Scatta col botto la settimana della 24 Ore di Le Mans: la prima sessione di qualifiche ha regalato subito sorprese, con Alex Lynn che ha firmato il miglior tempo al volante della Cadillac V-Series.R n.12 del team Hertz Team JOTA, e la Toyota GR010 Hybrid n.7 che resta incredibilmente fuori dalla Hyperpole.
Lynn ha stampato un tempo di 3:22.847, battendo per soli 40 millesimi di secondo la BMW M Hybrid V8 n.15 di Dries Vanthoor, dopo che il belga aveva visto tre giri cancellati per track limits. A completare il podio provvisorio della classe Hypercar è la Ferrari 499P n.51 guidata da Antonio Giovinazzi, seguita dalla Porsche 963 n.6 di Kevin Estre e dalla seconda Cadillac, la n.38 di Sebastien Bourdais.
Toyota KO, Ferrari e Porsche dentro
La novità regolamentare introdotta dall’ACO per il 2025 ha alzato la posta: solo i migliori 15 prototipi della categoria Hypercar avanzano alla Hyperpole di giovedì, mentre sei vetture vengono escluse.
La notizia clamorosa è l’eliminazione della Toyota n.7, con Nyck de Vries che non è andato oltre il 17° posto, con un tempo di 3:25.062, distante oltre due secondi dal riferimento di Lynn.
Ferrari ha scelto una strategia differente, alternando i piloti Pier Guidi e Nielsen a metà sessione. Il team ha qualificato entrambe le sue vetture nella top 10, con Antonio Fuoco sesto sulla 499P n.50.
Bene anche Porsche Penske Motorsport, che ha portato tutte le sue tre vetture in Hyperpole, seppur con un brivido finale: la 963 n.4 di Felipe Nasr si è qualificata per il rotto della cuffia, eliminando la Aston Martin Valkyrie n.009 di Marco Sorensen.
Fuori anche Peugeot e Aston Martin
Eliminate entrambe le Peugeot 9X8, finite in 18ª e 19ª posizione. Stessa sorte per la Porsche n.99 di Proton Competition e per la Aston Martin n.007, fanalino di coda della Hypercar.
LMP2: Deletraz vola con AO by TF
In classe LMP2, miglior tempo per Louis Deletraz (AO by TF) in 3:35.472, davanti al britannico Ben Hanley (United Autosports). Terzo e quarto posto per due vetture Pro-Am: Alex Quinn (Algarve Pro Racing) e Mathias Beche (TDS Racing).
Quinto il primo dei non Pro-Am, Pietro Fittipaldi, con la United Autosports n.22. Non accedono alla Hyperpole le due Proton Competition, l’IDEC Sport n.18 di Andre Lotterer, la Nielsen Racing n.24 con Colin Braun, e la Inter Europol n.34 di Luca Ghiotto, rallentato nel finale.
LMGT3: dominio BMW con Al Harthy
In classe LMGT3 la pole provvisoria va a Ahmad Al Harthy, autore di un 3:56.875 con la BMW M4 GT3 EVO n.46 del Team WRT. Alle sue spalle si piazzano l’Aston Martin Vantage n.27 di Ian James e la Porsche 911 GT3 R n.92 del team Manthey con Ryan Hardwick.
Otto costruttori diversi nella top 8, tra cui anche Ferrari (Ziggo Sport Tempesta Racing n.193) e McLaren (United Autosports n.59). Qualificata anche la Mercedes-AMG n.61 di Martin Berry (Iron Lynx), mentre la gemella n.63 non ha preso parte alla sessione per i danni riportati in un incidente durante le FP1.
Eliminate invece la Corvette n.33 di TF Sport, la Ferrari Kessel n.57, la BMW n.31 di The Bend WRT, la Lexus Akkodis n.87, e due Porsche 911 GT3 R guidate da Celia Martin e Antares Au.
La sessione combinata LMP2/LMGT3 è stata interrotta anticipatamente da una bandiera rossa causata dalla Ferrari n.150 di Richard Mille AF Corse, uscita alla curva di Mulsanne.
