Le difficoltà di Pecco Bagnaia in Ducati non sarebbero legate soltanto alla nuova Desmosedici GP25, ma avrebbero radici più profonde. A sostenerlo è l’ex ingegnere e commentatore tecnico Juan Martinez, che individua nella scorsa estate il momento in cui è iniziato il calo di rendimento del campione italiano.
Era l’inizio di giugno 2024 quando Ducati annunciò l’arrivo di Marc Marquez nel team ufficiale per la stagione 2025. Un colpo di mercato che ha dato vita a una coppia da sogno: tra Bagnaia e il fuoriclasse spagnolo, infatti, figurano otto titoli iridati conquistati negli ultimi dieci anni.
L’attesa per il loro primo confronto diretto era enorme e, secondo le previsioni, la sfida interna sarebbe stata serrata fin da subito. Invece, nella prima metà del campionato 2025, Marquez ha preso il largo, mentre Bagnaia ha faticato a trovare il giusto feeling con la nuova moto.
Per Martinez, però, il vero problema è iniziato 14 mesi fa, quando il paddock e i media hanno iniziato a mettere i due piloti a confronto diretto.
“Bagnaia ha iniziato a sentire il peso dell’arrivo di Marc già al momento dell’annuncio”, ha spiegato a DAZN. “Ogni intervista cominciava a parlare di lui, di cosa sarebbe successo, di come sarebbe stato il rapporto. Da lì è iniziata la gestione psicologica di Pecco”.
Il tecnico ha poi evidenziato le differenze di approccio tra i due: Marquez, abituato a moto sempre diverse e a continui cambi tecnici, riesce a essere competitivo in ogni condizione; Bagnaia, invece, predilige una moto perfettamente cucita sulle sue caratteristiche.
“Marc è capace di adattarsi a qualsiasi circostanza, questo rende più difficile lo sviluppo della moto per un pilota che ha esigenze più specifiche”, ha aggiunto Martinez.
Sul piano dei risultati, Bagnaia ha vinto il GP delle Americhe a marzo, approfittando del ritiro di Marquez, ed è salito sul podio in sette gare su dodici. Ma il confronto con Alex Marquez, in sella alla GP24 del team Gresini, è impietoso: il torinese è terzo in classifica, a 48 punti dal rivale di un team satellite.
Unico neo in una stagione finora dominante per Ducati, che ha conquistato tutte le sprint e dieci GP.
“La GP24 di Alex Marquez è stabile e senza sviluppi, la GP25 di Bagnaia invece è ancora un cantiere aperto. L’unico ‘ma’ per Ducati è che Pecco non è secondo in campionato”, ha concluso Martinez. “Vincere quasi per divertimento va bene, ma quel secondo posto mancante pesa”.
