La tappa di Cremona del Campionato del Mondo SBK è stata ricca di colpi di scena: Danilo Petrucci ha vinto per la prima volta una gara in SBK ma non si è fermato al successo di sabato. Petrux ha voluto replicare anche alla domenica facendo man bassa di vittorie sia nella Superpole Race sia in gara 2. Una tripletta strameritata per Petrux, dopo le mille difficoltà ed infortuni che hanno accompagnato l’italiano nell’ultimo periodo. Ed è l’unico pilota ad aver vinto una gara in MotoGP, una tappa dalla Dakar e una gara in SBK. Tanto di cappello.
Grande assente a Cremona Toprak Razgatlioglu, che conserva ancora la leadership iridata dopo questo stop forzato per recuperare dal botto rimediato in Francia.
Petrucci trionfale nella Superpole Race
Petrucci ha trionfato anche nella Superpole Race, in cui Bulega ha chiuso quarto alle spalle di Alex Lowes e Andrea Iannone. In volata Bautista ha rimontato dal 13° al sesto posto, alle spalle di Lecuona e del suo buon quinto posto.
Così sono partiti nella seconda gara e dopo lo spegnimento dei semafori Petrucci ha mantenuto la prima posizione inseguito da Iannone e Bulega, che hanno subito portato la Ducati ufficiale in seconda posizione alle spalle di Danilo. Bautista ha invece recuperato una posizione per mettersi al volante della Kawasaki di Lowes. Lecuona, che è stato lui a rinunciare a quel posto, è rimasto attaccato alla Panigale del suo connazionale.
Nei giri successivi il duo di testa inizia ad aprire un varco verso Iannone, che poi si ritirerà e che aveva saldato Lowes e Bautista alla sua gomma posteriore. La stabilità nelle posizioni è durata fino a quando il campione in carica ha gettato la sua Panigale sul britannico e ha approfittato di un crollo dell’italiano per recuperare due posizioni contemporaneamente e salire sul podio.
Davanti, Petrucci ha mantenuto il suo stato di grazia per ottenere la sua tripletta a Cremona. Ci è voluto del tempo perché l’italiano vincesse nelle derivate della serie, ma sembra che abbia preso gusto a vedersi sul gradino più alto del podio. Con l’incredibile prestazione del pilota Barni (primo pilota indipendente a ottenere il full house) l’attenzione si è spostata sulle due Ducati ufficiali, con Bautista all’inseguimento di Bulega.
Il pilota di Talavera è riuscito a dare la caccia al suo compagno di box e gli ordini di squadra che sono stati messi sul tavolo da giovedì sono stati messi alla prova. Bautista li accetta, ha detto, ma non ora che entrambi hanno possibilità matematiche di titolo. E lo spagnolo, con passo migliore, ha tenuto ferma la sua opinione e a tre giri dalla fine ha superato Bulega portandosi in seconda posizione. Si arriva alla bandiera a scacchi con lo straordinario successo di Petrucci e con Bautista e Bulega sul podio. Ora ci aspetta Aragon, dove è atteso il rientro di Razgatlioglu.
