La Commissione dei Grandi Premi ha deciso che le categorie Moto2 e Moto3 avranno due sessioni di prove libere che non conteranno per l’accesso alla Q2 e una sessione di prove del venerdì pomeriggio che determinerà i partecipanti alla Q2, come già avviene nella categoria MotoGP. Questa nuova struttura entrerà in vigore nella stagione 2025.
La suddetta Commissione, composta da Carmelo Ezpeleta (Dorna, Presidente), Paul Duparc (FIM), Hervé Poncharal (IRTA) e Biense Bierma (MSMA), ha deciso in una riunione tenutasi lo scorso settembre questo nuovo sistema di qualifiche per Moto2 e Moto3, insieme ad altre decisioni.
La Commissione ha riconosciuto che “dopo il successo del nuovo formato nella categoria MotoGP, che offre un equilibrio tra l’accesso alla Q2 (seconda sessione di qualifiche) e il tempo in pista per permettere ai team e ai piloti di lavorare sulla messa a punto, la struttura delle sessioni di Moto2 e Moto3 cambierà per garantire coerenza in tutte le categorie del Gran Premio. Ora ci saranno due sessioni di Prove Libere che non conteranno per l’accesso alla Q2 e una sessione di Prove del venerdì pomeriggio che deciderà i partecipanti alla Q2.”
Inoltre, è stato adottato anche un nuovo procedimento in caso di pioggia durante la formazione della griglia di partenza, che verrà allineato con quello della MotoGP per creare coerenza tra tutte le categorie. In caso di pioggia in griglia, le moto saranno spinte verso il pit lane per effettuare regolazioni.
Tra le altre decisioni, è stato limitato anche il prezzo di telai e motori di Moto3, sottolineando che “dopo un periodo fisso di dieci anni, il limite di prezzo per il telaio e il motore di Moto3 sarà leggermente aumentato per bilanciare meglio l’aumento dei costi attualmente sostenuti esclusivamente dai produttori.”
Inoltre, a seguito dell’approvazione di una richiesta di un produttore per migliorare il proprio motore di Moto3, il congelamento delle specifiche di tutte le parti prestazionali (motore e telaio) per la categoria Moto3 è stato esteso fino alla fine del 2026.
Infine, per quanto riguarda la Moto2, il numero di giorni di test privati concessi ai produttori della categoria verrà aumentato da sette a nove giorni.
