Max Verstappen ha scritto un nuovo capitolo nella storia della Formula 1 vincendo per la quarta volta consecutiva sul circuito di Imola, un’impresa che rimarrà negli annali. Dopo un pessimo avvio, il campione del mondo si è preso la prima posizione con una manovra coraggiosa all’esterno, sorprendendo un pilota notoriamente coriaceo come Oscar Piastri. Una volta al comando, la Red Bull del quattro volte campione ha mantenuto un passo sostenuto, dimostrando di avere la vettura e la strategia per mantenere la testa fino alla bandiera a scacchi.
Strategia e gestione impeccabile
Alle spalle di Verstappen, le due McLaren guidate da Lando Norris e Oscar Piastri hanno dato vita a una corsa combattuta. Piastri, ancora in testa al campionato, ha tentato di reagire con un cambio tattico anticipando la prima sosta, ma si è trovato intrappolato nel traffico su un tracciato difficile come Imola. Al contrario, Verstappen ha sfruttato la buona usura delle gomme medie e la pista libera per costruire un margine di vantaggio più consistente, grazie anche alla gestione perfetta del muretto box Red Bull.
Durante la gara, due interruzioni hanno giocato un ruolo fondamentale: una Virtual Safety Car e una Safety Car. La squadra di Verstappen ha gestito con grande precisione le soste, approfittando delle occasioni per ottimizzare la strategia. La prima interruzione, causata da Esteban Ocon, ha permesso a Verstappen di rientrare ai box in modo vantaggioso, mantenendo un notevole vantaggio su Norris, salito in seconda posizione dopo la sosta anticipata di Piastri. La seconda, scatenata da Kimi Antonelli per un problema alla sua Mercedes, ha permesso ancora a Verstappen e Norris di effettuare un secondo pit stop, lasciando Piastri in pista.
Il duello e le sorprese di metà gara
Al ripartenza, Verstappen ha mantenuto il comando, mentre Norris ha passato Piastri per prendersi la seconda posizione con decisione, sfidando le regole e dimostrando il suo carattere. Dietro, l’australiano si è dovuto accontentare del terzo posto, mentre un sorprendente Lewis Hamilton ha recuperato molte posizioni, conquistando un meritato quarto posto dopo una qualifica complicata per la Ferrari.
La Ferrari, nella gara di casa, ha mostrato un miglioramento rispetto alle qualifiche del sabato, grazie a una strategia di lunga distanza e a una buona gestione delle gomme. Hamilton, con la sua esperienza, ha superato anche Charles Leclerc, che ha chiuso sesto dopo aver subito le interruzioni e una strategia compromessa. La battaglia tra Albon e Leclerc durante la ripartenza della seconda safety car ha permesso a Hamilton di salire in quarta posizione, mentre Leclerc ha dovuto cedere la posizione per evitare una penalizzazione che avrebbe rischiato di vanificare il suo lavoro.
Sorprese e delusioni: i protagonisti della gara
Alex Albon si è distinto come una delle sorprese del weekend, chiudendo al quinto posto e dimostrando maturità e costanza, mentre George Russell ha concluso settimo con la Mercedes. Carlos Sainz ha offerto una buona prestazione, finendo ottavo e confermando la competitività della Williams. Nono si è piazzato il debuttante Isack Hadjar, che ha dimostrato maturità e precisione, mentre Yuki Tsunoda ha recuperato posizioni e ha chiuso decimo, dopo essere partito dai box a causa del grave incidente di sabato in qualifica.
A metà classifica, l’Aston Martin di Fernando Alonso non è riuscita a confermare le ottime prestazioni delle qualifiche, terminando undicesima. Più indietro, Nico Hülkenberg, Pierre Gasly, Liam Lawson e Lance Stroll hanno completato il gruppo centrale. Chiude la zona punti Franco Colapinto, sedicesimo, davanti a Ollie Bearman e Gabriel Bortoleto.
Classifica e campionato: battaglia aperta
In campionato, Piastri guida con 146 punti, seguito da Norris a 133 e Verstappen a 124, che rimane in corsa per il titolo. La McLaren comanda la classifica costruttori con 279 punti, con un vantaggio considerevole sulla Mercedes, ferma a 147, e sulla Red Bull, con 131. La Ferrari, invece, si trova al quarto posto con 114 punti, distante dalla vetta.
