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Yamaha rilancia in MotoGP: fine del dominio Ducati?

Ducati ha dettato legge in MotoGP dalla metà della stagione 2023, quando Fabio Quartararo, in sella alla Yamaha, cercava invano di difendere il titolo mondiale. Da quel momento, il dominio del costruttore italiano è stato netto: la passata stagione è stata controllata interamente dai suoi piloti, che oggi occupano le prime quattro posizioni della classifica iridata.

Eppure, qualcosa sta cambiando. Le tre pole position consecutive conquistate da Quartararo hanno acceso i riflettori sul progetto Yamaha, che torna a far parlare di sé. Il costruttore giapponese, grazie anche alle concessioni tecniche concesse da Dorna, sta colmando il divario e guarda con fiducia al futuro.

“Se non avessero le concessioni, non sarebbero nemmeno vicini,” ha dichiarato Neil Hodgson, ex pilota e ora opinionista per TNT Sports, ai microfoni di Crash.net. “Ma stanno sfruttando al massimo le opportunità. Hanno testato recentemente a Misano con i titolari, provando motori diversi e soluzioni aerodinamiche. Se Ducati potesse fare lo stesso, sarebbe ancora più avanti. Per questo va dato merito a Dorna: ha capito che serviva uno spettacolo, non un monomarca.”

E proprio lo spettacolo sembra essere tornato. Se due anni fa chiunque volesse vincere doveva salire su una Ducati, oggi ci sono segnali di apertura. Yamaha è tornata ad essere un’opzione appetibile anche per i rookie, come Ai Ogura, che ha impressionato al debutto con l’Aprilia del team Trackhouse.

Il campionato ritrova equilibrio

Il dominio Ducati, per quanto solido, non è eterno. Lo ricorda ancora Hodgson: “Ducati ha vinto un titolo con Casey Stoner, poi ha dovuto attendere fino al 2022 con Bagnaia. Tutto va a cicli.”

Il 2024 ha già offerto episodi che confermano un maggiore equilibrio. Johann Zarco ha trionfato al GP di Francia con la LCR Honda, mentre Marco Bezzecchi ha portato Aprilia alla vittoria a Silverstone, battendo proprio Quartararo.

“Vedere un team privato come LCR vincere e competere è un segnale forte,” ha commentato Michael Laverty. “Il campionato è in ottima salute, anche grazie alla cooperazione tra MSMA, Dorna e i costruttori. Ducati, che avrebbe potuto opporsi alle concessioni, ha invece scelto di accettarle per il bene dello spettacolo.”

Il risultato? Un campionato più vivo, imprevedibile e coinvolgente. Honda e Yamaha, dopo anni difficili, stanno tornando competitive. Il futuro si preannuncia ancora più interessante, con nuovi regolamenti in arrivo e una griglia finalmente più equilibrata. Per i giovani piloti, non è più obbligatorio puntare tutto sulla rossa di Borgo Panigale: il sogno mondiale può passare anche da altri colori.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori