Dopo il Gran Premio d’Ungheria, diversi team di Formula 1 sono rimasti all’Hungaroring per due giorni di test dedicati allo sviluppo degli pneumatici Pirelli in vista della stagione 2026. Il programma, parte integrante del lavoro di omologazione dei nuovi compound, ha visto scendere in pista Alpine, McLaren, Racing Bulls e Ferrari.
Martedì: Aron sorprende tutti
Nella prima giornata di test, è stato Paul Aron – al volante dell’Alpine – a siglare il miglior crono con un tempo di 1’18’’789 dopo ben 159 giri completati. Alle sue spalle Lando Norris su McLaren (1’19’’272) e Liam Lawson su Racing Bulls (1’19’’510), con un programma focalizzato sull’analisi dei compound C3, C4 e C5.
Mercoledì: Leclerc al top, ma meno veloce
Il giorno successivo è toccato a Charles Leclerc portare in pista la Ferrari, fermando il cronometro su 1’19’’407 dopo 144 tornate. Il monegasco è risultato il più rapido di giornata, ma non ha eguagliato la prestazione di Aron del giorno precedente.
Alpine ha invece visto il proprio programma ridimensionato a causa di un incidente di Franco Colapinto alla curva 11. Il giovane argentino, previsto in pista insieme a Pierre Gasly, ha danneggiato gravemente la monoposto, interrompendo anzitempo la sua sessione. Fortunatamente, il pilota è uscito illeso e ha ricevuto conferma medica al centro del circuito.
I tempi registrati
Martedì:
- Paul Aron (Alpine): 1’18’’789 – 159 giri
- Lando Norris (McLaren): 1’19’’272 – 144 giri
- Liam Lawson (Racing Bulls): 1’19’’510 – 143 giri
Mercoledì:
- Charles Leclerc (Ferrari): 1’19’’407 – 144 giri
- Franco Colapinto (Alpine): 1’20’’270 – 25 giri
Pirelli: “Test fondamentali per il 2026”
A fare il punto sul lavoro svolto è stato Mario Isola, responsabile di Pirelli Motorsport:
“Sono stati due giorni molto utili per lo sviluppo delle mescole del prossimo anno. L’Hungaroring è un tracciato tecnico e impegnativo, perfetto per valutare le caratteristiche dei nuovi compound, che anche nel 2026 andranno da C1 a C6. Abbiamo raccolto dati preziosi, anche se l’incidente di Colapinto ci ha fatto perdere un po’ di chilometraggio.”
“Abbiamo inoltre validato le soluzioni definitive per quanto riguarda la costruzione delle gomme, in vista dell’omologazione prevista per il 1° settembre. Ora ci aspettano altri tre test a Monza, Mugello e Città del Messico prima della scadenza finale del 15 dicembre.”
Ora la pausa estiva
Terminato il test, le squadre osserveranno la tradizionale pausa estiva obbligatoria di due settimane. Il campionato di Formula 1 riprenderà il 31 agosto con il Gran Premio d’Olanda a Zandvoort.
