Enea Bastianini della Ducati ha condotto dall’inizio alla fine nella sprint del Gran Premio di Thailandia di MotoGP, mentre Jorge Martin ha superato uno spavento per i limiti di pista per concludere al secondo posto, fondamentale per il campionato.
Dopo un errore nelle qualifiche, Martin aveva messo pressione su sé stesso, partendo in modo aggressivo dalla terza posizione per tentare di prendere la testa davanti al poleman Francesco Bagnaia. Mentre spingeva entrambi fuori traiettoria, Bastianini è riuscito a passare in testa e a mantenere il comando fino alla fine, vincendo con un vantaggio di 1.357 secondi.
Martin ha recuperato il secondo posto davanti a Bagnaia, ma ha ricevuto un avviso per i limiti di pista a metà della gara di 13 giri, creando una fine nervosa per il pilota del team Pramac.
Nonostante la pressione finale di Bagnaia, Martin ha consolidato la seconda posizione per 1.015 secondi, guadagnando due punti cruciali e aumentando il suo vantaggio in classifica a 22 punti.
Martin si trova ora in una posizione in cui, anche se Bagnaia vincesse tutte le restanti gare, il pilota Pramac dovrebbe solo finire secondo in ciascuna di esse per conquistare il titolo.
Bagnaia ha completato il podio davanti a Marc Marquez del team Gresini, che ha perso terreno nella battaglia per il podio sulla sua GP23, arrivando a 3.030 secondi dal suo futuro compagno di squadra.
In partenza, Martin ha superato Bastianini e si è affiancato a Bagnaia in curva 1, con una mossa aggressiva che ha costretto entrambi a uscire larghi.
Martin è andato ancora più fuori pista e ha dovuto ridurre il gas mentre rientrava, rischiando di colpire Marc Marquez.
Questo ha fatto scendere Martin in quinta posizione dietro al rookie della Tech3 GASGAS Pedro Acosta, che ha resistito fino alla curva 5 del secondo giro.
All’inizio del terzo giro, Bastianini aveva già un vantaggio di 0,8 secondi su Bagnaia, mentre Martin ha superato Marquez nel quarto giro.
Una volta superato Marquez, Martin ha subito messo pressione su Bagnaia, riuscendo a prendersi la seconda posizione con un sorpasso impressionante all’interno della curva 7, al settimo giro.
Martin è però andato largo durante il sorpasso, ricevendo un avviso per i limiti di pista.
Bastianini ha mantenuto il controllo fino alla bandiera a scacchi, battendo Martin per 1.357 secondi, mentre quest’ultimo ha evitato penalità e ha concluso secondo.
Dietro a Bagnaia e Marquez si è piazzato l’altro pilota del team Gresini, Alex Marquez, quinto a 4,7 secondi dal compagno di squadra e 0,9 secondi davanti a Franco Morbidelli del team Pramac.
Il duo del team VR46, Marco Bezzecchi e Fabio Di Giannantonio, ha seguito, con Brad Binder della KTM che ha preso l’ultimo punto disponibile in nona posizione nella sprint.
Un errore al primo giro ha fatto perdere punti a Fabio Quartararo, partito sesto, che ha chiuso in decima posizione davanti a Jack Miller della KTM e al miglior pilota Honda, Johann Zarco, in dodicesima posizione.
Le Aprilia hanno faticato nella sprint, con Raul Fernandez del team Trackhouse come miglior pilota della marca, in quattordicesima posizione a 19,6 secondi dal vincitore.
Acosta è caduto al quarto giro in curva 3. È riuscito a risalire in sella, ma si è poi ritirato ai box più tardi.
