Ci han fatto divertire per tutta la stagione a suon di botta e risposta, a suon di motori caldi e ora sono pronti a dimostrare ancora una volta le loro capacità: Martin da una parte e Bagnaia dall’altra, Italia-Spagna.
Alta la tensione sull’ultima griglia di partenza della stagione: Bagnaia da una parte e Martin dall’altra, uno in pole position con l’animo più leggero che vuole centrare la seconda vittoria del weekend e fare del suo meglio, l’altro in quinta casella con un andirivieni dai box alla griglia per scaricare la tensione.
Scelta di gomme posteriori differenti: il pilota italiano sceglie la soft, mentre lo spagnolo la morbida. Sfida di emozioni, gomme, strategie e soprattutto velocità.
Alle spalle di Bagnaia c’è l’amico fedele del suo rivale, Espargaro alla sua ultima gara di carriera.Ottima partenza per Bagnaia e buono l’ inserimento di Martin che si accoda dietro al rivale. Bastianini riesce a raggiungere la quarta posizione, mentre Marquez si mette davanti a Martinator con un decimo da Bagnaia. Arriva Espargaro partito non benissimo costretto ad allargare, ma supera Bastianini e si spinge ad aiutare Martin.
Bagnaia solo con alle spalle un trio tutto spagnolo, deve difendersi e ci riesce registrando il casco rosso di gara. Bastianini risponde immediatamente a Espargaro superandolo nuovamente per conquistare punti preziosi per il terzo posto in classifica generale. Tentativo vano con Espargaro che vuole correre la sua ultima gara di carriera al suo massimo. Sulla tabella di Martin gli viene comunicato la presenza del numero 41 dietro di se, di andare con calma. Marquez capisce che deve spingere e registra il casco rosso per tenersi stretto il terzo posto nel mondiale.
A condurre la gara in testa i due futuri compagni di box Ducati: Bagnaia e Marquez che cerca di infilarsi sul pilota italiano. Intanto il fratello, Alex, lotta per il quarto posto con Espargaro. Problemi tecnici per Bastianini che scende in sesta posizione e chiude il mondiale in quarta posizione.
Bagnaia centra l’undicesima vittoria stagionale, ma non sufficiente per fargli vincere il mondiale. Martinator si laurea campione del mondo con dieci punti di vantaggio in un abbraccio di tutti i tifosi della sua nazione, squadra, famiglia e l’amico Espargaró che incorona il finale di carriera nei migliori dei mondi lasciando il testimone ad una nuova era del motociclismo.
