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GP Aragon: ritorno alla gloria per Marc Marquez

Finalmente è arrivata. La prima vittoria di Marc Márquez dopo 1.043 giorni di digiuno è qui. Tre anni dopo, il pilota di Cervera torna a raggiungere la gloria. Qualche anno fa, questa non sarebbe stata una notizia, ma la storia è cambiata completamente a causa degli infortuni alla spalla e delle scarse prestazioni della Honda. Dopo aver superato questo enorme ostacolo, l’otto volte campione del mondo ottiene la sua prima vittoria in carriera con Ducati, imponendosi nel GP di Aragona. Una vera lezione su come un campione non si arrende mai, qualunque siano le circostanze.

Jorge Martín si è accontentato di un altro secondo posto, che lo rafforza ulteriormente al comando della classifica generale del Mondiale dopo l’incidente tra Pecco Bagnaia e Álex Márquez, che ha messo fuori gioco l’italiano. Fortunatamente l’incidente non ha causato infortuni, anche se la moto di Gresini è passata sopra l’italiano. Martín ha ora un vantaggio di 23 punti al vertice della classifica. Acosta ha approfittato della caduta per chiudere sul podio a MotorLand.

A Márquez spettava non complicarsi la vita alla partenza. È partito alla perfezione e ha iniziato a spingere in testa. Bagnaia è di nuovo scattato male dalla terza posizione ed è sceso fino alla settima, mentre Martín ha superato Álex Márquez e si è messo nella scia di Acosta e Marc.

Nel secondo giro, Martín ha cercato di superare Acosta poco prima della discesa della curva 9, e entrambi sono andati lunghi. Alla fine è riuscito a passarlo nell’ultima curva, ma Márquez era già scappato a oltre due secondi, firmando il giro veloce.

La battaglia si concentrava sulla quarta posizione, con Acosta, Morbidelli, Bagnaia e Binder. Álex Márquez si era piazzato terzo e aveva messo un secondo di vantaggio rispetto a tutti loro. Davanti, Márquez gestiva la distanza di due/tre secondi su Martín.

Disastro per Bagnaia

A dimostrazione del grande dominio di Marc Márquez, dopo nove giri, ha segnato il giro veloce fermando il cronometro a 1:48.186 e la distanza rispetto a Martín superava ormai i tre secondi. Dietro, Acosta ha sbagliato la frenata in curva 8, permettendo a Bagnaia di superarlo sul rettilineo posteriore e di piazzarsi quarto.

A quel punto iniziava la rincorsa dell’italiano contro Álex Márquez per finire sul podio. In appena due giri, ha recuperato quasi un secondo e mezzo. Ma è proprio lì che è arrivato il disastro: a sei giri dalla fine, il più giovane dei fratelli di Cervera è andato lungo alla curva 12 e, tornando in traiettoria, i due si sono toccati e sono caduti entrambi. Un disastro che poteva essere molto peggiore, considerando la durezza della caduta, con la moto di Álex che è passata sopra Bagnaia.

Infine, Marc Márquez ha tagliato il traguardo con quasi cinque secondi di vantaggio, completando un fine settimana da sogno per poter tornare a sentirsi il pilota tanto superiore con cui ha costruito la sua leggenda.

Martín ha terminato secondo, mentre Pedro Acosta ha approfittato della caduta di Álex Márquez e Pecco Bagnaia per tornare sul podio. L’ultima volta che il murciano era salito sul podio era stata nella Sprint d’Italia ed è il suo terzo podio in gara di domenica nel suo anno di debutto. Niente male.

Binder ha terminato in quarta posizione, appena davanti a Enea Bastianini che, come nella gara Sprint, ha compiuto una grande rimonta per salvare il weekend partendo dalla 15ª posizione. Anche un ottimo risultato, il nono posto, per Álex Rins e la Yamaha. Sì, molto lontano dalla testa, ma considerando da dove provengono, bisogna riconoscerne il valore.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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