Il Gran Premio di Germania potrebbe tornare presto in calendario. A confermarlo è stato il CEO della Formula 1, Stefano Domenicali, che in un’intervista rilasciata al quotidiano Bild ha dichiarato di essere “pronto a trattare” per riportare il circus nel Paese dopo anni di assenza.
La Germania ha una tradizione storica in Formula 1: la prima gara valida per il mondiale risale al 1951, e per lungo tempo il Paese ha addirittura ospitato due appuntamenti all’anno, con Hockenheim e Nürburgring protagonisti. Dopo l’uscita di scena del Nürburgring nel 2015 e la scadenza del contratto di Hockenheim nel 2019, l’ultima apparizione risale al 2020, con il Gran Premio dell’Eifel disputato al Nürburgring durante la stagione segnata dal COVID.
“Il denaro è secondario al momento. Prima di tutto bisogna capire con chi parlare. Siamo pronti a sederci al tavolo. La Germania è la Germania e appartiene alla Formula 1”, ha spiegato Domenicali, sottolineando il valore strategico del mercato tedesco.
La Germania, del resto, è terra di grandi campioni come Michael Schumacher e Sebastian Vettel, e continua a rivestire un ruolo di primo piano nel motorsport grazie alla presenza della Mercedes e al prossimo ingresso in Formula 1 di Audi nel 2026.
Tra le ipotesi più concrete per un ritorno figura quella della rotazione dei Gran Premi, soluzione che consentirebbe di alternare il GP di Germania con altri appuntamenti europei, seguendo l’esempio del Belgio, confermato fino al 2031 ma con alcune edizioni saltate.
Domenicali, però, ha anche avvertito che il tempo stringe: “C’è una lunga lista d’attesa di aziende e persino di Paesi, con primi ministri e re, desiderosi di ospitare una gara”.
Il destino del Gran Premio di Germania resta dunque incerto, ma l’apertura del numero uno della Formula 1 alimenta nuove speranze per il ritorno di un evento che ha fatto la storia del campionato.
