Il sogno di Fabio di Giannantonio di replicare il podio ottenuto nella Sprint si è infranto ancor prima che iniziasse il GP d’Ungheria. Il pilota italiano del team VR46, atteso in terza posizione sulla griglia, ha dovuto affrontare un problema tecnico alla sua Desmosedici GP25 già nel giro di ricognizione.
Nonostante il lavoro frenetico dei meccanici VR46 e degli ingegneri Ducati, il guasto si è ripresentato nel giro di riscaldamento, costringendo “Diggia” a cambiare moto e a partire dalla pit lane, con gomme diverse rispetto alla strategia iniziale.
“Un peccato, ma siamo stati veloci”
“Purtroppo già nel giro di ricognizione la moto non aveva potenza. I tecnici Ducati hanno provato ad analizzare il problema e sembrava risolto, ma al warm-up lap è ricomparso,” ha raccontato di Giannantonio.
“Così ho dovuto partire dalla pit lane con la seconda moto, montando gomme sbagliate: soft davanti e medium dietro. Nonostante tutto, eravamo veloci e costanti.”
Il romano ha comunque chiuso in 15ª posizione, conquistando l’ultimo punto disponibile dopo aver recuperato parte del ritardo accumulato nei primi giri.
Potenziale da podio mancato
Nonostante i 16 secondi persi al via, di Giannantonio ha mostrato un ottimo passo gara, firmando il nono giro più veloce e terminando a 26.262 secondi da Marc Marquez, vincitore della gara.
Senza la penalizzazione della partenza dalla pit lane, il pilota VR46 avrebbe potuto chiudere addirittura quarto, con la strategia gomme originaria (medium davanti e soft dietro).
“Un grande weekend nonostante tutto”
Il bilancio resta comunque positivo:
“È un’occasione persa, ma teniamo la testa alta. Abbiamo fatto un gran weekend, con una bella qualifica e una Sprint straordinaria. Peccato per la gara, ma è così che va. Sono orgoglioso del mio team, stiamo iniziando a capire davvero questa GP25,” ha concluso.
Il risultato, però, costa a di Giannantonio due posizioni in classifica generale: scivola dal quinto al settimo posto, superato da Pedro Acosta (KTM) e dal compagno di squadra Franco Morbidelli.
