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Ferrari Vince la 24 Ore di Le Mans 2025 con la 499P AF Corse

Ferrari conquista per il terzo anno consecutivo la 24 Ore di Le Mans, ma stavolta lo fa con la vettura satellite n. 83 AF Corse. Un successo storico, che ha visto Robert Kubica, Yifei Ye e Phil Hanson tagliare per primi il traguardo al termine di una gara ricca di colpi di scena e dominata a lungo dal Cavallino Rampante, prima del ritorno insidioso della Porsche n. 6.

Per i tre piloti del team AF Corse si tratta della prima vittoria assoluta a Le Mans, oltre che del secondo successo stagionale nel FIA World Endurance Championship, dopo quello ottenuto a Austin nella Lone Star Le Mans. Il trionfo sancisce anche il dominio di Maranello a Le Mans: è la terza affermazione consecutiva dopo quelle della Ferrari n. 51 nel 2023 e della n. 50 nel 2024.

IL SORPASSO DECISIVO ALLA 20ª ORA

La svolta della corsa è arrivata all’inizio della 20ª ora, quando la Ferrari ufficiale n. 51 è stata costretta a una doppia sosta ravvicinata a causa di una neutralizzazione mal sincronizzata. A peggiorare la situazione, un errore di Alessandro Pier Guidi, finito nella ghiaia, ha fatto perdere tempo prezioso alla vettura ufficiale.

Da quel momento, la Ferrari n. 83 ha mantenuto il comando, nonostante alcune comunicazioni radio facessero presagire l’eventualità di ordini di squadra per favorire i team ufficiali. Ma il ritorno della Porsche Penske n. 6, affidata a Kevin Estre negli ultimi stint, ha cambiato lo scenario.

DUELLO FINALE KUBICA-ESTRE

Kubica ha effettuato l’ultima sosta a 40 minuti dalla fine, montando quattro gomme nuove Michelin. Estre ha invece optato per un rifornimento veloce, riducendo il distacco a poco più di dieci secondi. Ma il vantaggio in termini di grip ha premiato il polacco, che ha conservato la testa fino alla bandiera a scacchi, chiudendo con 14.084 secondi di vantaggio.

Alle loro spalle, le due Ferrari ufficiali hanno lottato fino all’ultimo per il podio. Alla fine è stata la n. 51 di Pier Guidi, Giovinazzi e Calado ad avere la meglio, precedendo la n. 50 di Molina, Fuoco e Nielsen, vincitori dell’edizione 2024.

PORSCHE E TOYOTA DELUSE, CADILLAC MANCATA

Nonostante la velocità della n. 6, le altre Porsche 963 non hanno brillato: la n. 5 ha chiuso settima, mentre la n. 4 è arrivata nona. Delude anche Toyota, con la n. 7 finita sesta dopo una penalità e un fuoripista, mentre la n. 8 ha perso ogni chance per un problema alla ruota, terminando solo 16ª.

Anche Cadillac, che aveva monopolizzato la prima fila in qualifica, non è riuscita a lottare per la vittoria. La migliore, la n. 12, è arrivata quinta con oltre un minuto e mezzo di ritardo.

GLI ALTRI COSTRUTTORI

  • Alpine ha salvato l’onore tra i francesi con il decimo posto della n. 35.
  • Peugeot ha chiuso 12ª con la n. 94, lontana dai vertici.
  • Aston Martin, al debutto con la Valkyrie, ha portato entrambe le vetture al traguardo: la migliore è stata la n. 009, 13ª.
  • BMW ha visto sfumare un possibile piazzamento in top-10 a causa di problemi tecnici a entrambe le M Hybrid V8 negli ultimi giri.

Le uniche due Hypercar ritirate sono state le Cadillac private di Action Express Racing e Wayne Taylor Racing, entrambe ferme per problemi meccanici al mattino.

RECORD DI DISTANZA

In una gara relativamente priva di incidenti — una sola safety car e dieci full-course yellow — la Ferrari n. 83 ha completato 387 giri, battendo il precedente record per l’era Hypercar, detenuto dalla Toyota con 380 giri nel 2022.

Un trionfo simbolico per Ferrari, che dimostra la forza dell’intero programma endurance, inclusi i team satellite. Per Kubica, dopo l’amarezza del titolo perso nel 2021 in LMP2 per pochi secondi, arriva finalmente la gloria assoluta sul Circuit de la Sarthe.

Foto e gallery di Lanzo Gabriele per Giornalemotori

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