza a formare una firma luminosa unica.

L’impronta Lexus si vede soprattutto salendo a bordo. La differenza rispetto alla cugina di Toyota è abissale. I materiali che compongono gli arredi sono di alta qualità creando un ambiente elegante con sprazzi di lusso. Il design della plancia è piuttosto lineare evitando sovraccarico di pulsanti e di comandi digitali.

I pochi comandi analogici consentono un rapido ed immediato l’accesso alle funzioni più importanti. In posizione centrale, leggermente più basso del solito c’è il monitor touchscreen da 9,8 pollici. Una soluzione che lo rende più elegante incastonato nella plancia. Sorprendente la qualità del sistema audio Mark Levinson grazie ai 13 altoparlanti che diffondono il suono in modo dettagliato e potente nonostante l’abitacolo piuttosto piccolo.

Dotazione ADAS di livello superiore

La LBX ha una nutrita batteria di ADAS che sulla vettura in prova, top di gamma erano tutti presenti. C’è anche un sistema che assiste il conducente interagendo in tempo reale con il navigatore. il sistema analizza in modo proattivo il traffico aiutando a gestire la CPU della propulsione ibrida a risparmiare carburante, e funziona discretamente bene.

Inoltre, è prevista un’applicazione che consente di usare la chiave digitale per sbloccare e avviare l’auto tramite lo smartphone, e cosa da non sottovalutare, funziona bene!  Il sistema di apertura dell’auto è di tipo elettromeccanico E-Latch, di solito riservato solo a modelli premium di segmento superiore. Inoltre, è corredata di un sistema che impedisce l’apertura della porta mentre sopraggiunge un ciclista.

Prima di mettere in moto vale la pena prendere tutto il tempo necessario per sistemare la seduta. Il sedile è comodo come una berlina di classe superiore ma la quantità di regolazioni che consente tradisce la sua derivazione dalle vetture di segmento B, soprattutto per l’escursione longitudinale che non consente di distendere troppo le gambe.

Poco spazio per i passeggeri posteriori

Come la cugina Toyota lo spazio per i passeggeri è poco ed è difficilmente migliorabile se non si mette mano ad elementi come il passo e le dimensioni della scocca. Nella versione a trazione integrale oggetto della prova il volume del bagagliaio viene ridotto dalla presenza del secondo motore elettrica dai 400 litri originali a 315 litri.

 La LBX condivide il sistema full hybrid misto serie/parallelo di Yaris ma viene aggiornato per rispondere alle esigenze del cliente Lexus. La base è lo stesso tre cilindri da 1,5 litri ciclo Atkinson dalla potenza di 91cv abbinato al motore elettrico sull’asse anteriore che aumenta la sua potenza a 94cv e una batteria al nichel con potenza maggiore e dalle dimensioni più compatte.

La maggiore potenza del motore elettrico consente di ridurre l’effetto scooter tipico dei sistemi Toyota migliorando l’efficienza. In più sulla versione in prova era presente un piccolo motore sull’asse posteriore per garantire una maggiore trazione in caso di necessità. Non è abbastanza per affrontare dei percorsi off road, ma è abbastanza per migliorare il comportamento e la sicurezza in condizioni precarie. La potenza di sistema sale a 136 CV che consentono di muoversi con disinvoltura in ogni condizione anche se non si può parlare di temperamento sportiveggiante.

Sistema ibrido evoluto con 136cv

In accelerazione la maggiore coppia elettrica si fa sentire ma la LBX fa fatica a tirare fuori la potenza maggiorata del sistema ibrido Toyota in allungo dove il tre cilindri non riesce a confermare la progressione iniziale appiattendo la spinta. Inoltre, in ripresa, affondando con decisione il gas si presenta un piccolo ritardo di gestione del sistema da parte della trasmissione. La potenza torna alle ruote dopo un blackout di qualche decimo di secondo che è difficile da anticipare con alla sola pressione del gas.

Su strada, il comfort è di ottimo livello. L’LBX è silenziosa e ha un buon compromesso tra comfort e dinamica di guida eccellente per il segmento dell’auto. Lo sterzo è discreto ma manca di prontezza, un limite che poteva essere risolto adottando una mappatura specifica modificando la consistenza. Una volta compreso che basta un azione più rapida e decisa in ingresso curva rapidità la LBX reagisce in modo dinamico sfruttando una certa mobilità del retrotreno migliorando l’agilità.

In particolare i tecnici Lexus hanno previsto un’opzione della strumentazione dove è visibile uno spettacolare rilevatore di forza “G”. Uno strumento, che messo nelle mani sapienti di un buon driver, consente di trovare rapidamente l’appoggio laterale e di forzare l’andatura migliorando in modo considerevole la velocità di percorrenza. Proprio la buona tenuta laterale, fa sentire la mancanza di una maggiore potenza a disposizione per sfruttare al meglio le doti dell’auto.

Consumi bassissimi in ogni condizione

Se le prestazioni non sono da piccola sportiva c’è un piacevole rovescio positivo della medaglia in termini di consumi. La Lexus LBX, comunque la si guidi, consuma veramente poco. Guidandola in modo spigliato senza troppo preoccuparsi del passo, si possono fare senza grossi problemi 4,7litri/100km. Ma per i guidatori hybrid ready particolarmente attenti alle condizioni di veleggiamento ed anticipando bene il traffico, magari usando la condizione ECO più spesso, si possono ottenere risultati eccellenti come 3.6litri/100km senza troppo sforzo.

Il prezzo base della LBX parte da 33.000 euro, 7.650 euro in più rispetto alla Yaris Cross, una differenza che rispecchia la qualità e il miglioramento dell’auto nel suo complesso. Si parte dai 33.000 della entry level, prezzo che può scendere a 29.000 euro con eco-incentivi, per arrivare ai 43.000 euro della top di gamma Cool con lo spettacolare Sonic Copper/Black metallizzata bi-colore, senza contare l’apporto del marchio Lexus sul frontale dell’auto.

Conclusioni

In conclusione, la Lexus LBX, è una vettura ben fatta, finita come si deve per un brand premium senza perdere nessuno degli aspetti funzionali della cugina generalista. In più si fa apprezzare per l’eccellente comfort di guida più che per le prestazioni. L’LBX scorre come una berlina di classe superiore anche sulle buche in perfetto silenzio, confermando le caratteristiche del brand Lexus. Purtroppo, permangono limiti di sfruttamento degli spazi che derivano da una piattaforma tecnica già definita. Lo spazio per i posti posteriori rende la LBX più un piccolo SUV coupè magari per un pubblico giovane o come seconda auto per la famiglia.

In collaborazione con Lexus San Lazzaro di Savena (BO)