Ultimi articoli

Fabio Ciciotti, test a confronto tra Audi RS3 e RSQ3 !

Perché comprarle o perché no!

Eur –  Nella cornice incantata dell’Eur, eseguiamo questo test un po’ commemorativo e un po’ anche diverso dalle classiche prove su strada! Un SUV e una berlina a confronto, vi sto parlando di due modelli super ricercati della casa madre Audi RS3 e RSQ3.

Partiamo però dall’acronimo RS cosa significa?

RS” sta per “RennSport”, una denominazione usata da Audi per le sue versioni più sportive. In un prossimo articolo vi racconteremo la Storia della RennSport, oggi ci concentriamo sui due prodotti Audi.

Audi RSQ3: Sotto al suo cofano non poteva che essere confermato nient’altro se non l’iconico 5 cilindri, che arriva a erogare la bellezza di 400 CV. L’abbiamo provata a fondo in questo Perché Comprarla.

Ci piaceNon ci piace
Prestazioni e sound esaltantiDotazione da integrare
Bagagliaio ampioComandi ADAS dietro al volante
Tecnologia di bordoTunnel in plastica rigida
Stile riuscito 

La RS Q3 Sportback ha colpito nel segno e per molti è diventato un oggetto del desiderio. 
Del resto ha una linea che funziona e piace, un abitacolo moderno e spazioso e, soprattutto, un motore che canta e che fa girare tante teste. Se l’obiettivo è quello di avere un’auto che appaga, insomma, la RS Q3 lo fa eccome.

Peccato che restino fuori dalla dotazione di serie alcune tecnologie che dovrebbero essere di serie su un’auto dal prezzo di listino “importante”, come la retrocamera o il mirroring con i telefoni Apple e Android. Ancora, la leva dietro al volante per azionare gli ADAS non è pratica e  sul tunnel centrale avremmo voluto dei rivestimenti più morbidi.

Dimensioni, bagagliaio e spazio

La RS Q3 è un SUV di dimensioni medie: da un paraurti all’altro misura 4 metri e 51. L’altezza è ribassata vista la sua natura Sportback e si attesta a 1 metro e 55, mentre la larghezza è di 1 metro e 85. Eppure la linea da coupé non fa rinunciare alla capacità di carico: si parla di minimo 530 litri, cioè lo stesso valore della Q3 con carrozzeria tradizionale.

Nel doppiofondo, con un po’ di fatica, entra anche la cappelliera e sono comunque pratici i fermi per tenere il piano sollevato. C’è una presa 12V (comoda perché sul fondo del vano) che però si paga a parte in un pacchetto dove c’è anche la rete elastica. Non mancano dei ganci superiori e il divano è scorrevole di 13 cm, però si crea una botola bella profonda. Si abbatte in configurazione 40:20:40 direttamente dalle sedute.

Sull’abitacolo segnaliamo il materiale di scarso pregio del tunnel in plastica rigida, al tatto sembra un’auto degli anni 90 con plastiche che suonano vuote e rugose.

Per accedere bisogna chinare un po’ la testa, poi chi è alto oltre 1 metro e 90 come me non troverà spazio in abbondanza per in altezza e dovrà fare i conti con una seduta infossata che significa un angolo per le ginocchia un po’ scomodo. Al centro la situazione peggiora, perché il tunnel ruba spazio, lo schienale è rigido e dunque tocco con la testa. Ci sono ben due prese di ricarica USB-C oltre alla 12V sul tunnel, ma senza retroilluminazione.

Plancia e comandi

L’impostazione generale è quella della Q3 che conosciamo ma la differenza, su questa versione sportiva, sta nei dettagli, come i rivestimenti in fibra Dinamica su plancia, pannelli porta o sedili, e altri tocchi esclusivi come il volante: quanto è bello il pulsante RS sempre a portata di dito?!

Volendo, poi, l’abitacolo si può personalizzare ancora di più, magari con le rifiniture rosse o coi sedili integrali, e l’ultimo tocco di stile lo da l’illuminazione ambientale personalizzabile anche lei. Tutto resta ben organizzato e a portata di mano, con i comandi fisici del climatizzatore o per l’audio, che ti danno sempre quella sensazione di ben fatto quando li usi.

Sotto c’è la ricarica ad induzione con anche le prese USB-C, mentre la 12V è sul tunnel – fatto in plastica dura – affianco al portabicchieri. È gommato il fondo del vano sotto al bracciolo regolabile, idem per i portaoggetti sulle portiere che sono morbide al tatto nella parte alta e centrale. C’è la moquette dentro al cassetto anteriore, che si chiude a chiave, c’è un altro vano alla sinistra del volante, rivestito anche lui, e persino un portaoggetti nascosto sotto al sedile del passeggero.

Passano gli anni ma il Virtual Cockpit di Audi resta una delle strumentazioni digitali migliori sul mercato. Fantastica la visuale delle mappe Google a tutto schermo ma, nonostante le centinaia di informazioni che può mostrare lo schermo, la logica di utilizzo è semplicissima attraverso i tasti sulla razza sinistra del volante. Questa RS, poi, ha delle grafiche e delle schermate dedicate come le telemetrie, i tempi sul giro, la forza G e tanto altro.

Come va e quanto consuma

Partiamo dalla città o più in generale da una guida di tutti i giorni, alla fine l’utilizzo più comune anche per un’auto ad alte prestazioni così. Le dimensioni non sono eccessive, lo sterzo di tipo progressivo, quindi a rapporto variabile, la rende facile nelle manovre e la visibilità all’anteriore è buona. Dietro, però, considerando il lunotto inclinato, avrei voluto dei poggiatesta che si integrassero meglio negli schienali anziché limitare la visuale. Attenzione, la retrocamera va pagata a parte.

Considerando poi le sospensioni ribassate di 1 cm e i cerchi da 21, l’assorbimento delle irregolarità anche pronunciate è buono. In questo caso ho gli ammortizzatori adattivi a controllo elettronico che sono un optional ai quali non rinuncerei perché sanno veramente trasformare il comportamento della RS Q3 per farla adattare a ogni fondo.

Il 2.5 è capace di 400 CV e 480 Nm tra i 1.950 e 5.850 giri. I dati sono esaltanti, 0-100 in 4 secondi e mezzo e 250 orari di velocità di punta che arrivano a 280 km/h sbloccando a pagamento. È esaltante anche il sound, non c’è che dire, con questa voce roca valorizzata dallo scarico sportivo opzionale.

Alle basse andature il cambio è un po’ lento e si avverte un po’ di turbo lag nella risposta. Appena superati i 2.500/2.700 giri, però, questa bestia diventa esplosiva, le cambiate col doppia frizione a sette rapporti sono fulminee e in men che non si dica o la strada è finita o vi ritrovate qualcuno davanti. 

La trazione è integrale permanente con lo schema per motore trasversale, dunque di base la trazione è anteriore e a seconda delle necessità va fino al 50% dietro. Questo aiuta tanto a tenere l’auto equilibrata e prevedibile ed è bello poter contare su un impianto frenante da 375 mm all’anteriore efficace nel calmare questo SUV che a vuoto sta attorno ai 1800 kg. E volendo si possono avere pure i carboceramici.

Lo sterzo non è tanto diretto ma comunque è preciso, e anche la sua risposta si cambia attraverso le 4 modalità di guida preimpostate o le due RS personalizzabili in tutti i parametri. E così ti ritrovi un bolide brutale oppure un SUV da tutti i giorni in un solo click. Personalmente quando non cercavo le prestazioni pure ho selezionato la mappa Auto così, a seconda delle informazioni che capta e dei tuoi input, sa come cavarsela sempre bene. 

Per quanto riguarda i consumi, in città si fanno circa 8 km e mezzo con un litro di benzina. In extraurbano 15, ma anche 7, dipende dal vostro piede, e in autostrada poco più di 11 km/l, perciò la media è di circa 11 km a litro, cioè 9,1 litri per 100 km.

Non vi d’ho una conclusione su questa vettura ma passiamo alla sorella più piccola Audi RS3, oggetto del desiderio di un pubblico con età decisamente diversa rispetto al suv.

Da sempre è tra le più desiderate hot-hatch sportive del creato ma ora, per arricchire una dinamica di guida a cui in passato non piacevano le “sbavature”, si aggiunge un differenziale posteriore attivo che rende possibile (dove possibile) divertirsi in controsterzo, e tutto questo senza rinunciare al mitologico motor a 5 cilindri che eroga sempre 400 CV, ma ora è più ricco di coppia.

Questa è la nuova Audi RS 3 Sportback (ma se volete c’è pure la berlina), una tedesca che ora appare matura più che mai… ma anche giocherellona. Quanto? Scopriamolo in questo perché comprarla e perché no.

Ci piaceNon ci piace
Resa del 5 cilindriDotazione migliorabile
Dinamica di guidaDelicatezza piano black
Sistema Torque SplitterPlastiche tasche portiere
Motricità 

Una super hothatch squisitamente termica che emoziona e convince grazie a una meccanica a briglie sciolte, fatta di un 5 cilindri estremamente performante e godibile abbinato a una dinamica di guida che trasmette, al bisogno, sensazioni precise e senza sbavature come da tradizione integrale Audi RS… ma volendo, col supporto del Torque Splitter, questa Quattro diventa pure sovrasterzante come mai prima d’ora, un approccio tanto commovente e da tempo agognato da renderla, di diritto, una instant classic a tutti gli effetti!

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Il portellone, elettroassistito nel caso dell’esemplare che vedete in questa prova, permette di accedere a un vano di carico regolare nelle forme ma, esattamente come per la cugina Plug-In, con circa 100 litri in meno di capacità rispetto a una normale A3 Sportback termica a causa della Trazione Quattro con Torque Splitter posteriore. La nuova RS 3 Sportback può comunque contare su di una una capienza di carico compresa fra 282 litri e 1.104 litri,  abbattendo il divano posteriore frazionabile. 

Sempre dietro, la seduta non è scorrevole, ma lo spazio per le gambe è buono grazie alla forma a guscio degli schienali anteriori e lo stesso vale per la testa dove, a dispetto di un tetto discendente, non manca il confort. Soltanto il quinto passeggero centrale è seduto molto in alto e il suo spazio per le gambe è limitato dal tunnel centrale. Non manca però l’aerazione anche dietro con regolazione caldo/freddo oltre a due prese USB-C.

Plancia e comandi

Oltre a qualità ed ergonomia, come da tradizione, la parte alta della plancia è composta da materiali morbidi, mentre poco più in basso le finiture in carbonio rimettono subito al centro la sportività di questa RS 3, evidenziata in maniera inappuntabile dai sedili alti, comodi, contenitivi, ma anche visivamente efficaci grazie alle cuciture a contrasto – qui, in verde  – che riprendono la forma a nido d’ape della griglia frontale.

Tra bracciolo e vano centrale, che volendo si trasforma in portabevande, lo spazio sul tunnel è più che sufficiente e tuttii vani sono gommati, mentre lo smartphone trova la sua dimensione ideale nella base di ricarica wireless, poco sotto a due prese USB-C. 

Come va e quanto consuma

Il ruolo da protagonista appartiene in primis al motore che rimane una grande conferma: l’EA855 EVO ovvero il 2,5 litri turbo-benzina che ha fatto la storia di Audi, coi suoi magici 5 cilindri, sprigiona ancora 400 CV, mentre la coppia che guadagna 20 Nm e arriva a 500 Nm già da 2.250 giri. A livello di erogazione, vista la grande trubina adottata,  il turbo lag c’è ma non diventa mai fastidioso, non compromettendo quindi la splendida progressione di questo motore. 

Alle solite mappe di guida, già note sulla A3 standard, l’RS aggiunge la Individual, totalmente personalizzabile, e la Performance, l’ideale in pista o quando non di desiderano sbavature… ma se invece sono proprio le sbavature che vi piacciono, allora la nuovissima mappa Torque Rear è il setup che cercate.

Grazie al sistema torque splitter, la singola frizione lamellare di prima è stata sostituita con due frizioni elettroidrauliche, una per ciascun semisasse posteriore, così la coppia che arriva dietro può essere distribuita fino al 100% su di una singola ruota. Nello specifico, in condizioni normali la distribuzione della coppia è pari al 50%, mentre in Torque Rear è invece fino a circa il 90 % visto l’anteriore non può essere disconnesso.

Se però, dopo la partentesi giocosa, si torna in città, in modalità confort il cambio S Tronic a 7 marce si appacifica e armonizza coppia e pootenza per non interferire col vostro relax di guida. In particolare, le sospensioni cambiano totalmente e risultano pazzesche per quanto riescono a smorzare le asperità della starda, nonostante l’assetto da 19 pollici, e questo a conferma della grande versatilità di questa nuova rs 3.

Per quello che riguarda i consumi, la media in città in condizioni di traffico abbastanza scorrevole è stata di circa 9,6 km con un litro di benzina, mentre in extraurbano la percorrenza aumenta fino a 12,7 km al litro scendendo a circa 12 in autostrada, per una media di circa 11,4 km con un litro di benzina, da parametrare alla capacità del serbatoio, qui da 55 litri.

Facciamo il punto?

Audi RSQ3 : 7,5/10

Audi RS3: 9/10

La votazione vi lascerà a bocca aperta, il voto penalizzante per la RSQ3 è stato dato, da due motivi : cambio e rifiniture interne, ove la sorella Audi RS3 eccelle.

Ringraziamo la GMT Auto di Roma che ci ha permesso di eseguire la prova. Entrambi le vetture sono disponibili in concessionaria e potete prenotare un test drive! Buon Audi !

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori