La F1 moderna viaggia veloce, non solo sulla pista ma soprattutto attraverso la rete. Basta una corsa sbagliata per bollare un pilota, o un team, figuriamoci due o tre anni lontano dalle vittorie.

Lewis Hamilton resta il campione dei record, colui che ha pareggiato i titoli con il Kaiser Schumacher, e secondo alcuni, anche superato se non fosse stato per l’intervento scellerato di Masi nell’ultima gara del 2021.

La sua vittoria in casa, ha costretto molti addetti ai lavori, ed appassionati, a tirarlo fuori dal carrello dei bolliti. Un posto dove era, francamente, finito ingiustamente. Oggi come ieri, molti appassionati, soprattutto della Ferrari, gioiscono per avere la fortuna di veder correre in rosso il campione britannico. Ma il tifo è volubile, e la stampa corre dietro alle correnti dettate dal tifo.

L’esempio lampante è Leclerc. Osannato come un campione del mondo a Monaco, dopo la sua bella vittoria, e messo sulla graticola dopo quattro gare negative. Troppa gente già rimpiange la partenza di Sainz. Oggi Hamilton è il campione di sempre, ma sarà ancora nei cuori dei tifosi quando avrà una striscia negativa come Leclerc?

Il compito di portare equilibrio spetterebbe aglia addetti ai lavori, cronisti, stampa, etc, piuttosto che bollare con termini tipo predestinato, chi non ha ancora vinto, e bollito chi invece ha vinto troppo per esserlo davvero.

Lewis Hamilton 10: Il ritorno del Re, dato per finito troppo in fretta, ha dimostrato di saper ancora vincere, ma soprattutto di poter fare la differenza quando le condizioni di gara si fanno difficili.

Max Verstappen 8: Nonostante non abbia la macchina migliore, con le condizioni variabili difficili, ancora una volta fa emergere il suo grandissimo talento. Un altro paio di giri ed avrebbe preso il 10.

Nico Hulkenberg 8: La sua Haas migliora con gli aggiornamenti e la sua grande affidabilità come pilota riesce ad ottimizzare al massimo il risultato. La macchina funziona, e lui ci mette il resto. Una roccia, infallibile.

Oscar Piastri 7: Nonostante Il team si sia impegnato in tutti i modi per rovinare la sua gara, alla fine ha dimostrato di avere il passo per stare a pieno titolo con i primi. Poteva anche vincere.

Carlos Sainz 7: La macchina è difficile, le condizioni di gara sono difficili, le scelte da fare per i cambi gomma sono difficili. In queste condizioni la sua proverbiala affidabilità come pilota fa la differenza.

Lance Stroll 7: Il figlio di papà sta imparando dal migliore ed ora è il momento di dimostrare che può prendersi il team sulle spalle al posto del capitano.

Alexander Albon 7: Alla William serviva un risultato buono in casa. Il suo pilota di punta non delude. Affidabile e con un buon passo riesce nella missione.

Lando Norris 6: Una gara buttata via per errori di vario tipo. Quello che pesa su tutti è la mancanza di esperienza nel dare al team la giusta direzione nel cambiare le gomme al momento giusto. Deve crescere non c’è tempo, gli avversari non concedono tempo.

Fernando Alonso 6: La monoposto non è così male con la vecchia configurazione. Prende punti importanti, ma si trova alle spalle del figlio del boss. Un po poco per la sua esperienza e talento.  

Yuki Tsunosa 6: Un punto che vale tanto considerando la sua aspirazione alla Red Bull. Dimostrarsi veloce ed affidabile è fondamentale per avere il sedile di Perez.

Mercedes 8: Secondo James Allison avevano la soluzione davanti agli occhi e non la vedevano. Una volta capito è andato quasi tutto a posto da solo. Ora non resta che sviluppare ciò che funziona.

Ferrari 5: Il nuovo pacchetto aggiornamenti funziona sulla carta ma crea problemi nella gestione in pista. La vecchia configurazione non crea problemi in pista ma funziona di meno per la prestazione. Forse è il caso di copiare il compito da compagno che di solito lo copia da te. Ogni riferimento alla Haas non è puramente casuale. E copiare non è una vergogna se funziona se funziona.

McLaren 4: Hanno la macchina migliore, ma hanno un team che spesso pecca troppo di dilettantismo, e come se non bastasse i piloti non hanno abbastanza esperienza per indirizzare il team. Forse qualcuno dovrebbe guardare la bacheca dei trofei e ricordare chi è la McLaren.