Indomito e indomabile, Max Verstappen non si arrende e continua a dimostrare la sua tenacia. Restando nella scia del duo McLaren, attende con pazienza il Gran Premio di Barcellona, dove si presume possa profilarsi una svolta per lo sviluppo della Red Bull. La vittoria conquistata con autorità ha chiarito al mondo il carattere e la determinazione del campione olandese, che ha lasciato intendere di essere un avversario da rispettare.
Il Confronto perso da Piastri anche con Norris
La giornata negativa di Oscar Piastri si è confermata con la ribalta di Verstappen, che lo ha umiliato con un sorpasso deciso all’esterno. Il giovane australiano ha capito, amaramente, di non poter contare su un team che pensa esclusivamente a sé stesso, lasciando i piloti in balia del loro destino. Le papaya rolls del team McLaren sono rimaste invisibili e silenziose durante il GP di Imola, lasciando libertà a Norris di conquistare una seconda posizione che ha tolto punti preziosi a Piastri, mentre Verstappen, temibile rivale, vinceva.
Ferrari un disastro tra Problemi di Performance e Prospettive Future incerte
La Ferrari ha recuperato solo in minima parte la figura meschina mostrata nelle qualifiche. Affermare che la Rossa abbia un problema durante la fase di giro veloce in qualifica appare ovvio, ma la prestazione della domenica ha preoccupato ulteriormente il team. Nonostante gli sforzi, la squadra fatica a individuare con certezza la causa di queste difficoltà.
Le prossime Sfide della Rossa tra Incertezze e dubbi tecnici
Purtroppo, non si può trovare una soluzione a un problema che non si conosce, o comunque si può tentare solo se esiste una concreta possibilità di intervento. La paura di tutti, addetti ai lavori e non, è che la monoposto non sia aggiornabile, rendendo necessario un progetto completamente nuovo. Con le regole ormai a fine vita e con il Mondiale 2026 che si avvicina, si rischia di mettere la parola fine anticipata alla stagione della Ferrari, condannata a lottare con Williams e Aston Martin.
- Max Verstappen – 10 Il sorpasso all’esterno alla prima curva è stato possibile grazie all’ingenuità di Piastri. Se non fossi Verstappen, non avresti potuto frenare in quel punto e compiere la curva come lui ha fatto: solo così si può vincere!
- Lando Norris – 8 Finalmente si risveglia e ricorda di essere un pilota veloce. Ricorda di avere una McLaren e di dover ottenere punti con la forza. Soprattutto, si rende conto che deve battere in pista il suo principale rivale, il compagno di squadra.
- Lewis Hamilton – 8 La sua miglior gara con la Ferrari. La monoposto, per motivi inspiegabili, funziona molto meglio in gara. Hamilton acquista fiducia e inizia a guidare come sa fare, regalando anche un importante sorpasso su Leclerc, che infonde ottimismo.
- Alexander Albon – 7 La Williams si dimostra forte e ambiziosa, puntando al podio. Albon affronta un coriaceo Leclerc, vince il duello per la posizione e porta a casa punti fondamentali, arrivando davanti a Sainz.
- Charles Leclerc – 7 Le sue gare sono sempre commoventi: per le prestazioni, per la classe che dimostra ogni volta, ma anche per la sfortuna che lo perseguita con due safety car nel momento sbagliato. Ancora non riesce a imporsi come leader nel team.
- Isaak Hadjar – 6 Il miglior debuttante di Imola: concreto, veloce, affidabile. Sta lavorando sul suo futuro e mostra segnali di crescita promettenti.
- Yuki Tsunoda – 6 Partendo dal fondo, recupera terreno e conquista un punto che dà morale. Tuttavia, davanti ha un ex monoposto ingombrante. Un ripensamento potrebbe essere utile, ma ormai è tardi: deve imparare rapidamente a gestire questa indomabile Red Bull.
- George Russell – 5 Inizia bene, spaventa Piastri, ma non riesce a concretizzare la partenza. Sorpreso dall’aggressività di Verstappen, si spegne progressivamente, soprattutto a causa di una gestione poco efficace delle safety car da parte del muretto.
- Carlos Sainz – 5 Non riesce a capitalizzare la buona partenza. Le vicende di gara nel momento sbagliato lo relegano alle spalle di Albon. Una domenica non positiva, anche se ha comunque ottenuto punti importanti.
- Oscar Piastri – 4 In pole position, al comando del mondiale, con i due rivali dietro. Tuttavia, non solo perde la gara, ma si porta via punti importanti, lasciando intravedere che i rivali non gli concedono troppa tranquillità. Forse lo scoglio è ancora troppo grande e il suo “Ice Man” deve cominciare a sciogliersi.
- I Bibitari – 7
Parafrasando un famoso commento Sky, dovrebbero fornire una monoposto all’attuale campione. Il titolo mondiale piloti non è affatto scontato. - I Papaya – 6
Ancora una volta, la monoposto migliore non vince. Un problema che non incide sulla classifica costruttori, ma che potrebbe mettere in discussione le prospettive future se i team di Woking trovano la giusta configurazione a Barcellona. - Frédéric Vasseur – 4
Accusare chi è stato licenziato con largo anticipo per una monoposto nata male è un comportamento poco professionale, da cuoco da trattoria e non da chef stellato. Rimane il problema di una comprensione poco chiara delle ragioni per cui la vettura funziona male, e soprattutto di come possa invece rendere in gara. Forse, una qualifica di due ore potrebbe aiutare.
Imola – 10 L’ultimo GP di Imola, forse il più scarso di sempre, si svolge su una pista che non ha mai goduto di un vero apprezzamento dagli organi di gestione della FIA. Le corse sono diventate un affare di soldi, e due GP in una stessa nazione sono inaccettabili per chi deve fare business, con tanti pretendenti alla porta e le valigie piene di denaro.
