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F1: Gp Belgio, Pagelle “la prudenza non è mai troppa!” di GM

Appassionato di Formula 1, si è seduto davanti alla TV con entusiasmo per seguire il Gran Premio del Belgio.
«Piove, che bello! Ora vedremo una grande gara o almeno uno spettacolo mozzafiato» — ha pensato all’inizio. Circa un’ora dopo, però, il giudizio è cambiato drasticamente: «Che strazio di gara!»

Giudicare dal divano è facile

È semplice emettere sentenze quando si è seduti comodamente su un divano, ma è altrettanto importante provare a mettersi nei panni di chi prende decisioni. La FIA aveva davanti agli occhi una realtà molto più complessa, emotivamente e tecnicamente: nei box, quel giorno, era presente la madre di un pilota scomparso proprio all’Eau Rouge, in un tragico incidente avvenuto pochi anni fa.

Condizioni pericolose, scelte obbligate

Correre nelle condizioni meteo estreme che si sono verificate alle 15:00 sul tracciato di Spa-Francorchamps avrebbe potuto riportare alla mente, e forse anche ripetere, quella stessa tragedia.
Per quanto lo spettacolo sia stato inevitabilmente compromesso, e per quanto noi appassionati di guida riteniamo che si debba correre con qualsiasi condizione meteo, non ci sentiamo di condannare chi ha optato per una gara più sicura.

Il vero problema non è la pioggia

Se poi lo spettacolo si è annullato, il vero nodo non è stato il coraggio dei piloti né le condizioni della pista. Il problema risiede piuttosto nella situazione tecnica attuale della Formula 1, che ha reso tutto estremamente prevedibile. La McLaren è ormai l’unica scuderia veramente competitiva, e il mondiale si è trasformato in una questione interna tra Oscar Piastri e Lando Norris. E, dopo quanto visto in Belgio, è chiaro che Piastri ha in mano il titolo: se lo perderà, sarà solo per colpe proprie. Il GP del Belgio ha messo in luce un conflitto sempre attuale: la tensione tra spettacolo e sicurezza. In un mondo dove ogni gara è anche intrattenimento, ricordarsi che in pista ci sono vite reali, e non avatar da videogame, è fondamentale.

Oscar Piastri – 10
Si prende la vittoria sul tracciato che rappresenta l’università del pilotaggio. Non c’è stato appello, nessuna possibilità di reazione da parte di Norris.

Lewis Hamilton – 7
Gli hanno rivoltato la macchina come un calzino, gli cambiano la power unit per consentirgli di avere potenza per la rimonta e prende fiducia con la macchina. Peccato per essere arrivato solo alla domenica. Se avesse trovato il feeling già al venerdì, sarebbe stato assieme a Leclerc o al posto del monegasco.

Gabriel Bortoleto – 7
La Sauber continua a crescere e il suo giovane talento brasiliano con essa. Il risultato non sarà un podio, ma sono punti costanti e una crescita continua per il talento brasiliano.

Pierre Gasly – 7
Fa quanto è in suo potere per portare punti a un team che ristagna nella sua crescita. Un pilota che sta diventando una garanzia per il team.

Charles Leclerc – 6
Ha fatto la sua gara. Si è conquistato la meritata terza posizione nelle qualifiche con uno spettacolare giro veloce e poi ha solo dovuto difendersi da un ottimo Verstappen.

Max Verstappen – 6
Perde la terza posizione in qualifica, ma non riesce a essere efficace nel suo attacco a Leclerc per conquistare il podio. Il monegasco non è della stessa pasta degli altri rivali: non si può passare all’esterno della Pouhon!

George Russell – 6
Una gara anonima e tranquilla. Non si poteva fare di meglio, non si poteva fare di più. Gli basta annichilire il suo giovane compagno di team sulla pista più importante del mondiale per tenersi il sedile.

Alexander Albon – 6
Poteva essere il giorno in cui si mettevano davanti alla Mercedes, con enorme soddisfazione per il pilota e il team. Ma qualcosa non ha funzionato in modo impeccabile. L’appuntamento è solo rimandato.

Liam Lawson – 6
Ha trovato la sua dimensione. La monoposto rende quanto basta per avere la fiducia necessaria per correre bene e crescere in serenità.

Lando Norris – 5
Un piccolo errore di Piastri gli consente di partire primo; un errore meno piccolo alla prima curva, quando è lui a gestire la ripartenza dopo la safety car, gli fa perdere la gara. È già tanto che sia ancora in lotta per il mondiale con questo rendimento.

I Papaya – 7
Hanno dato come indicazione ai piloti di avere gara libera di combattere solo dopo altre due gare. Ma è evidente che Piastri era assente in quella riunione. Con ogni probabilità, il pilota australiano toglierà le castagne dal fuoco da solo ad Andrea Stella.

Chez Vasseur – 6
La modifica alla sospensione qualcosa ha portato, anche se meno di quanto si sperasse. Leclerc sembra essersi adattato subito; Hamilton solo dopo una sessione di prove, due di qualifica e una gara sprint. Ma sembra che qualcosa si sia mosso anche dal suo lato del box, in modo positivo.

I Bibitari – 6
Hanno quasi recuperato Tsunoda con la nuova gestione al muretto. Va solo confermato in gara quanto sia progredito in qualifica. Verstappen è una garanzia. In ogni caso, non hanno risentito minimamente del contraccolpo del cambio al vertice, come sempre alla Red Bull.

Mercedes – 5
Stanno ancora a pensare se Verstappen costi troppo? Stanno ancora a riflettere su quale sedile sacrificare per far arrivare l’olandese?