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F1: Gp Abu Dhabi, pagelle ” Mamma li garagisti!” di GM

Il Vecchio chiamava i costruttori britannici, che correvano in F1, Garagisti. La McClaren insieme a Lotus e Williams è una delle regine dei Garagisti. In effetti il team di Woking ha fatto lavoro che sempre ha saputo fare meglio, costruire un eccellente telaio ed una veste aerodinamica che funziona sfruttando il motore prodotto da altri.

Questa capacità di concentrarsi su un aspetto dedicato della monoposto potrebbe aver consentito un recupero più immediato della competitività della monoposto rispetto a Ferrari che ha posto rimedio ai suoi problemi solo in estate con ben 10 Gp di ritardo. La McLaren aveva oggettivamente la monoposto migliore ed il mondiale lo poteva solo perdere! Solo la buona capacità organizzativa della Ferrari e tanti troppi errori commessi dai britannici ha consentito alla Rossa di lottare fino alla fine e chiudere con un improbabile distacco di quattordici punti.

Molti già pensano, con un eccesso di ottimismo, che il mondiale 2025 sia a portata di mano. L’unica cosa che può avere una ragionevole certezza è che i team in grado di vincere saranno quattro, questo se la Williams scelta da Sainz non faccia un percorso simile a quello compiuto dalla McLaren per tornare al posto che le compete.

Un mondiale combattuto tra più team non è il male. A parte lo spettacolo per vincere una competizione basata su 24 gare, più attori sono in grado di vincere, più sarà importante la media e la costanza di risultati, sempre Verstappen permettendo. In ogni caso, sarà divertente vedere Vasseur mentre sarà alle prese con la gestione della coppia Leclerc/Hamilton, roba che le scaramucce tra Piastri e Norris saranno giochini per l’asilo.

Lando Norris 10: Doveva dimostrare di essere maturo e superare la pressione proprio nell’ultima gara della stagione quella cruciale per il titolo. Male per la Ferrari bene per la McLaren che ha un punto di partenza positivo da cui cominciare a lavorare.

Charles Leclerc 8: Una partenza strepitosa ed una rimonta che mostra tutta a passione che il pilota di Montecarlo ha per la Ferrari. Ma da sempre la Rossa non è un team che ricambia amore allo stesso modo, una cosa di cui dovrà tenere conto Charles quando si troverà a contatto con Hamilton

Lewis Hamilton 8: Ha chiuso la sua esperienza in Mercedes alla grande. Una eccellente rimonta, una prestazione che riduce alla mediocrità il compagno. Ha la soddisfazione di portare a casa anche la maggior parte dei punti del team. Mancherà a Toto Wolff

Carlos Sainz 7: Chiude una bella stagione, la sua ultima con Ferrari è anche la migliore. Il suo passaggio alla Williams potrebbe riservare delle sorprese. La sua capacità tattica e di sviluppo sarà fondamentale. Non mi meraviglierei di rivederlo ai vertici.

George Russell 6: Una gara anonima, messa in difficoltà dal recupero del suo compagno dal fondo con un sorpasso all’esterno disarmante. Se il team conta su di lui per il futuro, meglio che cominci a fare il capitano seriamente.

Max Verstappen 6: Ha fatto capire senza mezzi termini a Piastri con chi avesse a che fare. La toccata alla prima curva sembra il suo biglietto da visita al neoarrivato in vista della prossima stagione. L’irriverenza verso i commissari invece, poteva evitarsela, per quanto avesse ragione.

Pierre Gasly 6: Fa fatica a tenere un passo decente per stare a ridosso con il podio. Coriaceo e difficile da passare come pochi, il francese ha ancora una volta dimostrato di essere la pietra per rifondare un team che deve solo crescere.

Nico Hulkenberg 6: La Roccia è ancora una volta l’elemento di affidabilità della Haas, non poteva scegliere di meglio la Sauber per costruire un futuro certo in vista dell’Audi.

Fernando Alonso 6: Una prestazione opaca, ma almeno questa volta non ha mostrato in odo pittoresco il suo disappunto. Un cambiamento importante.

Oscar Piastri 5: Dopo il Gp di Abi Dhabi ha capito che in giro non ci sono solo piloti come Lando Norris. Verstappen gli ha dato un assaggio della prossima stagione.

Zac Brown 8: Un mondiale che poteva solo perdere e per poco la sua eclettica gestione non ha consentito che succedesse. Una ventata di americanismo che non fa male alla F1 ma alla McLaren potrebbe.

Frederic Vasseur 7: A modo suo somiglia un po al buon Zac Brown. Il 2024 ha visto la sua mano all’interno del team nelle scelte umane, tecniche e di strategia. Un uomo da pista nel team giusto.

Toto Wolff 6: Vince un team con il suo motore. Dovrebbe essere felice, potrebbe essere felice, ma non c’è gran che da festeggiare, se non il fatto di sapere che la via per tornare alla vittoria è portata di mano.

Chris Horner 5: Non lo ama nessuno, non ha grossi alleati, ed il potere politico sta scemando. La triade Wolff-Vasseur-Brown è il suo male peggiore, oltre a Perez.

I commissari di pista 3: Hanno messo la ciliegina su una brutta torta durata un’intera stagione. La Fia piuttosto che non ascoltare nessuno deve porre rimedio ad una situazione dilettantistica che non ha più senso.  

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