Negli scorsi test di Misano, i piloti della MotoGP hanno testato sia i nuovi pneumatici su cui sta lavorando Michelin per l’anteriore per la prossima stagione ed inoltre hanno provato il nuovo sistema radio che sembra avere già una data di debutto prevista nel Mondiale. Anche se non è la prima volta che si esamina questo sistema, dato che era già stato introdotto proprio a San Marino 2020 durante la giornata successiva al Gran Premio, ora il campionato prevede di metterlo in funzione a partire dal prossimo anno. Ma l’idea non ha convinto diversi piloti di spicco della classe regina.
Con questo sistema radio, MotoGP mira a stabilire comunicazioni tra il team e il pilota… nella Formula 1. Guardando al futuro, l’obiettivo è anche che la griglia possa ricevere rapporti dalla Direzione Gara per migliorare la sicurezza. Ma nemmeno questa idea ha convinto il campione in carica. Dopo aver provato il sistema, Bagnaia è stato molto critico sull’uso della radio durante le sessioni: “Penso che prenderò multe in ogni gara come Jordan, che veniva multato in ogni partita per aver indossato scarpe rosse (quando il regolamento NBA diceva che dovevano essere bianche), perché non userò niente di tutto ciò”. E poi ha spiegato il perché: “Ho provato il sistema e preme su una zona dell’osso. Inizia a far male solo premendo le dita per 30 secondi, figuriamoci guidare per 40 minuti di gara”.
Oltre a dover indossare tappi per le orecchie per attutire il rumore del motore, l’introduzione di questo sistema radio costringe anche i piloti a portare, all’interno del casco, dei mini altoparlanti. Questi sono collegati alle ossa dell’orecchio, dove Pecco accusa il dolore, e sono incaricati di trasmettere i messaggi del team ai piloti. E viceversa. Ma il campione in carica insiste: “Non c’è bisogno di ulteriori comunicazioni”. “Abbiamo tutti i sistemi possibili per essere avvisati di qualsiasi cosa come il ‘dashboard’ o il cartello, quindi non sono necessarie altre comunicazioni, anche perché potrebbero distrarci. E guidiamo moto che non permettono distrazioni”, spiegava l’italiano.
Márquez e Quartararo dicono la loro
Il nuovo sistema radio è stato uno dei temi caldi di quella giornata di test a Misano. Oltre all’opinione del campione in carica, anche Márquez ha voluto esprimere il suo punto di vista su questa novità, che non ha convinto del tutto nemmeno l’otto volte campione. “Un pilota deve decidere in base alle sue sensazioni”, spiegava Marc, su come intende quello che dovrebbe accadere in pista. E sebbene riconosca che “può essere positivo per lo spettacolo e per le persone a casa potrebbe essere più interessante, per l’essenza dello sport non lo è”. Né per la concentrazione del pilota. O almeno, così la pensa Quartararo: “Nelle curve veloci è meglio non provare a parlare con qualcuno ed è strano sentire la voce di qualcuno mentre corri. Sul rettilineo non si sente nulla a causa del rumore, inizi a sentire solo quando ti avvicini alla frenata. Ma in quel momento devi essere molto concentrato”.
