Il Mondiale di MotoGP fa tappa in Ungheria, sul nuovo e spettacolare Balaton Park. Un tracciato con più curve a sinistra che a destra, perfetto per esaltare lo stile aggressivo di Marc Márquez. E infatti il leader del campionato ha dettato legge fin dal primo turno di prove libere.
Dominio assoluto di Márquez
Con un giro in 1:37.956, Márquez è stato l’unico pilota a scendere sotto il muro dell’1:38. Alle sue spalle si è piazzato Pol Espargaró con la KTM, staccato di 277 millesimi nonostante la sua esperienza pregressa sul tracciato. Terzo tempo per Pedro Acosta, che ha pagato oltre mezzo secondo.
Il dato più impressionante riguarda però il ritmo: il miglior giro di Marc è arrivato al ventesimo passaggio su un totale di 23, con una gomma media al posteriore già molto usurata. Nessun altro è riuscito a mantenere quella costanza.
Delusione per Bagnaia, problemi per Aprilia e Yamaha
Dietro, Alex Márquez ha chiuso quinto alle spalle di un sorprendente Marini, pagando 727 millesimi. Peggio è andata a Pecco Bagnaia, soltanto quindicesimo a 1,3 secondi con la stessa moto del fratello di Marc.
Non è iniziato bene nemmeno il weekend per Aprilia: guasti al motore per Jorge Martín e Raúl Fernández, con il pilota Trackhouse che ha lasciato olio in pista costringendo i commissari a una bandiera rossa.
Anche Yamaha continua a inseguire. Fabio Quartararo è stato il migliore tra i piloti della casa di Iwata, ma ha chiuso solo undicesimo, a oltre un secondo dal tempo di riferimento.
La pista parla la lingua di Marc
Se il buongiorno si vede dal mattino, Balaton Park sembra destinato a diventare un altro terreno di caccia per Márquez, sempre più padrone del Mondiale e imprendibile anche su piste nuove.
