Alessandro Pier Guidi ha raccontato che il doppio stint conclusivo che lo ha portato alla vittoria nella 6 Ore di Imola non è stato affatto una passeggiata, ma un mix di strategia, gestione delle gomme e tensione fino all’ultimo giro, soprattutto per la pressione imposta dalla BMW.
Il pilota italiano ha portato la Ferrari 499P n.51 del team AF Corse a un successo storico nel FIA World Endurance Championship (WEC), davanti al pubblico di casa, concludendo con otto secondi di vantaggio sulla BMW M Hybrid V8 n.20 del Team WRT. Una gara caratterizzata da strategie diversificate e momenti critici.
Pier Guidi: “Tanta pressione, niente era scontato”
“Non è stato per niente facile,” ha ammesso Pier Guidi. “Quando la BMW è uscita davanti a noi dai box, mi hanno detto che ero corto di carburante.”
Il momento è stato decisivo:
“C’era molta pressione. Dovevo restare vicino perché sapevo che loro si sarebbero fermati dieci secondi più a lungo di noi. Con il traffico a Imola, era tutto molto delicato.”
A complicare ulteriormente la situazione, alcune gocce di pioggia:
“Quando ho visto qualche goccia, ho pensato subito a cosa era successo lo scorso anno. Eravamo tutti concentrati per non ripetere gli stessi errori. Per fortuna il team ha fatto un lavoro straordinario con la strategia.”
Pier Guidi ha dovuto spingere fino agli ultimi giri:
“Durante tutto il mio stint avevo un obiettivo di consumo carburante da rispettare, quindi non è stato semplice nemmeno guidare al limite.”
Scelta rischiosa delle gomme: “Soft per sicurezza e aggressività”
In previsione della pioggia, la Ferrari ha optato per le gomme Soft Michelin, una scelta non ideale in condizioni di asciutto ma considerata la più sicura:
“Sapevamo che le Soft non erano perfette con sole e pista asciutta, ma c’era il rischio pioggia. È stata una scelta prudente, ma anche un po’ aggressiva,” ha spiegato Pier Guidi.
“Il grip iniziale non l’ho sfruttato subito, ho gestito con cautela per arrivare fino in fondo. Alla fine ha funzionato bene, il passo era simile alle Medium e il degrado è stato sotto controllo.”
Calado: “Mai una gara facile, BMW sorprendente”
Anche James Calado, uno dei co-piloti insieme ad Antonio Giovinazzi, ha confermato che, nonostante la Ferrari fosse la favorita, la gara è stata tutt’altro che semplice:
“Questa mattina, durante il briefing strategico, abbiamo capito che sarebbe stata una gara tirata. La BMW ci ha sorpreso con il suo passo gara.”
“Abbiamo una macchina veloce, ma con tutti i costruttori presenti oggi in WEC, le gare sono sempre combattute. È un campionato incredibile, sono orgoglioso di farne parte.”
Una vittoria che vale doppio davanti al pubblico italiano
Pier Guidi ha voluto sottolineare il valore simbolico del successo conquistato a Imola:
“Se guardi il podio con tre marchi diversi, capisci quanto sia difficile vincere nel WEC. Vincere davanti ai nostri Tifosi è stato incredibile. Guardando sotto al podio, sembrava un sogno. Non potevamo scegliere gara migliore per vincere.”
