A Singapore, quando Lando Norris sembrava destinato a ottenere il punto che si assegna al pilota che fa il giro più veloce (a condizione che finisca tra i primi 10), Daniel Ricciardo si fermò ai box per uscire con gomme fresche all’ultimo giro di gara e, ormai senza il peso della benzina, segnò il giro più veloce senza sforzo. Questo fece sƬ che Daniel, senza nulla in gioco poichĆ© si trovava fuori dalla Top-10, impedisse a Lando Norris di aggiungere un punto che avrebbe potuto aiutarlo nella lotta per il titolo contro Max Verstappen.
Ricciardo e la squadra dichiararono che la RB gli aveva permesso di fermarsi ai box per poter concludere la sua carriera in F1 (fu sostituito dopo quel GP) spingendo al massimo e segnando il giro più veloce della gara. Ma Andrea Stella, Team Principal della McLaren, non fu della stessa opinione e non crede a questo tipo di ricompense.
Ricciardo correva con la squadra RB, ossia il team ‘B’ della Red Bull, quindi Andrea lasciò intendere che RB avesse voluto aiutare Verstappen, pilota della Red Bull, togliendo un punto a Lando, che dopo Singapore si trovava a 52 punti di distanza da Max.
Per questo motivo, un mese dopo, con il ritorno della F1 ad Austin, la FIA ha preso una decisione drastica con un cambiamento significativo nel sistema di punteggio: nel 2025 verrà eliminato il punto che si assegna per il giro più veloce in gara.
Con 24 gare in calendario, un pilota che finisse sempre nella Top-10 e segnasse il giro più veloce in tutte le gare, potrebbe accumulare fino a 24 punti extra, uno per gara. Ma nel 2025, questi 24 punti non saranno più in palio.
La F1 aveva introdotto il punto per il giro più veloce nel 2019 con l’obiettivo di aggiungere più emozione e premiare il pilota più veloce in gara. Tuttavia, col passare del tempo, si ĆØ visto che nella maggior parte dei casi, quel punto va a chi ha un vantaggio cosƬ ampio verso la fine della gara che gli consente di fermarsi ai box, montare gomme nuove negli ultimi giri e segnare facilmente il giro più veloce.
Cosa ne pensano i piloti?
I piloti presenti nella prima parte della conferenza stampa ufficiale della FIA di questo giovedƬ, nel GP degli Stati Uniti, si sono detti d’accordo con la decisione presa dalla FIA, tra cui Carlos Sainz.
“Ho sempre pensato che fosse un punto inutile nel sistema di punteggio della F1, principalmente per come veniva ottenuto. Al momento, quel punto lo ottiene chi ha una sosta gratuita a un giro dalla fine della gara. Quindi non mostra realmente chi ĆØ il più veloce in gara e chi si merita quel punto per essere stato il più rapido, ma ĆØ un punto che va a chi, per la situazione di gara, opportunitĆ o fortuna, ha una sosta facile e gratuita negli ultimi momenti della gara. Non sempre, ma succede frequentemente”, ha spiegato Carlos Sainz.
“Si potrebbe dare un punto per la pole? Sono d’accordo che la pole abbia molto valore in F1 e che venga molto apprezzata dai media e da noi piloti, perchĆ© vuoi essere il più veloce e dimostra che hai fatto il giro più pulito, che hai preso più rischi, e lo hai fatto per ottenere quella pole. Ottenere un punto per questo in una griglia serrata sarebbe giusto. Ma non avrebbe senso dare punti a una vettura dominante. SƬ, darei un punto a chi ottiene il giro veloce che gli vale la pole, avrebbe più senso”, ha aggiunto.
“Per noi essere in pole ĆØ molto importante. Dedichiamo molti sforzi ed ĆØ qualcosa che ha la sua ricompensa. Durante la gara non sempre combatti per essere il più veloce in un giro. Non ho mai pensato che fosse la soluzione giusta assegnare un punto lƬ, avrebbe più senso dare un punto per la pole”, ha detto a sua volta Esteban Ocon.
“Non ĆØ una cosa a cui pensiamo (noi piloti della Haas) quando siamo a metĆ classifica. Se entriamo nella Top-10 ĆØ raro che ci sia quel margine (con la vettura inseguitrice) per entrare ai box e cambiare gomme. Per noi non ĆØ mai stato rilevante”, ha dichiarato Magnussen.
