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Fermín Aldeguer incanta al Red Bull Ring: secondo posto e duello con Marc Márquez in MotoGP

Il giovane talento spagnolo Fermín Aldeguer ha vissuto la miglior giornata della sua carriera in MotoGP, chiudendo al secondo posto al Red Bull Ring e lasciando a bocca aperta persino Marc Márquez con la sua rimonta finale. A soli 20 anni, il murciano non ha avuto paura di dire ad alta voce quello che molti pensano: “Se c’è qualcuno che può giocarsi la vittoria contro il miglior Márquez di sempre, quello sono io”. E il campione di Cervera non lo ha certo smentito: «Nel finale è spuntato un outsider che non ci aspettavamo, con un ritmo incredibile. Ha fatto una gara straordinaria e dovremo analizzare bene cosa ha funzionato così bene per lui», ha commentato ai microfoni di DAZN.

Intervistato dalla piattaforma che trasmette la MotoGP in Spagna, Aldeguer – eletto “pilota del giorno” dai tifosi – ha raccontato con l’entusiasmo di chi ancora si sta rendendo conto dell’impresa compiuta: «Non ricordo quasi nulla della gara. È stata una di quelle in cui entri nel flusso e le cose ti riescono da sole. Non ho fatto un grande avvio, fatico sempre nei primi giri quando con la gomma nuova i ritmi sono simili, ma dentro al box sappiamo bene che se c’è qualcuno capace di tenere testa a Marc negli ultimi giri, quello sono io».

«Di solito gestisco bene le fasi finali, ho sempre un buon passo, e oggi non me l’aspettavo davvero. Puntavo alla top-5, invece mi sono ritrovato a giocarmi il podio con i più forti», ha aggiunto con un sorriso.

Il segreto, secondo lui, è stato soprattutto nel terzo settore: «Tra curva 6 e curva 8 ero davvero veloce. Rispetto alle KTM e Ducati ufficiali mi manca un po’ di accelerazione, loro hanno qualcosa in più e io devo compensare in frenata. Non ho nulla da rimproverare, sono contento della moto, della squadra e di quello che stiamo costruendo insieme».

Il box Gresini, dal canto suo, aveva pianificato ogni dettaglio: «Venerdì e sabato mattina abbiamo lavorato con pressioni più alte, perché partendo dietro bisognava essere pronti a gestire l’anteriore. Una volta superati Pedro e poi Bezzecchi, mi sono detto: “Posso anche vincere”. Ma contro un Marc Márquez che mette tutto se stesso in pista non è mai facile. Mi ha reso la vita durissima. Alla fine la prova sono i miei stivali: sotto l’alluce si è aperto un buco, mi bruciava il piede e non riuscivo nemmeno a usare il freno posteriore», ha concluso mostrando con orgoglio i segni della sua battaglia.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori