La BMW X2 è la SUV sportiva della casa bavarese di medie dimensioni. I tecnici tedeschi dovevano partire dalla X1 ricavando una vettura sportiva e piena di carattere. Oggetto della prova è sia la motorizzazione diesel da 150 CV, con un assaggio della M35i ed infine l’elettrica iX2. Lo stile è l’immagine valgono il costo in più a listino rispetto alla sorella X1 tradizionale? Non resta che scoprirlo

E Andiamo!
La silhouette della X2 si distingue dalla sorella X1 in modo assolutamente netto. L’incremento della lunghezza a 4,55 doveva servire ad ottenere una coda tipo fast back sportivo conservando lo spazio interno della X1. Ma il padiglione rastremato comincia in modo netto al di sopra delle teste dei passeggeri posteriori vanificando lo sforzo dei designer tedeschi. A parte l’accesso, più difficile per la testa resta inspiegabile la perdita della panca posteriore scorrevole.
Ci sono, però, le bocchette per l’areazione posteriore, anche ci mi sarei aspettato almeno nella lista optional in clima clima tri-zona. Molto utili le prese USB di tipo C per i posti posteriori ed un bracciolo centrale con porta oggetti. Anche se il divano non avanza, in compenso si può reclinare per migliorare il comfort di passeggeri posteriori durante i lunghi viaggi, mentre lo schienale ha una divisione modulare in tre parti utile per il trasporto di oggetti lunghi, una cosa che di recente sta mancando sulla concorrenza di pari livello.

Spazio posteriore limitato ma bagagliaio ampio
Per effetto del maggiore sbalzo posteriore il bagagliaio incrementa la sua capienza toccando quota 560 litri per la trazione anteriore, uno dei più capienti della categoria. Il vano di carico è dotato del comodo portellone elettrico con finiture all’altezza degli interni. Il vano ha una forma regolare con diversi elementi come una rete sul lato sinistro ed un pozzetto dal lato opposto con un enorme doppio fondo per fruttarne ogni litro disponibile.
La plancia riprende il design della X1 con due schermi adiacenti, uno davanti al conducente da 10.25 e l’altro più centrale da 10.7 pollici. L’eliminazione della consolle bassa centrale tipica delle trazioni posteriori ha consentito di sfruttare meglio lo spazio tra i sedili anteriori creando una mensola flottante su cui sono posizionati il selettore delle marce ed altri comandi secondari.

Nuovo sistema multimediale 9.0
Gli schermi hanno una migliore risoluzione ma soprattutto il posizionamento sembra essere cambiato quanto basta rispetto alla X1 da evitare il fastidioso riflesso di luce quando si viaggia a tendina aperta del tetto in cristallo. La risposta della nuova interfaccia del sistema 9.0 è basato su Android Open Source con accesso rapido Quick Select. Il nuovo sistema risponde molto rapidamente al tocco delle dita ed è completamente personalizzabile. La configurazione non è del tutto immediata ma è un’operazione che va fatta una sola volta diventando più funzionale per l’utilizzo successivo. L’interfaccia vocale non è al livello dell’MBux di Mercedes ma consente di gestire facilmente le funzioni elementari dell’auto più facilmente.
Per un elemento che ha subito un notevole miglioramento, uno che stona per essere rimasto uguale alla X1. Lo schermo della strumentazione mostra le informazioni con poca chiarezza e dalla personalizzazione complessa. In sostanza è veramente difficile trovare un equilibrio per soddisfare le proprie esigenze di consultazione nonostante ci sia tanto spazio sullo schermo! Più si guida più si sente la mancanza dei piccoli cupolini con i doppi indicatori circolari classici di BMW, al posto di una variegata e colorita confusione generale.

Qualità premium per gli interni M Sport
L’allestimento M Sport, in prova, adotta sedili sportivi buoni per il supporto laterale con ampie possibilità di regolazione ma dall’imbottitura piuttosto dura anche per un classico sedile tedesco. La vettura in prova aveva la funzione di ventilazione, riscaldamento e massaggio con ben quattro programmi di funzionamento e diversi livelli di intensità del movimento, opzionale. La qualità è di buon livello con molte superfici soft-touch nella zona alta degli arredi e una buona cura del dettaglio con rivestimento in gomma per i vani portaoggetti, ed una buona consistenza dei pulsanti che denota una cura premium dell’abitacolo.
X2 Diesel entry level 150cv ottimo per il mercato italiano
Il motore diesel da 150 CV appare come l’ideale per il mercato italiano. Un propulsore silenzioso, senza vibrazioni, molto piacevole alla guida con una curva di coppia pastosa. Un motore generoso che rende praticamente inutile la scelta dello stesso motore con tecnologia mild hybrid 48v da 163cv, visto l’aggravio di prezzo previsto per averlo.
Un propulsore che si sposa al meglio con la buona trasmissione automatica soprattutto nelle condizioni di traffico dove serve sempre una certa agilità, ed una risposta rapida. Per passare, infatti da 40 a 80Km/h, servono quattro secondi, mentre il classico test di ripresa da 80 a 120km/h avviene in meno di sette secondi. Ci sono rivali più cattivi sul mercato come i modelli Volkswagen che utilizzano il 2.0 TDI con analoga potenza oppure la rivale per antonomasia, la Mercedes-Benz GLA 200 d da 150 CV. Anche i valori ci consumo sono leggermente superiori alla media con un valore fatto registrare 5,6 l/100 km su un percorso misto. Anche in questo caso i due rivali sopra citati riescono a fare meglio anche si qualche decimo. Molto importante la percorrenza media con un pieno di 800km con un pieno, un valore molto importante quando faremo il confronto con la sorella elettrica iX2.

Buona la dinamica ma assetto rigido
Dinamicamente, la X2 ha un set up delle sospensioni piuttosto rigido con il pacchetto M Sport. Il sistema di sospensioni attive, presente in opzione sulla vettura in prova ha solo due livelli di scelta non troppo lontani tra di loro e con un assetto sempre piuttosto duro. Nonostante ciò rimane un accessorio fondamentale per la dinamica della X2.
In definitiva, la strada del miglioramento portata avanti con le modifiche all’assetto che avevamo riscontrato nella prova della X1, sono andate a farsi benedire nel momento in cui i tecnici BMW hanno deciso di intraprendere la strada della rigidezza per le sospensioni nel tarare l’assetto della X2. Lo sterzo rimane preciso quanto basta e grazie al basso spostamento di carico è diventato anche più pronto, ma perde di progressività. Una volta trovato il suo appoggio, la X2 una volta trovato il limite si paventa il solito sottosterzo delle trazioni anteriori, in questo caso piuttosto repentino, mentre sulla sorella X1 era decisamente più progressivo.
Comportamento sicuro
Nelle manovre di emergenza l’elettronica di controllo si è dimostrata eccessivamente apprensiva entrando in funzione dove l’assetto avrebbe potuto controllare il movimento della scocca senza problemi per il conducente. La frenata è apparsa, invece, potente e ben modulabile, soprattutto si torna ad un bel pedale semplice, meccanico, con la sola azione idraulica senza interferenze dettata dalla presenta di un motore elettrico ad agire sui freni.
In sostanza, la X2 è una normale trazione anteriore, dinamica come potrebbe esserlo una Audi Q4. Il vero problema è che il tester in questione ha capelli grigi e faccio davvero tanta fatica a non ricordare con un pizzico di nostalgia quando la trazione delle BMW, anche compatte, era da lato giusto del telaio. Una cosa che sono sicuro non importerà ai clienti della casa bavarese del nuovo millennio a cui basterà avere una buona trazione anteriore con il simbolo della casa bavarese sul cofano.

X2 M35i 300cv, la sportiva della gamma
Ho avuto modo di assaggiare anche la X2 M35i xDrive con motore turbo da 300 cavalli e la trazione integrale. Iniziando dal motore è un due litri di cilindrata che sviluppa 300 CV e 400 Nm di coppia completamente rinnovato con il funzionamento a ciclo Miller. I condotti di aspirazione e le camere di combustione, infatti, sono stati riprogettati, come la parte della distribuzione relativa agli alberi a camme con un diverso sistema di iniezione e di accensione. Rimane un singolo turbocompressore e conserva anche il sistema di apertura variabile delle valvole di aspirazione, Valvetronic. Il sistema progettato da BMW consente di eliminare la farfalla di aspirazione e viene abbinato al controllo della posizione degli alberi a camme aspirazione e scarico doppio Vanos.
Il cambio a doppia frizione e sette rapporti comprende anche un differenziale autobloccante meccanico. La sua azione avviene i modo congiunto anche con il differenziale posteriore della trazione integrale per migliorare l’agilità dell’auto. Oltre alla funzione Quick Start ( Launch Control ) che anche un’utilissima modalità M Sport Boost. Tirando la leva si sinistra, infatti, per un tempo prolungato sia la risposta del motore che delle sospensioni attive telaio vengono regolati nella modalità più sportiva possibile, in modo semplice e rapido. Su strada manca l’accelerazione e la ripresa di dimostrano progressive e lineari. Per quanto siano buone le prestazioni con un’accelerazione intorno ai sei secondi per lo 0-100km/h la sua progressione è talmente lineare da risultare lontano dai rivali come i motori 2.0 litri di Volkswagen oppure i 2.0 litri di Mercedes-benz nella sua versione più umile 35AMG

Sospensioni adattate ulteriormente alle prestazioni
La sospensione è stata ulteriormente rivista con molle ribassate di 15 mm e ammortizzatori con diversi livelli di regolazione delle sospensioni adattive M che paradossalmente migliorano il comfort meglio della X2 standard per effetto di una maggiore scelta di taratura. Lo sterzo è ancora più diretto e dispone di supporti più rigidi per la barra stabilizzatrice all’anteriore. L’impianto frenante nelle versione in prova aveva dischi anteriori maggiorati, optional, fissati al mozzo tramite supporto in alluminio e pinze anteriori fisse a quattro pistoncini. Anche le ruote erano in opzione da 21″ anche se per la dinamica di guida avrei preferito il diametro da 20 pollici.

IX2, 313cv elettrica potente ed efficiente
In redazione non rinneghiamo lo spazio che viene dedicato alle vetture elettriche. Nonostante il populismo dilagante che attacca questo tipo di auto, va comunque provata visto che la via è tracciata e non si torna indietro, si può solo rallentare con le polemiche sterili. Detto questo per par condicio ho provato anche la BMW iX2 nella variante più potente xDrive30 313cv.
La batteria ha una capacità nominale di 66,5kWh, ma realistica di 64,7KWh alimentata a 400volt per un autonomia dichiarata di 449km e realistica di 385km data da un consumo effettivo di 16,8kW/100km. L’efficienza energetica quindi dell’85% che la pone tra le più efficienti del mercato. La ricarica può avvenire con un limite massimo di 11kWh in CA mentre per la ricarica veloce si può arrivare ad un massimo di 128kWh di picco con una media di 94KWh, due valori che rendono la iX2 decisamente più adatta all’uso urbano ed extraurbano ma poco incline ai lunghi viaggi.

Sistema infotainment perfetto per gestire le ricariche in viaggio
Il calcolo del percorso del sistema di navigazione è buono tenendo conto del consumo medio e dell’autonomia del veicolo per calcolare le soste per ricaricare. Il sistema informa il livello di batteria quando sarà giunto il punto di ricarica e calcolando la potenza della colonnina disponibile indica anche il tempo di sosta ed il chilometraggio alla ripresa del viaggio per il tempo previsto dalla ricarica impostata a priori. I percorsi possono anche essere gestiti prima della partenza dall’applicazione MyBMW e inviati all’auto per visualizzarli sullo schermo.
Le prestazioni sono discrete con un accelerazione degna della rivale a benzina per uno scatto sullo 0-100km/h in meno di sei secondi, ma con una ripresa alle velocità medie decisamente superiore con un passaggio da 80-120km/h in poco più di 4 secondi. Ai lati del paddle a sinistra del volante che per attivare la modalità Boost. A differenza della sorella a benzina questo aziona per 10 secondi il massimo della potenza per ottenere le massime prestazioni possibili, una funzione che poteva essere attivabile con un tradizionale Kick Down! Giusto per fare un confronto le versioni GTX di Volkswagen appaiono più cattive e corpose in erogazione di potenza.

Comportamento omogeno e sicuro
Il comportamento stradale della iX2 accentua la nostalgia delle BMW di una volta. La SUV elettrica di BMW risponde con il solito sottosterzo già evidenziato per la trazione anteriore più qualche movimento eccessivo che le sospensioni. Nemmeno l’assetto M Sport, infatti, non riesce a frenare i movimenti della scocca più pesante rispetto alle versioni endotermiche e con il controllo della stabilità ancora piuttosto eccessivo nella sua azione.
La modalità di guida one-pedal si attiva posizionando la trasmissione in posizione B regolabile attraverso il menù del sistema multimediale in quattro posizioni: Bassa, Media, Alta e automatico. Nella posizione Auto la frenata rigenerativa cambia la sua azione in funzione di parametri quali la distanza dal veicolo che precede ed il passo secondo la segnaletica stradale. Per l’arresto completo è comunque necessario l’azione del conducente sul pedale del freno. La vettura in prova aveva i freni maggiorati M Sport opzionali, indispensabili vista la massa maggiore che devono gestire.
Tecnologia ADAS funzionale per tutta la gamma
Sia la X2 che la iX2 hanno una buona dotazione di sistemi ADAS. Il tanto criticato sistema di avviso di velocità è molto meno fastidioso della concorrenza è può essere disattivato rapidamente tenendo premuto per un paio di secondi il pulsante SET al volante. L’avviso di deviazione dalla corsia è ben tarato senza dare fastidio, quindi, non necessita di essere disattivato tutte le volte, anche perché in questo caso è complessa l’operazione.
La guida semi-autonoma di livello 2 funziona molto bene affrontando curve strette mantenendo la distanza dal veicolo che precede in modo progressivo. Il volante è piuttosto sensibile consentendo di tenere le dita appena poggiate per evitare allarmi, molto utile per la marcia in autostrada. Nel caso non ci sia alcuna risposta l’auto inizia automaticamente a frenare fino a fermarsi e chiama i servizi di emergenza.
Prezzo variabile in funzione della personalizzazione
Il prezzo della X2 anche nella versione sDrive 18d M Sport DCT è comunque una vettura di livello premium e pertanto il prezzo è adeguato al suo segmento a 49.150 euro, prezzo che può anche salire di parecchio fino al 30% se si attinge in modo cospicuo alla personalizzazione concessa dalla lunga lista accessori. In ogni caso i concessionari BMW hanno in corso due promozioni interessanti per Leasing a 400 euro/mese e Noleggio lungo termine a 495 euro/mese.
Per la xDrive M35i automatico si parte dai 63.600 euro per arrivar ai 67.440 della M Sport Pro oggetto della prova. La versione elettrica iX2 è disponibile su due livelli di potenza da 204cv e 313cv ma medesima capacità della batteria ad un prezzo di 45.000 euro inferiore alla versione entry level benzina con due offerte leasing a 400 euro/mese e 470 euro/mese per noleggio a lungo termine. La più potente da 313cv oggetto della prova si attesta a 60.400 euro anch’essa ad un prezzo inferiore alla benzina di pari livello.
In conclusione: Originale nello stile, ben rifinita e buona gamma motori
La X2 sia nella versione classica endotermica che nella versione elettrificata iX2, è una vettura dedicata a chi vuole mostrare un forte carattere confermando le qualità di una vettura premium. Le prestazioni sono discrete con qualsiasi motorizzazione. Lo stile fa pagare dazio alla capacità dei posti posteriori, mentre la scelta di una assetto troppo sportivo penalizza il comfort ed il prezzo come tutte le BMW è eccessivamente relativo dovendo accedere alla lista di accessori anche per la dotazione minima di serie sulla concorrenza generalista.
