Dopo aver dominato assolutamente tutte le sessioni di allenamento del GP di Aragón con un record del circuito incluso, tutte le attenzioni erano rivolte a Marc Márquez per le qualifiche. Il pilota di Cervera non ha deluso al momento della verità e si è aggiudicato la seconda pole da quando è alla Ducati e la 94ª della sua carriera. Ma non è solo il fatto di averla ottenuta, bensì il modo in cui lo ha fatto. Ha fermato il cronometro su un 1:46.766, otto decimi più veloce di Pedro Acosta e Pecco Bagnaia, rispettivamente secondo e terzo.
Nel primo tentativo, tutti i piloti sono usciti con una gomma media all’anteriore e una morbida al posteriore, entrambe nuove. La Q2 è iniziata in modo turbolento con la caduta di Jorge Martín alla curva 5, costringendo il pilota del team Pramac a correre contro il tempo per il resto della sessione. Da parte sua, Márquez ha subito imposto il ritmo con un 1:47.478, sei decimi più veloce di Acosta e un secondo più veloce di Bagnaia.
È stato nel secondo tentativo che Márquez non ha lasciato alcuna possibilità ai suoi avversari. Mentre tutti lottavano per avvicinarsi allo spagnolo, l’otto volte campione del mondo ha migliorato di sette decimi il suo stesso tempo, fermando il cronometro a 1:46.766. Una pole impressionante.
Il più vicino è stato Pedro Acosta, che veniva dalla Q1, nel suo ultimo tentativo ma comunque a 840 millesimi di distanza. Per quanto riguarda la lotta per il titolo tra Pecco Bagnaia e Jorge Martín, l’italiano ha vinto il duello piazzandosi terzo, anche lui a otto decimi. La caduta ha penalizzato lo spagnolo, che partirà in quarta posizione con un tempo solo 36 millesimi più lento rispetto a quello del leader del Mondiale.
Acosta è passato in Q2, Bastianini fuori
Nella Q1, la situazione è stata già molto combattuta fino alla fine con sorprese importanti. A cominciare dall’eliminazione di Enea Bastianini, terzo nel Mondiale. Il pilota della Ducati, vincitore del Mondiale lo scorso anno, non si è mai sentito a suo agio durante tutto il weekend e ha concluso in 14ª posizione, a mezzo secondo dal tempo di Binder e Acosta, che sono stati quelli che sono passati in Q2 con le KTM.
