George Russell ha dettato il ritmo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio di Formula 1 a Città del Messico, che si è conclusa in anticipo a causa di un violento incidente tra Alex Albon e Ollie Bearman.
Albon e Bearman coinvolti in un incidente
Il momento decisivo delle FP1 è avvenuto quando Albon, in fase di entrata nelle esse, ha perso il controllo della sua Williams e ha colpito Bearman su Ferrari, prima di schiantarsi contro le barriere alla curva 10. Nonostante la violenza dell’impatto, entrambi i piloti sono usciti illesi. La sessione è stata interrotta a lungo per permettere la rimozione dei detriti e le riparazioni necessarie, prima che Russell prendesse il comando della classifica.
Russell al comando, seguito da Sainz e Tsunoda
Al termine della sessione, Russell ha fatto segnare il miglior tempo su gomme soft, precedendo Carlos Sainz di 0,317 secondi. Yuki Tsunoda ha ottenuto il terzo tempo con la sua Red Bull, staccato di 0,701 secondi da Russell, superando il compagno di squadra Max Verstappen, che ha chiuso la sessione a otto decimi dal leader.
Nico Hulkenberg ha completato la top-5 per Haas, seguito da Oscar Piastri (McLaren), Esteban Ocon (Alpine) e Valtteri Bottas (Sauber). La decima posizione è stata occupata dall’idolo di casa, Sergio Perez, con la sua Red Bull.
I rookie in azione: Colapinto e Antonelli
Tra le note interessanti della sessione, Franco Colapinto, sostituto in Williams, ha ottenuto l’undicesima posizione, mentre Kimi Antonelli, al volante della Mercedes di Lewis Hamilton, si è distinto come il più veloce tra i rookie. Antonelli, che ha già debuttato in FP1 a Monza il mese scorso, ha causato una bandiera rossa colpendo un detrito sul rettilineo principale, rallentando ulteriormente l’andamento delle prove.
Altri tempi dei giovani talenti
La tredicesima posizione è stata occupata da Pato O’Ward, che ha preso il posto di Lando Norris su McLaren, mentre Felipe Drugovich (Aston Martin) ha chiuso al 18° posto, Robert Shwartzman (Sauber) al 19°, e Ollie Bearman, ultimo, dopo l’incidente che ha posto fine alla sua sessione.
Problemi alla Power Unit per Verstappen
Red Bull ha infine comunicato che sta indagando su un problema alla power unit di Verstappen, benché l’unità, secondo il team, fosse una versione datata del motore, già presente nel pool del pilota.
La seconda sessione di prove libere si prospetta fondamentale per verificare le performance delle vetture e il livello di aderenza sul tracciato messicano.
