Max Verstappen è finito sotto investigazione per un episodio singolare avvenuto durante la seconda sessione di prove libere del Gran Premio d’Ungheria di Formula 1. Il quattro volte campione del mondo è stato sorpreso dalle telecamere mentre lanciava un oggetto – apparentemente un asciugamano – fuori dal cockpit della sua Red Bull, lungo il rettilineo prima della curva 4.
L’episodio, subito notato dai commissari, ha portato all’apertura di un’indagine per una presunta violazione dell’articolo 34.14 c) del Regolamento Sportivo FIA, che vieta il rilascio in pista di vetture in condizioni non sicure. L’oggetto, caduto sul lato del tracciato, ha sollevato interrogativi sulla sicurezza.
Dopo aver ascoltato il pilota e un rappresentante Red Bull, e aver visionato i filmati, i commissari hanno chiarito la dinamica. Secondo la versione di Verstappen, l’asciugamano era scivolato dal suo grembo mentre si trovava nel box e si era posizionato in un punto non visibile all’interno dell’abitacolo. Solo dopo l’uscita in pista il pilota si sarebbe accorto dell’oggetto e, per evitare rischi, lo avrebbe gettato lateralmente, allontanandosi dalla traiettoria ideale.
La FIA ha riconosciuto che l’asciugamano avrebbe potuto interferire con i comandi, costituendo un rischio per la guida. Tuttavia, ha considerato l’oggetto non pericoloso al pari di altri elementi rigidi e ha optato per una semplice ammonizione al team, senza ulteriori sanzioni.
Giornata storta per Verstappen: solo 14° nelle FP2
L’incidente ha aggiunto una nota grottesca a un pomeriggio già complicato per il leader della Red Bull. Verstappen ha chiuso la seconda sessione di prove con il 14° tempo, a oltre un secondo dal miglior crono fatto segnare da Lando Norris su McLaren. Una prestazione ben al di sotto delle aspettative, aggravata dai problemi di bilanciamento evidenziati dal pilota stesso via radio:
“Non so cosa stia succedendo, è semplicemente inguidabile. Non riesco a trovare alcun bilanciamento.”
Neanche la sessione mattutina aveva sorriso all’olandese, fermatosi al nono posto. Il suo compagno di squadra per l’occasione, Yuki Tsunoda, è riuscito invece a piazzarsi in top ten, chiudendo nono nella FP2.
Futuro Red Bull confermato: “Resto, basta voci”
A margine del weekend ungherese, Verstappen ha voluto chiudere definitivamente il capitolo legato ai rumor di mercato che lo volevano in trattativa con Mercedes. Il campione del mondo ha ribadito che resterà in Red Bull anche nel 2026, nonostante un contratto già firmato fino al 2028.
“Non ho mai dato adito a queste voci. Con il team abbiamo sempre parlato di come migliorare la vettura, anche in ottica futura,” ha dichiarato Verstappen.
“Quando un pilota non vuole restare, smette di discutere gli sviluppi. Io non l’ho mai fatto. È tempo di mettere fine a queste speculazioni.”
Con la conferma ufficiale e il supporto della squadra, Verstappen guarda ora a un fine settimana in salita ma con la volontà di tornare protagonista sin dalle qualifiche del sabato.
