Ad aprire per primo le danze del weekend romagnolo e a firmare il tempo più veloce sul tracciato lungo 4.226 m è stato Jorge Martin durante la prima sessione del venerdì. Il pilota spagnolo, reduce dal secondo posto ad Aragon che l’ha portato ad occupare la prima posizione nel campionato, ha trovato la spinta per siglare il giro più veloce in 1.31.707.
Martin è riuscito a strappare pochi millesimi al connazionale Marc Marquez che ancora pieno di adrenalina dal weekend aragonese ha firmato il secondo tempo. I due spagnoli hanno dettato il ritmo di prove libere trascinandosi con sé, a gran sorpresa, Pol Espargaro con i colori della Ktm. Il pilota di Cervera nelle prime sessioni della giornata ha mantenuto lo stesso assetto del weekend precedente.
A mancare in queste prime sessioni è stato Joan Mir a causa di un malessere intestinale che l’ha costretto a rimanere a riposo. Le sue condizioni di salute non promettono il suo ritorno in pista per gli appuntamenti di sabato. Gli italiani in difficoltà ad eccezione di Morbidelli
Sicuramente il tracciato del circuito Marco Simoncelli nella sessione mattutina non ha giocato a favore dei piloti italiani probabilmente perchè non era ancora stato “gommato” a causa dei pochi passaggi delle moto.
Nonostante i primi giri fossero stati proficui, portandolo a registrare il quinto tempo, non è bastata a Marco Bezzecchi per rimanere nella top ten, portandolo, così, a chiudere al quindicesimo posto. A seguirlo sono stati il compagno di team, Fabio Di Giannantonio con il diciannovesimo tempo e Luca Marini al diciottesimo posto.
Miglior prestazione per le due Ducati rosso fuoco che vedono un Bastianini al tredicesimo posto con un distacco di un decimo dai primi tre; mentre il campione mondiale in carica, Bagnaia, ha occupato l’ottavo posto firmando il tempo di 1.32.169, ancora lontano dalla velocità a cui ha abituato i suoi tifosi.
Dall’analisi dei tempi si è registrato che Bagnaia ha difficoltà nel primo settore, alla Variante del Parco, a causa dell’infortunio alla clavicola, in seguito all’incidente della gara ad Aragon in cui è stato coinvolto insieme allo spagnolo Alex Marquez.
Nel giovedì del weekend romagnolo, oltre a scusarsi con il collega spagnolo, Bagnaia aveva riportato il desiderio di riscattarsi pur dichiarando di sentire male alla clavicola che lo porta ad avere difficoltà nelle curve a destra.
A tirare su il morale dei tanti spettatori giunti in circuito è la brillantissima prestazione di Morbidelli che ha condotto le prime prove libere registrando continuamente ottimi tempi e concludendo, così, al quarto posto (1.31.976), lasciando dietro l’ultimo dei cinque piloti, Quartaro che insieme agli altri quattro che lo precedevano hanno girato con tempi di 1.31.
Pre qualifiche di fuoco.
L’aumento delle temperature hanno influenzato le pre qualifiche caratterizzate da una lotta continua alla ricerca del miglior tempo.
Fin dai primi giri, a battersi per entrare nelle Q2 previste per la domenica, sono stati gli spagnoli Martin e Marquez e l’italiano Bagnaia. Ad inserirsi tra i tre è il rookie Pedro Acosta che insieme al pilota di Gresini nei primi dieci minuti di sessione sono stati gli unici a registrare i tempi in 1.31.700. A raggiungere i leader del mondiale è un brillante Morbidelli che è riuscito a posizionarsi con il quarto tempo.
Bagnaia e Morbidelli si sono sentiti sicuri sulle loro selle; il campione mondiale nelle seconde sessioni della giornata ha trovato il feeling con la sua Ducati e il dolore alla spalla si è ridotto a differenza del mattino.
Ottimi tempi anche per Marco Bezzecchi con una media che è riuscito a salire rispetto alla sessione mattutina, prima al decimo posto e poi firmando il settimo tempo. Al contrario il suo compagno di team Fabio Di Giannantonio che trova difficoltà in questo weekend di gara che si vede costretto a passare per la Q1, a causa della frattura alla spalla in seguito alla caduta sul circuito austriaco.
Il vento alzatosi nel pomeriggio ha spinto Pedro Acosta a girare per tutta la sessione su tempi di 1.31.672 e a ritrovare, curiosamente, tra i top ten Fabio Quartararo che ha perso durante la sessione un’aletta della sua moto e a portarlo a perdere il giro più veloce che stava registrando, ma è riuscito rientrare al nono posto. L’esperienza dei due campioni mondiali Marquez e Bagnaia li ha portati a scavalcare la prestazione del rookie Acosta, trovando, così, una tabella di tempi con tre piloti in sei centesimi.
La strategia dei due piloti non è stata la stessa: Marquez ha firmato il suo tempo 1.31.364 con la media e la soft, mentre Bagnaia ha optato per la media sia all’anteriore sia al posteriore. Il rookie non ha lasciato spazio ai leader della Coppa del Mondo continuando a firmare e ad abbassare i giri più veloci. Pre qualifiche combattute in particolare nei primi dodici posti con Alex Marquez e Bastianini che han cercato di entrare nelle top ten, vani i tentativi di Alex Marquez costretto a passare per la Q1.
Un time attack sui 1.31.400.
A quindici minuti dalla fine della sessione la maggior parte dei piloti è rientrato ai box per cambiare le gomme e prepararsi al “time attack” che ha ribaltato i tempi della sessione pomeridiana riportando nella top ten Vinales e Miller. Il rookie, spodestato da Bastianini prima e da Marquez dopo, è scivolato portando ad annullare l’ottimo tempo di Bagnaia che dopo alcuni tentativi ha siglato il miglior tempo delle pre qualifiche 1.30.685 che seguito dai due spagnoli Marquez e Martin.







































Foto: Luca Giallombardo e Mazzocco Alessio.
