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Casey Stoner critica le nuove regole MotoGP 2027: “Sarà più difficile sorpassare”

La MotoGP si prepara a un cambiamento senza precedenti. Dal 2027 la top class del Motomondiale dirà addio ai tradizionali motori da 1000cc per passare a propulsori da 850cc, accompagnati dall’abolizione dei dispositivi di abbassamento e da limiti più severi sull’aerodinamica. Anche il peso minimo scenderà leggermente, da 157 a 153 chili.

Si tratta di una svolta con un obiettivo chiaro: rallentare moto che negli ultimi anni hanno toccato prestazioni sempre più estreme, al punto da mettere sotto pressione la sicurezza dei circuiti. Allo stesso tempo, i vertici della categoria vogliono riportare al centro della scena la sensibilità e il talento dei piloti, riducendo la dipendenza dalla tecnologia.

Non tutti però sono convinti che la strada intrapresa sia quella giusta. Tra le voci critiche si alza forte quella di Casey Stoner, due volte campione del mondo e da sempre attento osservatore dell’evoluzione tecnica della MotoGP.

“Con moto più leggere i punti di frenata si accorciano” ha spiegato l’australiano. “Senza il ride-height device le velocità massime caleranno, ma anche le staccate diventeranno più brevi. Questo riduce drasticamente le possibilità di sorpasso. E se aggiungiamo le alette e la maggiore velocità in curva, avremo ancora più turbolenze e problemi di stabilità, oltre alle difficoltà nella gestione delle gomme quando si segue un avversario”.

Stoner non ha risparmiato parole dure: “Ogni passo compiuto in questa direzione è un errore. Mi sorprende che nessuno sembri accorgersene”.

Intanto, i costruttori hanno già fissato un punto fermo: i primi test in pista con i nuovi prototipi da 850cc non inizieranno prima del 17 novembre 2025.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori