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Gp Indonesia: Martin vince dopo un’attesa di 140 giorni

Partenza a missile per Martin che vuole guadagnare i punti persi ieri nella gara sprint in seguito alla sua caduta. Alla partenza sono dodici i punti di distacco tra Bagnaia e Martin.

Martin riesce a tirare il gruppone dettando un ritmo in 1.40.100 con il tempo migliore di Pedro Acosta che dopo pochi giri riesce a sorpassare Bastianini che si trova in difficoltà. 

Il pilota romagnolo viene superato da Morbidelli e Bezzecchi che iniziano a recuperare il gap di 1.306 con i due di testa. Martinator intanto si allontana e spinge la sua Ducati a 1.045 

Bagnaia, invece, si trova in sesta posizione in lotta con Di Giannantonio e Marc Marquez. Purtroppo Di Giannantonio scivola e cade lasciando a duellare le due ducati di Bagnaia e Marc Marquez. Un duello tra campioni del mondo con Pecco che riesce a firmare casco rosso e record della gara in 1.30.542. Quest’ultimo trova a sedici giri dalla fine il grip con la sua Ducati. 

Marc Marquez abbandona la battaglia con Bagnaia a causa di un problema tecnico ed è costretto ad allontanarsi dalla sua moto in fiamme.

Tuttavia il gap con i primi due è molto: anche Morbidelli in terza posizione è lontano viene raggiunto da Bezzecchi. Quest’ultimo viene superato da Bastianini che tira dietro il connazionale per cercare di raggiungere Morbidelli. 

Lotta tra un quartetto che si ricompatta: Bastianini cerca di superare Morbidelli, mentre Bagnaia cerca di approfittare e superare Bezzecchi. Due botta risposta dove ad avere la meglio sono Morbidelli che difende ancora una volta la sua terza posizione e Bezzecchi che mantiene la quinta posizione. Un decimo giro a tutta velocità.

Bastianini come un missile riesce ad infilarsi su Morbidelli, mentre Bezzecchi con una traiettoria particolare riesce a tagliare in curva e a fare meno strada, mette nel mirino Morbidelli riuscendo  al nono giro a superarlo all’interno, ma il compagno di “ranch” risponde immediatamente. Intanto Bastianini si allontana e va all’inseguimento di Pedro Acosta e Martin che girano in solitaria. Il pilota Ducati firma giri in 1.30.519 firmando il casco rosso, ma subito dopo scivola e cade. 

Un duello tutto da “Ranch”: a tirare il trio è Morbidelli, mentre Bezzecchi compie un errore e Bagnaia ne approfitta. IN questi ultimi cinque giri Bagnaia cerca di raggiungere gli scarichi della moto di Morbidelli. Pecco conquista la terza posizione ritrovandosi a 21 punti da Martin nella classifica mondiale. Tre traiettorie diverse nel cambio direzione tra i tre piloti italiani. Il pilota torinese prova a spingere la sua moto girando in 1.31, ma il gap è molto ampio dai primi due. Bagnaia difende il terzo posto prezioso per non perdere ancora punti nel campionato.

Un trio tutto romagnolo alle spalle di Acosta e Martin che gestisce la gara in seguito all’errore di ieri. il rookie non molla e costringe Martinator a spingere la sua moto girando in 1.30.700. Il pilota di Pramac fa come un elastico con Acosta cercando di allungare quando il rookie si avvicina.

In top ten anche Vinales e Quartararo che in sesta e settima posizione hanno osservato il “triello” italiano. Poco più giù nella classifica anche Zarco, Binder e Raul Fernandez. Ad arrestare la propria corsa subito dopo la partenza sono Alex Marquez e Aleix Espargaro.

Acosta al termine della gara viene dichiarato “under investigation” a causa della pressione non conforme delle gomme, ma alla fine chiude in seconda posizione. Brutta partenza per Bagnaia, ma un ottimo recupero. Martinator vince una gara in solitaria e strategica, dopo un’attesa di 140 giorni dall’ultima vittoria a Le Mans il 12 maggio.

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