Il Gran Premio di Barcellona, non solo segna la chiusura della settantacinquesima stagione di MotoGP, ma anche l’occasione per salutare tre piloti che hanno avuto un ruolo importante nel campionato: Aleix Espargaró, Takaaki Nakagami protagonista delle prove libere del venerdì e Augusto Fernandez. Il loro è un addio alle competizioni, ma non al mondo dei motori perchè intraprenderanno nuove carriere come collaudatori. Il loro saluto segna anche la fine di un’era della Moto GP.
Aleix Espargaró, classe 1989, ha riportato a se stesso una dedica speciale sul suo casco ricordando la sua carriera dagli esordi, quando a soli quindici anni, vestito da RACC ha debuttato nel GP di Valencia nel 2004. Con un po’ di rammarico e dispiaciuto per ciò che è successo a Valencia, Espargaro avrebbe sicuramente voluto chiudere la sua carriera come pilota del motomondiale sul circuito valenciano Ricardo Tormo, dove tutto ebbe inizio. Espargaroó chiude la sua carriera nel team Aprilia dove, dal 2017 apporta importanti informazioni nei box di Noale e ha portato lo stesso team a raggiungere caselle importanti nella classe regina. Il suo contributo continuerà ad essere importante pe rio progresso del team Aprilia con cui nel 2025 ricoprirà il ruolo di collaudatore.
Anche Takaaki Nakagami, è pronto a salutare il motomondiale. Nakagami è uno dei piloti giapponesi più longevi della MotoGP con il suo arrivo nel 2018 esordisce con il team LCR Honda. Nakagami è arrivato in MotoGP nel 2018 con il team LCR Honda, dopo una lunga esperienza in Moto2, dove ha conquistato due vittorie e numerosi podi. Nonostante non abbia mai ottenuto vittorie, nel motomondiale il pilota giapponese è riuscito a trovare sempre una sella su cui correre e ha sempre avuto da parte die colleghi un gran rispetto. La sua costanza e il suo impegno sono stati apprezzati, anche se la vetta del podio gli è sempre sfuggita. Anche per lui come il collega Espargarò l’esperienza dei motori proseguirà “dietro le quinte”: infatti continuerà a lavorare con Honda nel ruolo di collaudatore. Questo gli permetterà di continuare a contribuire allo sviluppo delle moto della casa giapponese.
Infine c’è anche Augusto Fernandez, pilota spagnolo con una carriera rapida e complessa. Dopo aver conquistato il titolo mondiale in Moto2 nel 2022 con il team Ajo, Fernandez ha fatto il salto in MotoGP nel 2023 con il team Tech3 KTM. Conseguenza è stata la difficoltà nell’adattamento alla moto nella classe regina. Nonostante le sue qualità e il potenziale, ha faticato a imporsi, complice in questa stagione anche la forte concorrenza interna con il compagno di squadra Pedro Acosta. Il futuro di Fernandez sembra dirigersi verso il ruolo di collaudatore per Yamaha, anche se la casa giapponese non ha ancora ufficializzato questa posizione. Se confermato, il nuovo incarico potrebbe rappresentare una possibilità per Fernandez di reinventarsi, lavorando a stretto contatto con il team per migliorare le prestazioni della moto e cercando di risollevare una carriera che, dopo un inizio promettente, ha incontrato delle difficoltà.
L’addio di Espargaró, Nakagami e Fernandez segna un cambiamento significativo al mondo del Motomondiale, poiché questi piloti hanno dato un grande contributo al campionato, contribuendo a scrivere la storia della Moto GP: da quella “passata”, dell’epoca di Valentino Rossi, a quella recente di Pecco Bagnaia della MotoGP. La loro partenza apre anche nuovi scenari, con l’ingresso di nuovi talenti e lo sviluppo delle moto, ma non si può negare che la loro impronta rimarrà indelebile nella memoria degli appassionati. Con questi addi e finali di carriera chissà se si aprirà un nuovo inizio per uno dei due contendenti al titolo mondiale.
