La Ferrari ha iniziato il Mondiale 2025 con grandi aspettative, ma le prime gare hanno raccontato tutt’altra storia. A riconoscerlo è lo stesso team principal, Fred Vasseur, che ha ammesso come la Scuderia abbia “perso la rotta” dopo alcuni episodi che hanno minato il cammino della SF-25.
Dopo il buon finale del 2024, l’inizio sembrava promettente: la vittoria di Lewis Hamilton nella Sprint di Shanghai aveva dato la sensazione che la Rossa potesse davvero tenere testa alla McLaren. Ma l’entusiasmo è durato poco. Nel Gran Premio cinese, infatti, la squadra è stata colpita da una doppia squalifica: Hamilton per eccessiva usura del fondo, Leclerc per una vettura risultata sottopeso.
Un colpo durissimo, che ha costretto gli ingegneri ad alzare l’assetto per non rischiare altre penalità. Una scelta necessaria, ma che ha tolto competitività alla macchina.
“Le squalifiche ci hanno fatto deviare dal nostro percorso,” ha raccontato Vasseur ad Auto Motor und Sport. “Queste monoposto sono estremamente sensibili all’altezza da terra: basta un millimetro per perdere una posizione in griglia. E quando sei costretto a correre con un margine di sicurezza, perdi tempo e concentrazione su tutto il resto, dalla gestione delle gomme alle qualifiche.”
La situazione, però, sembra ora in netto miglioramento. Nella fase europea della stagione Leclerc è tornato protagonista, con quattro podi nelle ultime sette gare e la pole position in Ungheria come segnale evidente di crescita.
“Negli ultimi weekend siamo riusciti a ridurre il divario a un paio di decimi,” ha sottolineato il manager francese. “All’inizio ci siamo persi dietro ai problemi di affidabilità e alle squalifiche, ma oggi siamo tornati sulla giusta strada. In Formula 1 sono i dettagli a fare la differenza: a Budapest, se Charles fosse stato più lento di due decimi, sarebbe partito sesto invece che dalla pole. Capire dove concentrare gli sforzi è la chiave per restare competitivi.”
