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Enrico Cardile inizia ufficialmente il ruolo di CTO in Aston Martin

Dopo una lunga battaglia legale con Ferrari, Enrico Cardile ha finalmente preso servizio come Chief Technical Officer di Aston Martin. L’ingegnere italiano, ex direttore tecnico della Scuderia di Maranello, ha iniziato il suo nuovo incarico presso la sede del team a Silverstone, segnando un importante passo nella riorganizzazione tecnica della squadra britannica in vista del 2026.

Cardile era stato annunciato come nuovo acquisto da Aston Martin nel luglio 2024, con un ruolo chiave sotto la guida del team principal e CEO Andy Cowell. Tuttavia, il suo arrivo è stato ostacolato dalla clausola di non concorrenza imposta da Ferrari, che lo aveva messo in gardening leave per un anno.

La situazione si è complicata quando la casa di Maranello ha avviato un’azione legale presso il Tribunale di Modena, accusando Cardile di aver infranto i termini dell’accordo iniziando a collaborare con Aston Martin prima della scadenza ufficiale del periodo di inattività. Nel mese di aprile, il tribunale ha dato ragione a Ferrari, costringendo il team britannico a rimandare l’ingresso del tecnico italiano.

Ora, con la controversia legale finalmente risolta, Aston Martin ha potuto ufficializzare l’inizio del lavoro di Cardile, che guiderà tutte le attività di progettazione e sviluppo tecnico all’interno dell’AMR Technology Campus.

«Siamo lieti che sia stata trovata una soluzione e che Enrico possa ora guardare avanti con il team in vista del 2026 e oltre, nel ruolo di Chief Technical Officer», ha dichiarato un portavoce di Aston Martin ad Autosport.

Cardile lavorerà fianco a fianco con Adrian Newey, il celebre progettista ex Red Bull, approdato a Silverstone ad aprile con il ruolo di Managing Technical Partner. Inizialmente, il tecnico italiano avrebbe dovuto affiancare Dan Fallows, all’epoca direttore tecnico del team, ma quest’ultimo è stato rimosso dal suo incarico proprio ad aprile.

Con la nuova coppia Cardile-Newey, Aston Martin punta a fare un deciso salto di qualità tecnico e prestazionale in vista del nuovo regolamento tecnico previsto per il 2026.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori