Ci sono due filosofie tecniche circa la condivisione di componenti all’interno di uno stesso gruppo: Una è quella che vede automobili copia ed incola. La seconda, utilizzata dall’Alfa Romeo per la Junior, è quella di prendere il meglio di una piattaforma tecnica già esistente per ricavarne un modello che conserva carattere e caratteristiche del brand del Biscione.

La Junior, infatti, deriva dalla piattaforma tecnica CMP-2, alla base di tutte le B-Suv del gruppo Stellantis. Vengono confermate le dimensioni compatte con una lunghezza di 417cm e le motorizzazioni mild hybrid ed elettriche già previste per altri modelli del gruppo. La Junior non passa certo inosservata, ma ci sono elementi di stile già visti sulla concorrenza, come la firma luminosa a “C” dei fari a led Matrix. Una scelta di design conformista che paga in termini di apprezzamento del pubblico a costo di una certa originalità tipicamente Alfa Romeo.

Elementi classici rivisitati in chiave moderna

Il classico scudetto triangolare è disponibile in due versioni: Una prevede il logo della casa ingigantito ed intagliato al suo interno, oppure l’apprezzabile scelta di conservare una griglia metallica retrò con la storica grafica in corsivo Alfa Romeo. Le fiancate sono muscolose ed abbondanti allargate per ospitare pneumatici dalle grandi dimensioni fino a 20”. Una scelta, a detta dei tecnici Alfa, funzionale alla dinamica di guida.

In effetti, per ottenere una migliore di dinamica bastava allagare le carreggiate piuttosto che allargare gli penumatici ed i parafanghi di conseguenza. Il lunotto è fortemente inclinato tipicamente da SUV-Coupè. La coda utilizza la fanaleria estesa per ottenere un accenno di spoiler ed una firma luminosa dedicata.

Spazio adatto per quattro

L’abitacolo della JUNIOR offre spazio a sufficienza per quattro adulti ma è un po’ sacrificato per un eventuale quinto passeggero. Lo spazio per il quinto passeggero è limitato dalla presenza dell’ingombrante tunnel nel pavimento. Piuttosto sportivo il design della plancia. La composizione degli arredi vede materiali di buona qualità nella zona alta della plancia stonando in modo evidente con la plastica dura riservata alla zona bassa ed alcuni elementi a vista dei pannelli porta.

A conferma della tradizione il classico cruscotto a forma di binocolo con all’interno uno schermo configurabile da 10,25″. Stesse dimensioni per il display inserito nella consolle leggermente orientato verso il guidatore. Il monitor è posto posto in basso, diversamente da quanto offerto da altre vetture del gruppo, ma è dotato di una nuova interfaccia con una grafica gradevole, semplice e facile da usare in modo intuitivo.

Sistema multimediale semplice e completo

Molto importante, per chi prevede di scegliere una delle versioni elettriche, la possibilità offerta dalla navigazione di programmare la sosta per la ricarica durante il viaggio. Un sistema attento, ben progettato che tiene conto anche delle condizioni del traffico ma soprattutto dello stile di guida del conducente per la gestione dell’autonomia in tempo reale. Una chicca stilistica, che farà piacere ai più vanitosi, sono le bocchette di ventilazione circolari illuminate e con il logo del Biscione. Infine anche la Junior rinuncia alle maniglie di appiglio nel soffitto come molte auto della concorrenza.

Piattaforma condivisa ma dinamica personalizzata

La meccanica è simile a quanto previsto per altri modelli del gruppo ma non uguale. I tecnici Alfa Romeo sono intervenuti su particolari come la taratura di sterzo con un rapporto ridotto a 14.6 e sospensioni dedicate per migliorare la reattività dell’auto. La motorizzazione endotermica prevede il piccolo 1.2 litri tre cilindri PureTech con distribuzione a catena abbinato alla particolare ibridazione con motore elettrico inserito nella trasmissione automatica a doppia frizione per un totale di 136 CV. La trazione resta anteriore anche se è stata già annunciata la Q4 con un motore elettrico posteriore aggiuntivo.

La Junior 100% elettrica è disponibile su due livelli di potenza entrambi, per adesso, a due motrici anteriori. Si parte da un piccolo 156 CV per finire con la Veloce con 280 CV. Quest’ultima è anche l’unica nel panorama delle elettriche con un differenziale autobloccante di tipo Torsen meccanico. A differenza del classico Torque Vectoring, di tipo elettronico, questa soluzione promette di trasmettere sull’asfalto la potenza con maggiore efficacia. 

Motorizzazione 1.2 Mild HYbrid 136cv più versatile

Per le versioni consigliare da segnalare la Speciale particolarmente ricca abbinato al 1.2 mild hybrid per una maggiore praticità anche per i lunghi viaggi a quota 31.600 euro. Chi opta per la Junior Elettrica, la 156 CV promette un’autonomia dichiarata di 410 km adatta prevalentemente ad un uso cittadino a quota 41.500 euro. La Veloce avrà un autonomia leggermente ridotta per effetto della maggiore potenza erogata a parità di batteria ad un prezzo vicino se non superiore ai 50.000 euro.

La rete dei concessionari Alfa Romeo offre in promozione Junior 1.2 136cv Hybrid eDCT6 Ibrida a 29.900 con incentivi alla rottamazione, anticipi di € 3.406 e 35 rate da 200 euro al mese con rata finale per valore futuro garantito. I TAN e TAEG rispettivamente di 4.99% e 6.5%. La Alfa Romeo Junior Elettrica 156CV Speciale è in promozione a 40.500€ con anticipo 11.832 € e 35 rate mensili da 250 €, con rata finale 24.178 €. TAN 4,99%, TAEG 6,34%.

La concorrenza: attenti a Mazda CX-30 MiHEV e Suzuki Vitara MiHEV

Il segmento delle B-Suv è notoriamente uno dei più affollati e competitivi. L’Alfa Romeo Junior Mild Hybrid, pur avendo dei buoni numeri dalla sua parte, deve fare i conti con rivali agguerrite come la Mazda CX-30 2.0litri Mild Hybrid figlia del Kodo Design. La giapponese utilizza la tecnologia di ibridazione leggera abbinata ad un grosso motore 2.0litri Skyactiv-G. La cilindrata maggiore, e quattro cilindri, garantiscono una maggiore erogazione di coppia per prestazioni appena migliori della Junior. Di contro i costi invece sono leggermente più alti.

Altra alternativa anche la Suzuki Vitara che rappresenta un ottimo punto di equilibrio con il 1.4 Boosterjet MiHEV. L’unione di turbo e cilindrata superiore a quattro cilindri rendono questo propulsore particolarmente elastico sfruttando al meglio la tecnologia Mild Hybrid 48v ed in più con il migliore rapporto prezzo/dotazioni del segmento con possibilità anche della trazione integrale meccanica.

Due le concorrenti che utilizzano con successo la tecnologia Full Hybrid con sistema di tipo misto, parallelo/seriale. La Premium Lexus LBX HEV 136cv e la Renault Captur e-Tech 143cv. Entrambe hanno un livello prestazionale inferiore alla Junior, ma ottengono valori di consumi nettamente inferiori del 25% all’italiana. Se per la francese il prezzo è vicino alla Junior la giapponese fa pesare in modo massiccio l’appartenenza del brand Lexus con un prezzo salato.

ModelloMotorePotenzaCoppiaAccelerazioneConsumoPrezzo
Alfa Romeo Junior 1.2 eDCT61.2 T-Benz. Mild Hybrid136cv230Nm8,9s5.2l/100km31.900
Ford Puma 1.0 Ecoboost1.0 T-Benz Mild Hybrid125cv210Nm9,8s5,6l/100km30.500
Hyundai Kona 1.6L HEV1.6L Full Hybrid129cv220Nm12,0s4.3l/100km32.700
Lexus LBX 1.5L HEV1.5L Full Hybrid136cv190Nm9,2s4.2l/100km38.000
Mazda CX-30 2.0 Skyactive-G2.0L Mild Hybrid150cv213Nm8,8s5.9l/100km32.450
Renault Captur e-Tech1.6L Full Hybrid143cv198Nm10,6s4.2l/100km32.450
Suzuki Vitara 1.4 Boosterjet1.4 T-Benz Mild Hybrid129cv235Nm10,2s5.4l/100km31.100
Tabella rivali Alfa Romeo Junior 1.2 eDCT6