Enea Bastianini ha chiuso il Gran Premio d’Austria con il suo miglior piazzamento stagionale, un quinto posto che però non lo lascia completamente soddisfatto. Se da un lato il pilota del team Red Bull KTM Tech3 può sorridere per il progresso rispetto alle gare precedenti, dall’altro resta la sensazione di non riuscire ancora a esprimere il proprio potenziale negli ultimi giri, un terreno che in passato era sempre stato il suo punto di forza.
Il ricordo corre inevitabilmente al 2021, anno da rookie in MotoGP, quando a Misano fu capace di risalire fino al podio partendo dalla diciassettesima casella, grazie a una velocità nel finale che oggi sembra mancare.
Al Red Bull Ring, Bastianini ha comunque messo in mostra una buona capacità di rimonta, risalendo dal nono posto al termine del terzo giro fino al quinto sotto la bandiera a scacchi. Una prestazione incoraggiante, ma che non cancella del tutto un pizzico di frustrazione.
“Il risultato mi rende felice, è il migliore della stagione – ha spiegato a fine gara –. Dall’inizio le sensazioni erano buone, poi ho commesso un errore al secondo giro restando nella scia di Alex Márquez e andando largo alla prima curva. Dopo ho provato a recuperare e ci sono riuscito, ma negli ultimi cinque o sei giri non avevo lo stesso potenziale degli anni scorsi. Dobbiamo trovare una soluzione per il futuro, ma per ora va bene così”.
A complicare il fine settimana del team Tech3 è arrivata anche l’assenza di Maverick Viñales, costretto al forfait dopo le qualifiche a causa dei postumi della lussazione alla spalla sinistra rimediata in Germania. Così, Bastianini è rimasto l’unico rappresentante della squadra in pista, conquistando un risultato che ridà fiducia ma lascia ancora aperti diversi interrogativi sul passo gara.
