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Marc Marquez subito all’attacco ad Aragon: «È un circuito dove bisogna spingere»

Marc Marquez ha iniziato il weekend del Gran Premio d’Aragona con un approccio decisamente diverso da quello annunciato alla vigilia. Dopo le difficoltà fisiche accusate a Silverstone, il pilota Ducati aveva spiegato di voler gestire meglio le proprie energie durante il venerdì, evitando di arrivare alla gara già provato.

In pista, però, il comportamento dello spagnolo è stato tutt’altro che conservativo. Marquez ha chiuso al comando la FP1 e nel pomeriggio ha continuato a spingere, riuscendo a scendere sotto il precedente record del circuito e chiudendo al terzo posto nella Practice.

«È un circuito dove bisogna attaccare, quindi devo attaccare», ha spiegato Marquez. «Non importa, vediamo come riuscirò a sopravvivere».

Il pilota Ducati può contare ad Aragon su una configurazione del tracciato che dovrebbe essere meno problematica per la sua spalla destra ancora in fase di recupero.

«Il fatto che sia un circuito con molte curve a sinistra e che la maggior parte delle frenate più impegnative siano sul lato sinistro credo non sarà un problema. Per questo ho iniziato già dalla FP1 in modalità attacco».

Marquez: «Sono sotto il record, ma non sono il più veloce»

Nel pomeriggio Marquez sembrava avere tutte le carte in regola per chiudere la Practice al primo posto. A negargli la leadership sono stati però Marco Bezzecchi e Alex Marquez, protagonisti di una sessione estremamente combattuta.

«Sono sotto il record, ma non sono il più veloce», ha osservato il pilota Ducati.

La situazione evidenzia quanto siano ridotti i distacchi in questa fase del weekend.

«Significa che tutti sono velocissimi, che tutto è molto vicino e che sarà un weekend difficile. Ma siamo lì a lottare con i piloti di vertice, ed è questa la cosa più importante».

Marquez arriva ad Aragon con un bilancio particolarmente favorevole: da quando è approdato in Ducati nel 2024, lo spagnolo è rimasto imbattuto sul circuito sia nelle Sprint sia nei Gran Premi.

Nonostante questo, il pilota Ducati non sottovaluta gli avversari.

«Bezzecchi e Alex, soprattutto loro due, stanno guidando molto bene».

Marquez ha poi allargato lo sguardo agli altri protagonisti del campionato, ricordando che la classifica del venerdì non rappresenta ancora un quadro definitivo dei valori in campo.

«Siamo solo a venerdì. Non possiamo dimenticare Martin, che sarà lì, e nemmeno Di Giannantonio».

Ducati, piccoli aggiornamenti per sabato

Il pilota spagnolo ha spiegato che la base della sua Ducati è già competitiva e che non sono necessari interventi radicali sul set-up.

«La base della moto è buona, mi sento bene e stiamo modificando solo piccoli dettagli».

Per sabato mattina è previsto un ulteriore test.

«Domani mattina dobbiamo provare una piccola cosa, per vedere se posso essere un po’ più veloce. Il fatto che sia molto costante significa però che mi sento a mio agio con la moto».

Un segnale importante in vista di qualifiche e Sprint, con Marquez che sembra aver ritrovato immediatamente competitività sul tracciato spagnolo. Resta da capire quanto riuscirà a mantenere questo ritmo senza pagare un prezzo dal punto di vista fisico, soprattutto considerando i problemi emersi una settimana fa a Silverstone.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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