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Marc Marquez critica le penalità sulla pressione gomme: “La regola è giusta, ma le sanzioni sono eccessive”

Marc Marquez prende posizione sul tema più dibattuto del momento in MotoGP: le penalità legate alla pressione minima degli pneumatici. Il leader del Mondiale 2025 e pilota del team Ducati Lenovo ha dichiarato di essere favorevole alla regola in sé, nata per motivi di sicurezza, ma ha criticato l’entità delle sanzioni previste per chi non rispetta i parametri imposti.

L’episodio più recente è avvenuto nella Sprint del Gran Premio di Brno, dove Marquez è stato costretto a rallentare e a cedere temporaneamente la testa della corsa a Pedro Acosta. Un avviso sulla dashboard lo aveva avvertito che rischiava di non completare il 30% dei giri richiesti con una pressione anteriore superiore al limite minimo. Marquez si è quindi accodato al pilota KTM per aumentare la temperatura e la pressione della gomma, prima di tornare al comando e vincere la gara.

Non è la prima volta che Marquez adotta questa tattica: già a Buriram una strategia simile gli aveva evitato una sanzione. Tuttavia, come ha spiegato lui stesso, questa manovra funziona solo se chi precede è più lento, altrimenti si rischia di perdere posizioni preziose – come accaduto a Maverick Viñales in Qatar, penalizzato nonostante il tentativo di aggiustare la pressione in corsa.

Anche Francesco Bagnaia è stato penalizzato a Brno, ma per un motivo diverso: un malfunzionamento della dashboard lo ha portato a credere erroneamente di essere sotto il limite. Il campione italiano ha lasciato sfilare diversi piloti, scivolando dal secondo al settimo posto. Solo dopo la bandiera a scacchi ha scoperto che era sempre stato sopra la soglia prevista.

“Serve più equilibrio”

Nonostante le polemiche, Marquez ha ribadito la propria fiducia nella regola: “Sono d’accordo, perché è una questione di sicurezza. Ma la penalità è troppo pesante. Secondo me andrebbe dimezzata: 4 secondi nella Sprint e 8 nella gara lunga sarebbero più giusti.”

Attualmente, le penalità per non aver rispettato la pressione minima sono di 8 secondi nella Sprint Race e 16 nel Gran Premio. Un margine che, come sottolinea il pilota spagnolo, è quasi impossibile da recuperare: “In una Sprint non puoi pensare di aprire un gap di 8 secondi.”

Il rischio, secondo alcuni, è che penalità più leggere spingano i piloti a ignorare il problema e correre comunque sotto la soglia minima, vanificando lo scopo della norma che punta a garantire la sicurezza in pista. Tuttavia, per Marquez, è fondamentale trovare un compromesso che tenga conto anche delle dinamiche di gara.

Intanto, Michelin – fornitore unico di pneumatici – ha fatto sapere di essere aperta a valutare l’introduzione di sistemi che permettano la modifica della pressione durante la gara, una possibile evoluzione che potrebbe mettere d’accordo sicurezza, regolamento e competitività.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori