La Volvo cambia registro allargando la sua gamma elettrica vero il basso offrendo la sua piccola EX 30 ad un prezzo più in linea con i concorrenti generalisti, lasciando alla Polestar il compito di presenziare con merito il settore premium. Ne viene una vettura pratica, funzionale compatta con un ottimo prezzo/qualità. Due le varianti, a trazione posteriore da 272cv oggetto della prova e trazione integrale con 430cv. Il tutto ad un prezzo di attacco a meno di 40.000 euro. Vediamo se la EX 30 272cv con batteria large da 68kWh versione intermedia rispetta i dettami della casa anche abbassando il prezzo.

E Andiamo!
Stavolta parto subito con l’argomento più importante, quello dell’efficienza ed autonomia. La batteria ha una capacità teorica di 69KWh con utilizzo reale di 64KwH ed è composta da ioni di litio in NCM ( Nichel-Cobalto-Manganese) con potenza di 400volt. Volvo EX30 da 272 CV abbinata alla batteria da maggiore capienza ha una percorrenza dichiarata secondo il ciclo WLTP di 476 chilometri, per un’autonomia di 360 km di media con un consumo di 17,8kwH/100km. L’efficienza è del 75% leggermente al di sotto della media indica come la EX 30 più adatta ai percorsi cittadini che ai trasferimenti a lunga distanza.
Come tutte le auto elettriche anche la Volvo ha una percorrenza variabile a seconda di come viene utilizzata sia per tipo di percorso che temperatura ambientale. In dettaglio, ad alta velocità con clima freddo percorre circa 255km mentre in città con clima mite può percorrere anche fini a 530km.

Prestazionale già con 272cv e 2WD
Dal punto di vista prestazionale, viste le dimensioni e l’indole dell’auto, la versione da 272cv appare più che sufficiente anche con la sola trazione posteriore. Grazie ai suoi 353Nm di coppia può scattare da fermo in circa 5 secondi e mezzo con una velocità massima di tutto rispetto per una elettrica di 180km/h. La coppia esuberante rende ancora più scattante la EX 30 in ripresa. Il passaggio classico per disimpegnarsi nel traffico dai 20 a 40km/h impiega meno di 1 secondo. Uno scatto che disorienta l’automobilista soprattutto neofito della spinte che caratterizza le auto elettriche. Anche la ripresa a media velocita da 60 a 100 km/h avviene in meno di tre secondi ed l’80 a 120 km/h in meno di 4 secondi.
Su strada la piccola Volvo EX30 ha un comportamento sicuro con una discreta tenuta di strada con un rollio evidente dovuto all’assetto piuttosto morbido. Nonostante il movimento evidente della carrozzeria il trasferimento di carico non è mai un problema rimanendo stabile nelle manovre di emergenza. Anche in uscita di curva dove qualche concorrente con analoga potenza, peso e trazione, aveva mostrato di scodare abbondantemente la piccola Volvo accelera composta e senza esitazioni.

Comportamento sicuro, sterzo migliorabile
Una delle caratteristiche della Volvo è la possibilità di modificare con un tuner l’azione dello sterzo. Un elemento che viene ripreso anche sulla EX 30 configurabile da, leggera, media e pesante. Purtroppo, come molti tecnici faticano a capire, più pensante non significa più preciso. Nel caso della piccola elettrica di Volvo, infatti, lo sterzo manca un feedback che fa comprendere appieno cosa succede durante la curva alle ruote anteriori.
Una volta fermo è il momento di concentrarsi sugli interni dell’auto. La plancia e gli arredi hanno un design minimalista e lineare. Tutte le funzioni dell’auto vengono gestire dal display touch centrale da 12,3 pollici, unica concessione all’analogico, le due leve ai lati del volante e le pulsantiere per gli alzacristalli sulle porte a cui comunque ci si deve abituare. Inoltre ci sono due tasti nella zona alta del tetto per il controllo delle luci di emergenza. In effetti la grafica del monitor sostituisce i comandi analogici con elementi touch in tutto e per tutto simili a quelli fisici che uno ci si aspetta.

Monitor centrale per la gestione di tutte le funzioni
La barra di selezione rapida facilita l’accesso alle funzioni principali dell’auto, ma per una ricerca di quelle più complesse si deve accedere alle varie pagine che trattano i singoli argomenti. Una logica di funzionamento che necessita di un periodo di apprendistato e di una buona memoria.
Il monitor centrare contempla anche la strumentazione. Davanti al conducente non è presente nessun tipo di monitor. A dire il vero sarebbe bastato un head up display anche nella lista degli optional per rendere la consultazione delle funzioni di bordo più immediate. Per evitare di stare troppo tempo a fissare il monitor centrale viene in aiuto il sistema di monitoraggio conducente che allarma se capita di essere distratti per troppo tempo.

Sicurezza al massimo anche nei piccoli dettagli
In sostanza è come se i tecnici Volvo avessero, in qualche modo. costretto i conducenti dell’auto a non operare sulle funzioni secondarie in marcia per evitare distrazioni costringendo a fermarsi per sistemare gli elementi non principali dell’auto. Con il senno di poi, questa è una soluzione tipicamente Volvo sempre attenta alla sicurezza in modo maniacale.
Da fermo, infatti, si può apprezzare come il sistema multimediale sia tecnologicamente all’avanguardia. Il sistema è dotato di una eccellente connessione Internet, indispensabile per accedere a servizi online offerti da Google. Inclusi nel sistema ci sono applicazioni come Spotify, Amazon Prime Video e YouTube aggiornabili OTA per i primi quattro anni. La connessione è resta stabile da un modulo telematico con chip SIM non solo è compatibile con 4G ma anche 5G dove la rete lo consente.

Spazio limitato per la gambe e testa posteriori
Le dimensioni compatte, la lunghezza è di 4,23 metri non limita troppo lo spazio interno a disposizione dei passeggeri. Il bagagliaio, per esempio, è nella norma con i suoi 320 litri che possono diventare 1115 litri abbattendo lo schienale posteriore. La soluzione del ripiano è molto semplice da utilizzare anche con una sola mano, utile quando si ha una mano impegnata con la borda della spesa, ricavando un piano unico e piatto nella posizione rialzata. Sotto il cofano anteriore c’è un piccolo vano per stipare il cavo di ricarica.
Il sedile anteriore conferma una delle doti migliori delle Volvo conformato in modo funzionale ed ortopedico. Nella zona posteriore si sta bene in tre, ma come spesso accade nelle auto elettriche dell’ultima generazione le gambe dei passeggeri sono piuttosto raccolte per effetto della posizione del pianale piatto rialzato.

Abitacolo rifinito in modo eco-sostenibile
Gli arredi sono piacevoli alla vista sia nello stile che nelle finiture superficiali. La forma di alcuni elementi come le maniglie di apertura in metallo mostra una buona cura per il dettaglio, sono veramente belle da vedere. I materiali hanno una consistenza rigida al tatto, ma non è una scelta economica, piuttosto è una diretta conseguenza dell’utilizzo diffuso per tutto l’abitacolo di materiali eco-compatibili, completamente riciclabili, decisamente più appaganti alla vista che al tatto. Una scelta che denota come il costruttore svedese sia molto attento alla eco-sostenibilità di ogni elemento dell’auto.
La capacità di ricarica in AC nella versione in prova può giungere a 11kw, mentre la carica ad alta potenza, utile per i lungi trasferimenti consente una potenza massima di 158 kW presso le colonnine DC con una carica media di 113 kW. Questo valore indica come nella migliore delle ipotesi per passare dal 10 all’80% necessitano di soli 29 minuti.

Navigatore che gestisce i percorsi in funzione della ricarica
Molto utile per gestire al meglio i percorsi, e le cariche elettriche necessarie ai viaggi. è la funzione del navigatore che pianifica automaticamente senza attivazione da parte del conducente la necessità di ricarica per percorsi più lunghi. Per migliorare il tempo di carica alla sosta il sistema attiva il condizionamento della batteria per avere la temperatura ideale sfruttando meglio la carica veloce. Questa funzione può essere attivata anche manualmente per preparare l’auto per i tragitti più brevi.
L’EX30 ha una dotazione di serie completa in termini di sistemi di sicurezza. C’è il sistema di frenata d’emergenza automatica con rilevamento di veicoli, pedoni, ciclisti e motociclisti, assistente alla frenata d’emergenza anche agli incroci, assistente attivo al mantenimento della corsia. In particolare, l’Oncoming Lane Mitigation interviene in modo attivo dello sterzo quando si entra nella corsia opposta. Infine, il molto utile Avviso apertura porta, che si attiva all’apertura delle porte avverte i passeggeri in procinto di scendere di possibili collisioni ed infine il classico sistema di assistenza alla guida, ma con assistente al cambio di corsia.

Guida semi-autonoma evoluta
La guida autonoma sfrutta il Parking Pilot che gestisce sorprendentemente anche i parcheggi in pendenza. La EX 30 con batteria più grande come quella in prova aveva anche l’utile pompa di calore, i cerchi da 20 pollici, la vernice metallizzata, il pacchetto invernale con riscaldamento dei sedili e del volante. Nel listino accessori è presente anche l’utile gancio di traino per una capacità di traino di 1.400 chilogrammi. Il tutto a 43.300 euro, franco incentivi e sconti da parte della rete Volvo.
In conclusione: Fatta bene, prestazionale e sicura
La piccola Volvo EX 30 è una vettura che guarda al futuro, soprattutto nello stile degli interni e nella capacità di offrire alla vista una qualità che si perde con il tatto, magari con una logica migliore per i comandi analogici presenti. Una vettura prestazionale che rende praticamente inutile la scelta della doppio motore con 428cv, la potenza della 2wd è più che sufficiente per gestire ogni necessità.
Ed infine, quasi scontata, ma non di questi tempi, una vettura che punta tanto sulla sicurezza, guardando anche più avanti di quanto si è abituati a guidare normalmente. Di contro si deve fare i conti con il pavimento alto per i passeggeri posteriori e la linea del tetto spiovente che accorcia anche lo spazio in altezza con un bagagliaio che nella sua conformazione ideale con piano sollevato non è molto capiente.
In collaborazione con Volvo Prangnoli_Scar Firenze

