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GP Olanda: Bagnaia da 110 e lode ad Assen.

Pecco Bagnaia ha confermato quello che aveva dimostrato fin da venerdì, cioè che ad Assen sarebbe stato imbattibile. Non per niente ha il TT Assen tatuato sul retro del braccio destro, è il suo circuito preferito ed ha conquistato la terza vittoria consecutiva nella gara domenicale della MotoGP dopo Catalunya e Mugello e anche la terza di fila ad Assen .
E la doppietta di vittorie in Olanda gli ha permesso di ridurre a dieci punti il divario con il leader del Mondiale Jorge Martín, che ha bissato il secondo posto mentre Enea Bastianini completa il podio dopo una rimonta dal decimo posto.

E la cerimonia di premiazione è stata spettacolare, con Pecco Bagnaia salito sul palco come una rock star in sella alla sua Ducati numero 1. Dai tempi di Mick Doohan nessuno ha vinto tre gare di fila in MotoGP al TT di Assen e gliene restano altre due per eguagliare il leggendario campione australiano. Sono già cinque successi nelle tre categorie e questo fine settimana ha realizzato due Grand Chelem (pole, vittoria, giro più veloce in gara e leadership dal primo all’ultimo giro) sia nello Sprint che nel GP di domenica. Impeccabile, uno dei migliori fine settimana della sua carriera sportiva in cui ha mancato il primo posto solo una una volta, nel warm up di domenica.

Bagnaia non ha mostrato un solo segno di debolezza in questo fine settimana e la sua unica preoccupazione era quella di assicurarsi una buona partenza dalla pole per iniziare il suo assolo ad Assen. Ed è quello che ha fatto.

Viñales ha difeso bene la seconda posizione conquistata a causa della penalità di tre posizioni a Jorge Martín e il madrileno è passato rapidamente dal quinto al terzo posto e prima di concludere il primo giro aveva superato Viñales per il secondo posto. Anche Marc Márquez è passato subito dal sesto al quarto posto perché davanti a lui c’erano già i più forti in termini di passo e lui voleva raggiungerli.

In un giro e mezzo, Marc Márquez ha permesso anche a Viñales di piazzarsi provvisoriamente nella zona del podio. Ma davanti Bagnaia aveva già otto decimi di margine sull’inseguitore Martín che da allora ha cominciato a spingere.

Márquez non è riuscito a recuperare il gap con Martín e Viñales e Di Giannantonio stava prendendo il pilota di Cervera al sesto giro, superandolo all’ottavo giro, anche se sembrava più che Márquez si fosse aperto e gli avesse fatto cenno di sorpassarlo per aumentare la pressione troppo bassa della sua gomma anteriore ed evitare una possibile penalità finale.

Bagnaia ha stabilizzato il suo vantaggio su Martín in seconda posizione fin dalla metà della gara e Diggia è stato in testa al quartetto per il terzo posto formato da Márquez, Viñales e Acosta e Bastianini, il pilota della seconda parte della gara.

A 12 dalla fine Bagnaia è già a 1,7″ da ‘Martinator’, al sicuro dal quintetto che lo inseguiva a quattro secondi.

A sette dalla fine, Maverick ha superato in un colpo solo Marc Márquez e Di Giannatonio, infilandosi al centro con una manovra rischiosa alla curva 9, e anche Bastianini ha superato il connazionale restando vicino al terzetto in lotta per il terzo posto finale.
Enea ha superato Márquez e ha iniziato a braccare Vinales.

A cinque dalla fine, Bastianini ha superato Viñales per il terzo posto , ancora una volta un’altra bella rimonta nella seconda parte della gara per l’italiano che è partito decimo.

Viñales ha aperto la porta al quarto posto nel cambio di direzione a Marc Márquez che ha approfittato del regalo. Viñales alla fine ha dovuto perdere una posizione a favore di Diggia a causa dei limiti della pista. Dall’euforia della manovra del giorno ad una strana penalità track limit.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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