Anche Bugatti, come del resto Lamborghini e tutti gli altri costruttori di Hypercar devono fare di necessità virtù per restare sul mercato rispettando le norme sempre più severe senza perdere il carattere e lo spirito del brand che rappresentano. La nuova Tourbillon sembra a prima vista una Chiron ristilizzata ma si tratta di una vettura completamente diversa. Per adottare la tecnologia Hybrid Plug in è stato rivisto il telaio ed il comparto sospensioni completamente rinnovato.
Il sistema ibrido si compone di una unità endotermica rivista, e tre propulsori elettrici uno per l’asse posteriore e due per l’asse anteriore per garantire la trazione integrale e una migliore dinamica fungendo anche da torque vectoring. Il propulsore endotermico è V16 da 8,3 litri, aspirato in grado di fornire 1000cv a 9.000 giri/min elaborato in collaborazione con Cosworth per una potenza di sistema pari a 1.800 CV e 1.000 Nn limitati elettronicamente.

Evoluzione dello stile
Il design della Tourbillon differisce per una serie di scelte aerodinamiche introducendo uno speciale diffusore con il suo attacco appena dietro l’abitacolo per poi culminare nella zona inferiore posteriore. Le prese d’aria poste nella parte anteriore all’altezza dei fari convogliano aria verso le grandi prese laterali. La griglia anteriore a ferro di cavallo alimenta le enormi masse radianti aumentando anche la deportanza. L’alettone posteriore è di tipo attivo cambiando la sua incidenza in modo continuo per fungere anche da freno aerodinamico. La sospensione posteriore ha un nuovo schema multi-link riprogettata nei singoli elementi per avere un peso inferiore del 45%.
Gli interni sono assolutamente esclusivi e fortemente improntati sull’industria orologiaia di altissimo prestigio. La strumentazione è un elemento formato da tre quadranti circolari, artigianali, che rappresentano semplicemente la perfezione meccanica dello stato dell’arte della meccanica di precisione. La plancia non mostra schermi a vista ma questo non significa che la nuova creatura di Bugatti non sia connessa. Lo schermo è retrattile ed è utilizzabile per la connessione dello smartphone con le applicazioni di Android Auto e Car Play.

Schema ibrido plug in per efficienza e prestazioni
Lo schema ibrido plug in è molto simile a quando visto da altre Hypercar della concorrenza debuttato al suo tempo con la Honda NS-X con l’aggiunta di una batteria per viaggiare in modalità elettrica per 60km grazie ad un pacco batteria di 25 kWh, alimentata ad 800 volts, montata in posizione bassa e centrale dell’auto. Due sono gli aspetti tecnici su cui si sono concentrati i tecnici Bugatti. La riduzione del peso per ottenere una massa appena poco superiore alla Chiron ed una capacità prestazionale record assoluto. Infatti, se lo stato delle gomme dedicate, Michelin Pilot Sport Cup 2, è ottimale per l’aderenza la Tourbillon scatta per lo 0 a 100 km/h in soli 2,0 secondi, i 200 km/h in 5,0 secondi ed i 300 km/h in 10 secondi, per finire ai 400 km/h in 25 secondi. La velocità massima è limitata a 380 km/h ma con la Speed Key opzionale è possibile raggiungere i 445 km/h sempre a patto che lo stato delle gomme sia ottimale.
La Bugatti Tourbillon sarà disponibile inizialmente in 250 esemplari ad un costo base di 3,8 milioni di euro, ma dubitiamo fortemente che il giocatore della roulette di Montecarlo voglia correre il rischio di avere il suo compagno di gioco con la stessa Bugatti parcheggiata all’esterno. Quindi tutti i clienti attingeranno fortemente al programma personalizzazione della casa che può far lievitare il prezzo dell’auto anche a quota 5 milioni senza difficoltà, così come siamo certi che al momento le 250 auto previste siano già tutte ampiamente vendute!
