In occasione della scorsa edizione del MIMO, svoltosi a Monza, tempio italiano della velocità per eccellenza, era presente anche Tesla, che mi ha dato la possibilità di effettuare un test drive della Model 3 a trazione posteriore e Performance dual motor. La berlina due volumi di casa Tesla si colloca nel segmento C delle auto elettriche. Le linee fluide e tondeggianti delle fiancate catturano lo sguardo, evocando un immaginario futuristico e affascinante.
Interni e tecnologia: minimalismo intelligente
All’interno, gli spazi sono adeguati, e i rivestimenti di sedili, cruscotto e volante risultano di buona qualità, piacevoli al tatto. Colpisce immediatamente il grande schermo touch da 15 pollici, collocato al centro della plancia, facilmente raggiungibile con la mano destra. Attraverso questa console si controllano tutte le funzioni dell’auto. La home page è intuitiva, ma entrando nei menù si apre un ventaglio ampio di personalizzazioni, che può risultare complesso per chi si avvicina per la prima volta a questa tipologia di vettura. Il volante, compatto e regolabile in altezza, offre una presa salda e precisa, con un’impostazione sportiva.

Primi chilometri: fluidità e silenzio inaspettati
Inserisco la marcia dal display e parto in modalità standard. Il percorso si snoda tra le strade di servizio dell’autodromo brianzolo, passando anche su un leggero sterrato, fino a raggiungere parte della leggendaria Parabolica di Monza. Colpisce il silenzio assoluto in abitacolo: una qualità non sempre scontata nemmeno tra le elettriche.

Una vettura che si evolve: gli aggiornamenti software
La Tesla Model 3 non invecchia: si evolve. I frequenti aggiornamenti software non sono semplici come quelli di un tablet, ma autentiche trasformazioni che portano nuove funzionalità, miglioramenti e ottimizzazioni, spesso rilasciate durante la notte. Ogni aspetto della vettura può essere aggiornato: dalla gestione dell’autonomia all’efficienza del motore, dal comfort delle sospensioni alla reattività dell’interfaccia, fino all’introduzione di nuove funzioni di sicurezza e intrattenimento.

Rigenerazione e controllo: una frenata che insegna a guidare
Un’altra funzione fondamentale a cui abituarsi è la frenata rigenerativa. Rilasciando l’acceleratore, l’auto rallenta per recuperare energia. All’inizio può risultare insolita, quasi fastidiosa, ma con il tempo si trasforma in uno strumento utilissimo per controllare l’andatura e ottimizzare la carica della batteria, sfruttando le variazioni del percorso e le condizioni del traffico.

Guida e sensazioni: la precisione di una sportiva
Guidare la nuova Tesla Model 3 è un’esperienza che sorprende. Lo sterzo, diretto e preciso, ricorda i migliori sistemi sportivi meccanici: trasmette ogni variazione del fondo stradale con fedeltà, senza filtri. Ogni curva diventa un gesto istintivo, naturale, come se l’auto anticipasse i tuoi pensieri. Le sospensioni, rigide e ben controllate, limitano il rollio anche nelle sequenze più tortuose, mantenendo la carrozzeria piatta e stabile, trasmettendo sicurezza e coinvolgimento.

Comfort vs sportività: il compromesso dei cerchi maggiorati
Sulla versione Performance, l’assorbimento delle irregolarità peggiora leggermente a causa dei cerchi da 20 pollici. L’estetica ne guadagna in aggressività, ma il comfort ne risente. È una scelta che privilegia la sportività e la precisione, accettando un assetto più rigido e meno filtrato.

Accelerazione e performance: l’emozione di essere spinti avanti
Entrando nella Parabolica in modalità Dynamic, ho premuto l’acceleratore fino a raggiungere la velocità massima, limitata elettronicamente per l’occasione a 140 km/h. Anche nella versione base, la Model 3 mostra una buona accelerazione, spingendo con decisione e mantenendo sempre il controllo, con uno sterzo preciso e pochissimo sottosterzo.
La Model 3 Performance, invece, è un fulmine: corre come una granturismo e supera molte sportive per fluidità e allungo. L’accelerazione è brutale, la spinta continua e crescente, fino al limitatore. È un’esperienza fisica, viscerale, che lascia il passeggero senza fiato… per poi farlo sorridere.

Conclusione: un’elettrica pronta a tutto
La Tesla Model 3 è una berlina comoda e spaziosa per quattro persone, con un bagagliaio capiente, ideale per la mobilità urbana ma anche per i viaggi. Tesla resta al momento l’unico costruttore elettrico in grado di offrire viaggi autostradali a medio e lungo raggio senza tempi eccessivi di ricarica. I costi di ricarica, tuttavia, si avvicinano a quelli di una vettura diesel di pari segmento e potenza. Il prezzo parte da 39.990 euro per la versione a trazione posteriore, al netto degli eventuali incentivi statali, che variano da regione a regione.
Testo: Carmine Martorello
